Cascina Sant'Ambrogio

Cosa trovi in cascina

La cascina è immersa negli itinerari naturalistici e ricreativi del Parco Forlanini, a poca distanza da Cascina Cavriano.

La Società Agricola Impresa Sociale cha ha in concessione di questo antico insediamento rurale persegue svariati progetti e iniziative di stampo agricolo, sociale e culturale, alcuni dei quali a carattere permanente. Per saperne di più si consiglia di visitare il sito internet e prendere contatto con l’associazione CasciNet.

Cascina Sant'Ambrogio riveste particolare interesse dal punto di vista storico e artistico.

Le prime informazioni attribuiscono l’insediamento alle monache del Monastero di Santa Radegonda, qui fuggite nel 1162 d.C. in seguito alle razzie del Barbarossa. Questo monastero Benedettino era tra i primi cenobi femminili di Milano ed è raffigurato in importanti documenti come la mappa della Pieve di Segrate e nella successiva carta di Giovanni Battista Claricio, intitolata “Carta dei dintorni di Milano per il raggio di 5 miglia di braccia milanesi".

Nel XIV secolo venne edificata una chiesa. Nel Catasto Teresiano del XVIII il complesso è ancora rappresentato come un piccolo edificio religioso. La demolizione e la successiva ricostruzione che le diedero le forme attuali risalgono alla seconda metà dell’Ottocento. Da allora sono visibili i tratti tipici del nucleo rurale milanese: un lungo fabbricato abitabile, con lesene e archi in cotto, che termina con l'emiciclo dell'abside, ripartito da pilastrini in rilievo e coronato da una cornice ad archetti. Sul corpo principale si innesta un secondo edificio con funzioni di deposito e abitazione. Altri due rustici ospitano la stalla con il fienile e un secondo deposito.

Nel corso del secolo scorso la cascina ha proseguito la sua funzione agricola ed è inoltre divenuta residenza per numerose famiglie. Nel 1962 la proprietà è passata dal Pio Istituto “Figli della Provvidenza” al Comune di Milano, che nel 2014 l’ha concessa con un contratto trentennale per favorirne il recupero, la valorizzazione e la fruizione da parte del pubblico.

Dell’antica architettura, la trasformazione avvenuta nel XIX secolo risparmiò soltanto l’abside. Tuttavia a cavallo tra ‘800 e '900 anche la parte superstite venne adibita a fini produttivi: utilizzata come ghiacciaia, vide danneggiarsi irrimediabilmente gli affreschi che l’adornavano. Oggi è in corso un progetto per il loro recupero.

La citata mappa di Giovanni Battista Claricio, molto dettagliata, permetteva di individuare tutte le cascine nel raggio di sette chilometri dalle mura spagnole.

Cascina Sant'Ambrogio
via Cavriana, 38 – Municipio 3
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