Salotto Garibaldino

Salotto Garibaldino

Questo salotto si trova in una delle sale al primo piano di Palazzo Moriggia. E' stato soprannominato "Salotto Garibaldino" perchè ritrae soggetti ispirati alle campagne d'Italia del 1859, fra cui Garibaldi. E' composto da un divano, sei sedie e una fiomba ricamati su canovaccio a fili contati da Giuseppina Freganeschi Borelli intorno al 1860. I ricami accostano i personaggi a dei simboli che ne rievocano la storia. 

 

 

Salotto Garibaldino

Giuseppe Garibaldi, nato a Nizza il 4 luglio 1807 e morto a Caprera il 2 giugno 1882, è uno dei personaggi storici più importanti e noti della storia d’Italia. Generale, patriota, condottiero, scrittore e politico fu una figura centrale per la storia del Risorgimento italiano. La sua impresa più nota, la vittoriosa «spedizione dei Mille», permise l’annessione del Regno delle Due Sicilie al nascente Regno d’Italia, episodio centrale nel processo di unificazione della nuova nazione italiana. È noto anche con l'appellativo di «eroe dei due mondi» per le imprese militari compiute sia in Europa, sia in America meridionale. Notoriamente repubblicano e anticlericale, fu autore di numerosi scritti, prevalentemente di memorialistica e politica, ma pubblicò anche romanzi e poesie.

Salotto Garibaldino

Nino Bixio, all’anagrafe Gerolamo Bixio, nacque a Genova il 2 ottobre 1821 e morì in Indonesia il 16 dicembre 1873. Fu un generale e politico tra i più importanti per la storia del Risorgimento italiano. Fu tra gli organizzatori della vittoriosa «spedizione dei Mille» che portò alla conquista del Regno delle Due Sicilie e alla sua annessione al nascente Regno d’Italia. Il 2 ottobre 1860 i garibaldini sconfissero definitivamente il grosso delle truppe borboniche nella battaglia del Volturno. Poco dopo l'incontro di Teano tra Garibaldi e Vittorio Emanuele, Bixio organizzò i plebisciti che sancirono l'annessione dell'Italia centro-meridionale al Regno di Sardegna. Un anno dopo venne eletto deputato nel neonato Parlamento del Regno d’Italia.

Salotto Garibaldino

Bettino Ricasoli, soprannominato anche “il Barone di Ferro”, nacque a Firenze il 9 marzo 1809 e morì a San Regolo il 23 ottobre 1880. Proveniente da una nobile famiglia fiorentina, fu un importante uomo politico essendo stato prima sindaco di Firenze, tra il 1847 e il 1848, e, in seguito, deputato, per la Destra Storica, del Regno di Sardegna e del Regno d’Italia tra il 1860 e il 1880. Ricasoli fu soprattutto il secondo Presidente del Consiglio della storia dell’Italia unita dopo Cavour, tra il giugno 1861 e il marzo 1862.

 

 

Salotto Garibaldino

L'Ammiraglio Carlo Pellion di Persano, nato a Vercelli l’11 marzo 1806 e morto a Torino il 28 luglio 1883, fu un importante ammiraglio della Marina del Regno di Sardegna e del Regno d’Italia, oltre che uomo politico, essendo stato Ministro della Marina dal marzo al dicembre 1862. Di nobili origini, entrò giovanissimo nella Marina sarda, dopo aver frequentato la scuola di Marina a Genova. Partecipò alla Prima e alla Seconda Guerra d’Indipendenza e, al culmine della carriera, ottenne il comando della squadra di sei fregate della marina sarda durante la vittoriosa campagna del 1860 nel sud Italia favorendo la spedizione dei Mille di Garibaldi. Viene anche ricordato per essere stato al comando della flotta che venne sconfitta dalla marina austriaca nella battaglia di Lissa del 1866, inserita nel contesto della Terza Guerra d’Indipendenza.

Salotto Garibaldino

Francesco Nullo nacque a Bergamo il 1° marzo 1826 e morì in Polonia il 5 maggio 1863. Patriota e militare, fu un personaggio molto attivo nelle vicende più importanti del Risorgimento. Partecipò, coi suoi due fratelli, a fianco della popolazione milanese nelle barricate delle Cinque Giornate di Milano del 1848, nel 1859 si unì a Garibaldi nelle file dei Cacciatori delle Alpi e, soprattutto, si unì alla spedizione dei Mille riuscendo anche a fare in modo che molti suoi concittadini bergamaschi partecipassero con lui all’impresa; per l’alto numero di bergamaschi tra i “Mille” la città prese soprannome, appunto, di “città dei Mille”. Fu lui a piantare il primo tricolore a Palermo il 27 maggio 1860. Morì in Polonia dove era andato insieme ad altri volontari per partecipare, tra il 1863 e il 1864, ai moti di insurrezione dei polacchi contro la dominazione russa. 

Salotto Garibaldino

Giacomo Medici nacque a Milano il 16 gennaio 1817 e morì a Roma il 9 marzo 1882. Fu uno dei più valenti ufficiali di Giuseppe Garibaldi e anche un importante generale dell’esercito del Regno d’Italia. In gioventù conobbe Mazzini e la Giovine Italia, in esilio a Londra nel 1840, e Giuseppe Garibaldi nel 1846 in Uruguay. Partecipò alla Prima Guerra d’Indipendenza, alla difesa della Repubblica Romana, alla Seconda Guerra d’Indipendenza e soprattutto alla spedizione dei Mille al fianco di Garibaldi combattendo nelle battaglie di Milazzo e del Volturno. Con l’unità d’Italia entrò nel Regio Esercito e ottenne diversi successi come generale nella Terza Guerra d’Indipendenza. Ebbe anche una carriera politica come deputato e senatore del Regno d’Italia. Nel 1876 venne anche nominato Marchese del Vascello e primo aiutante di campo del Re.