Imposta Comunale sulla Pubblicità (Icp)

L'installazione di mezzi pubblicitari e l'esposizione di pubblicità sul territorio del Comune di Milano comportano il rilascio di un’autorizzazione e il pagamento dell’imposta sulla pubblicità.

È considerata pubblicità la diffusione di messaggio pubblicitari in luoghi pubblici, aperti al pubblico o esposti al pubblico, nell’esercizio di un’attività economica. Il tributo si applica al mezzo pubblicitario.

Caratteristiche generali
Tariffe, modalità di pagamento e tempi per il rilascio delle autorizzazioni variano in base al mezzo pubblicitario e alla durata dell’esposizione. In particolare vengono definite:

  • pubblicità temporanee quelle con durata non superiore a tre mesi
  • pubblicità permanenti quelle superiori a tre mesi.

La pubblicità priva di autorizzazione è abusiva e, come tale, sanzionata ai sensi di legge.

A titolo esemplificativo, si considerano mezzi pubblicitari: insegne, fregi, cartelli, targhe, stendardi, striscioni, teli su ponteggi, tende solari, ombrelloni, globi fac-simili o altri mezzi similari, proiezioni luminose o cinematografiche, veicoli pubblicitari, veicoli in genere adibiti ad uso pubblico o privato o per trasporti di merci, aeromobili, apparecchi sonori, monitor.

Per pubblicità temporanea si intende l’esposizione pubblicitaria per una durata di 3 mesi prorogabili.

Per pubblicità permanente si intende l’esposizione pubblicitaria per una durata pari o superiore ai 3 anni.

In generale sono tre i passaggi da fare per ottenere l’autorizzazione per l’esposizione pubblicitaria:

  1. presentare un'istanza completa della documentazione richiesta
  2. versare l'Imposta Comunale sulla Pubblicità (ICP) dovuta
  3. depositare la dichiarazione di inizio esposizione.

Chiedere l’autorizzazione
Per ottenere l'autorizzazione alla esposizione è necessario presentare la domanda di autorizzazione (o la SCIA) corredata dai documenti previsti per il tipo e il mezzo espositivi.

I termini di conclusione del procedimento per il rilascio della autorizzazione all'installazione dei mezzi pubblicitari, sono i seguenti:

  • 30 giorni per la pubblicità non superiore ai tre mesi (temporanea)
  • 90 giorni per tutte le altre tipologie di impianto.

I termini per la conclusione del procedimento decorrono dalla data di ricevimento della domanda e di tutti la documentazione necessaria. La richiesta di ulteriore documentazione o chiarimenti sospende i termini.

Dalla presentazione della documentazione integrativa o dei chiarimenti riprenderà la decorrenza del termine previsto per la conclusione del procedimento. Le domande saranno respinte qualora l'interessato non fornisca l'integrazione richiesta entro i termini stabiliti nel procedimento di sospensione.

Esito delle richieste
In caso di esito favorevole, sarà cura dell'ufficio di riferimento comunicare l'ammontare dell’imposta dovuta e i conti correnti su cui effettuare i versamenti.

La pratica sarà perfezionata solo a pagamento avvenuto e in concomitanza con la presentazione della dichiarazione di esposizione.

Per maggiori dettagli si veda il Regolamento comunale sulla Pubblicità e applicazione del Diritto e dell'Imposta sulla Pubblicità.

Insegne di esercizio
Se la superficie complessiva delle sole insegne di esercizio di attività commerciali e di produzione di beni o servizi non supera i 5 metri quadrati, l’imposta sulla pubblicità non è dovuta purché tali insegne contraddistinguano la sede ove si svolge l’attività che è oggetto della comunicazione.

Veicoli
Gli automezzi di società di autotrasporti regolarmente iscritte all'albo di categoria non devono pagare l'imposta per esporre scritte che trasmettano l'identità dell'azienda, ovvero, non è dovuta l’imposta per l’indicazione della ragione sociale, dell'indirizzo dell’impresa e di eventuali recapiti telefonici, fax, posta elettronica, purchè sia apposta non più di due volte e ciascuna iscrizione non sia di superficie superiore a mezzo metro quadrato.

Qualora invece la scritta diffondesse anche un messaggio pubblicitario, all'automezzo si applicherebbe la tariffa dovuta per la pubblicità per conto proprio. In questo caso il calcolo sarebbe basato sulla portata netta del veicolo, a seconda di una capacità inferiore o superiore a 3000 Kg.

Nel caso di spedizione per conto terzi, effettuata sia da piccoli trasportatori su veicoli integralmente di loro proprietà che da imprese dedite in modo strumentale al trasporto delle merci, si parla di un trasporto per conto proprio. Pertanto l'esenzione si applica solo a scritte riferite al titolare o alla ditta cui è intestato l'automezzo e non, invece, a chi commissiona il trasporto. Lo stesso principio vale quando si fa uso di rimorchi, container e simili.

Gli automezzi delle Società esercenti altre forme di attività commerciale o di produzione di beni e servizi non beneficiano di alcuna esenzione.

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