Imposta di soggiorno

Chi deve pagarla
Dal 1° settembre 2012 tutti i non residenti che soggiornano nelle strutture ricettive del territorio comunale di Milano devono pagare l’imposta di soggiorno.

Le strutture ricettive si distinguono in alberghiere e extra alberghiere:

  • alberghiere
    • Alberghi o hotel
    • Residenze turistico-alberghiere
    • Alberghi diffusi
    • Condhotel
  • extra alberghiere
    • Case per ferie
    • Ostelli per la gioventù
    • Foresterie lombarde
    • Locande
    • Case e appartamenti per vacanze
    • Bed & breakfast
    • Rifugi alpinistici, rifugi escursionistici e bivacchi fissi
    • Aziende ricettive all'aria aperta.

(Legge Regionale n. 27 del 1 ottobre 2015)

Le entrate derivanti dall'imposta di soggiorno sono destinate ad interventi relativi a servizi turistici nonché al recupero e/o manutenzione dei beni culturali e ambientali della città di Milano.

Obbligo di informare la clientela
Gli albergatori e in generale tutti i gestori delle strutture ricettive sono tenuti ad esporre in modo visibile, (bacheche o altro supporto), il materiale informativo istituzionale fornito dall'Amministrazione comunale.

I gestori dovranno informare i clienti sulle tariffe in vigore e sulle agevolazioni eventualmente applicabili.

Riduzioni per eventi congressuali e fieristici di rilevante importanza
L’imposta può essere ridotta nei limiti del 50% per eventi congressuali e fieristici di rilevante importanza in presenza delle condizioni descritte nella scheda Imposta di soggiorno: servizi per i gestori (vedi link al servizio in questa pagina).

Le tariffe si applicano per persona e per giorno di permanenza, prendendo come riferimento la registrazione presso la struttura e la categoria alberghiera o extra alberghiera:

  • 1*, RTA 2**
    • € 2,00
  • 2**, RTA 3***
    • € 3,00
  • 3***, RTA 4****
    • € 4,00
  • 4****, 5*****
    • € 5,00
  • strutture ricettive extra alberghiere (case e appartamenti per vacanze (CAV), case per ferie, foresterie lombarde, locande, bed & breakfast)
    • € 3,00
  • ostelli per la gioventù, aziende ricettive all'aria aperta, altre strutture ricettive extra alberghiere
    • € 2,00

Come ottenere l'esenzione o la riduzione dell'imposta di soggiorno
Chi ha diritto all'esenzione o alla riduzione dell'imposta deve compilare la modulistica disponibile nelle strutture ricettive.

Esenzioni
Sono esenti dal pagamento dell'imposta di soggiorno:

  • i minori di 18 anni
  • i giovani fino a 30 anni che pernottano negli Ostelli per la Gioventù, gestiti da soggetti pubblici o privati per il conseguimento di finalità sociali, culturali ed educative, così come definito dalla vigente normativa regionale
  • i familiari e/o affini o comunque accompagnatori, limitatamente al periodo di ricovero, di soggetti in degenza nelle strutture sanitarie sul territorio della provincia di Milano. Per ottenere l’esenzione devono presentare un’attestazione in base alle disposizioni di cui agli articoli 46 e 47 del D.P.R. n. 445 del 2000 e successive modificazioni, in cui si dichiara che il soggiorno presso la struttura ricettiva è finalizzato all'assistenza sanitaria nei confronti del familiare
  • i soggetti che, a seguito di ricovero ospedaliero, proseguono le cure presso le strutture sanitarie milanesi e della Provincia di Milano. L’esenzione si estende ai loro accompagnatori
  • chi soggiorna in residence, case e appartamenti per vacanze e nelle case per ferie gestite da enti no profit, come sopra individuati. L’esenzione si applica oltre il quattordicesimo giorno consecutivo di permanenza. Se la consecutività si interrompe, si ricomincia il conteggio per i successivi pernottamenti
  • il personale appartenente alle forze dell’Ordine e/o forze armate che per ragioni di servizio alloggia nella Città di Milano e limitatamente al servizio medesimo
  • gli studenti universitari fino a 26 anni, iscritti agli Atenei milanesi, che alloggiano nelle strutture ricettive
  • le persone con disabilità e i loro accompagnatori
  • tutti i volontari coordinati dalla Protezione Civile provinciale, regionale e nazionale e gli appartenenti ad associazioni di volontariato in caso di calamità e grandi eventi individuati dall'Amministrazione
  • chi è stato alloggiato nelle strutture ricettive a seguito di provvedimenti adottati dalle autorità pubbliche e/o dallo stesso Comune di Milano per far fronte a situazioni di emergenza sociale o di natura straordinaria.

Solo il Comune di Milano - non l’ospite - comunica, preventivamente, alle strutture ricettive le motivazioni di ordine e pubblica sicurezza che consentono la non applicazione dell’imposta.
 

L'imposta di soggiorno si paga al gestore della struttura ricettiva, che rilascerà una ricevuta nominativa (bollettario) recante l'importo versato a titolo di imposta per la durata del soggiorno. Il rilascio del bollettario è obbligatorio da parte dei gestori privi di p.iva.

In alternativa, l’importo del tributo dovrà essere riportato nella fattura fiscale rilasciata al cliente con la dicitura “operazione esclusa da IVA ex art.15 del D.P.R. 633/1972".

La ricevuta/fattura dovrà essere conservata per un periodo di almeno sei anni.

Congressi, eventi, viaggi di gruppo
Per eventi congressuali, convegni o viaggi di gruppo l’assolvimento del tributo dovrà avvenire preventivamente, ossia all'inizio del soggiorno. Ciò consentirà al gestore della struttura ricettiva di precisare nella fattura l’avvenuto pagamento dell’imposta.

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