Milano in bici

Come spostarsi in bicicletta

I percorsi suggeriti per muoversi in bicicletta sono le piste ciclabili oppure le strade a traffico moderato.

Per conoscere i percorsi ciclabili cittadini e le loro regole di utilizzo visita Piste ciclabili e altri percorsi per biciclette (vedi link in questa pagina).

Cosa dice il Comune
Il Regolamento Locale di Igiene del Comune di Milano stabilisce: "in tutti i cortili esistenti o di nuova edificazione deve essere consentito il deposito delle biciclette di chi abita o lavora nei numeri civici collegati al cortile". Per la violazione di questa norma è prevista una sanzione amministrativa da 50 a 150 euro.

Non è obbligatorio invece destinare uno spazio in esclusiva al deposito delle biciclette o installare delle strutture portabiciclette.

L'acquisto e l'uso di rastrelliere portabici e strutture coperte per il ricovero delle biciclette sono demandati all'assemblea condominiale.

Disposizioni del Codice Civile
Secondo il Codice Civile, l'installazione di un portabiciclette o di una tettoia è consentita dal Codice Civile quale innovazione volta al miglioramento e all'incremento della comodità d'uso delle parti comuni.

L'acquisto potrà essere a carico anche solo dei condomini interessati, con diritto di utilizzo esclusivo.

Altre fonti normative
La Legge Regionale n. 7/2009 prevede l'obbligo per i Comuni di inserire norme nei regolamenti edilizi per la realizzazione di spazi comuni negli edifici adibiti a residenza e attività terziarie o produttive per il deposito di biciclette.

Eventuali norme condominiali che vietano il parcheggio delle biciclette nel cortile devono essere modificate.

Una sentenza del Tribunale di Milano del 1997 riporta che la generale destinazione dei cortili milanesi al riparo di biciclette, utilizzate da chi abita o lavora negli stabili dotati di cortile, non può essere contrastata dai titolari di diritti reali sui cortili stessi, siano essi proprietari singoli o, come nel caso di condominio, collettivi.

La stessa sentenza ha evidenziato che il Regolamento condominiale è subordinato, per la sua natura privata, sia al Regolamento Locale d'Igiene sia al Regolamento Edilizio del Comune di Milano (art. 51 comma 4).

Rastrelliere e portabiciclette
Il Comune di Milano ha scelto di installare nuove rastrelliere e sostituire i vecchi portabici con un modello funzionale e più sicuro contro i furti. I luoghi privilegiati sono le stazioni ferroviarie, della metropolitana, le scuole e, in generale, i luoghi che per le particolari funzioni svolte attraggono un gran numero di persone.

Il Comune di Milano sta, inoltre, predisponendo una serie di aree miste esclusivamente dedicate ai veicoli del bikesharing free floating.

Rimozione delle bici dalle rastrelliere comunali
Al fine di contrastare il fenomeno dell'abbandono delle biciclette, l'Amministrazione è titolata alla rimozione, previo preavviso da affliggersi alla bicicletta stessa, dopo 20 giorni di utilizzo delle rastrelliere comunali.

Installare un portabiciclette ad uso pubblico
Anche i soggetti privati o pubblici al di fuori dell’Amministrazione possono chiedere l’istituzione di portabiciclette di uso comune. Gli spazi di sosta per velocipedi si possono ricavare su:

  • aree demaniali
  • aree appartenenti al patrimonio indisponibile del Comune
  • aree private soggette a servitù di pubblico passaggio.

Per maggiori informazioni leggi Portabiciclette ad uso pubblico (vedi link in questa pagina).

Viaggiare con ATM
ATM consente, in determinati orari, il trasporto gratuito della bicicletta:

  • su tutte le linee metropolitane
  • sulla linea Milano-Limbiate ospedale (tranvia della Brianza)
  • sulle linee tranviarie 7 e 31.

Viaggiare con Trenord
Trenord consente il trasporto a pagamento della bicicletta su tutti i treni Suburbani e Regionali contrassegnati dal simbolo della bicicletta.

Regole principali
Ci sono regole comuni per il trasporto delle biciclette sui diversi mezzi di trasporto pubblici.

  • è ammessa 1 bicicletta per persona
  • nelle stazioni è permesso l'uso degli ascensori e delle scale, da percorrere tenendo sollevata la bicicletta; è vietato utilizzare le scale mobili
  • in stazione e sulle banchine portare la bicicletta a mano; non procedere pedalando
  • il viaggiatore è responsabile della custodia della sua bicicletta e di eventuali danni provocati a cose e a persone
  • il carico e scarico della bicicletta deve essere effettuato personalmente e devono essere utilizzati gli spazi previsti, vagoni o aree con il simbolo della bicicletta, senza ostacolare il movimento degli altri passeggeri
  • non sono ammessi rimorchi o biciclette speciali come tandem o biciclette motorizzate.

Per saperne di più

Ecco alcuni consigli per ridurre i furti:

  • chiudere sempre la bici con il lucchetto!
  • parcheggiare la bici in un luogo ben visibile e insieme ad altre biciclette
  • se possibile, non parcheggiare la bici tutti i giorni nello stesso posto
  • cercare di far aderire il più possibile il lucchetto alla bici e al supporto del portabiciclette. In questo modo, si riduce lo spazio che può essere utilizzato per fare leva sul lucchetto e romperlo
  • assicurarsi che il lucchetto non tocchi terra (altrimenti sarebbe più facile romperlo)
  • se possibile, bloccare entrambe le ruote e il telaio della bici, oppure solo la ruota anteriore e il telaio, in particolare se le ruote si sganciano con una leva
  • portare con sé le parti facilmente rimovibili (per esempio fanalini, pompa ecc.)
  • conservare delle fotografie e apporre dei segni identificativi alla bicicletta per facilitarne il riconoscimento in caso di furto.

Se il furto è già avvenuto
1. sporgere denuncia alle forze dell'ordine, accompagnando possibilmente la descrizione del mezzo rubato con una fotografia
2. contattare la Squadra Contrasto Bici Rubate della Polizia locale per avere informazioni sulle biciclette rubate e recuperate in città o nell'area metropolitana.

Visita la pagina Bici rubate (vedi link in questa pagina).

Il Codice della Strada stabilisce le norme per la circolazione delle biciclette.

Alle bici è consentito il transito nelle Zone a Traffico Limitato, dove lo prevede la segnaletica, mentre è vietato in alcune corsie riservate ai mezzi di trasporto pubblico, dove lo spazio non sarebbe sufficiente a garantire la loro sicurezza.

In assenza di pista ciclabile si consiglia l'utilizzo delle Zone Car Free e delle Zone 30, dove la velocità ridotta delle automobili consente una maggiore sicurezza per il ciclista.

Nei percorsi ciclopedonali, nelle aree pedonali e nelle aree verdi i ciclisti possono circolare riducendo la velocità e facendo estrema attenzione ai pedoni e, se necessario, conducendo la bicicletta a mano.

Scarica l’e-book
Il Comune di Milano ha pubblicato un e-book con lo scopo di aiutare gli utenti a muoversi in bicicletta nel traffico, conoscere le regole della circolazione, le caratteristiche tecniche delle biciclette, le dotazioni necessarie e i rischi più frequenti di collisione.

La pubblicazione è stata realizzata in collaborazione con FIAB Ciclobby (l'associazione milanese aderente alla Federazione Italiana Amici della Bicicletta) e grazie alla disponibilità del Comune di Reggio Emilia. Scarica l'e-book >>

Dalla città di Milano è possibile accedere a tre ciclovie che si sviluppano lungo il Naviglio Grande, il Naviglio Pavese, il Naviglio della Martesana.

I percorsi ciclabili possono essere integrati con il servizio di trasporto pubblico per percorrere dei tratti in treno o in metropolitana con la bici al seguito.

Da aprile a settembre, e in alcuni periodi da dicembre a gennaio, è attiva la navigazione sui Navigli nel fine settimana. Concordando giorni e orari dell'escursione è consentito trasportare la bicicletta a bordo.

Per maggiori informazioni
Navigli Lombardi >>

Utilizza i servizi

Norme sulla mobilità ciclistica e per la pianificazione e progettazione stradale sono contenute nel Codice della Strada, nel Regolamento attuativo e in altri provvedimenti nazionali, regionali e locali.

Norme nazionali

  • Nuovo Codice della strada (Decreto Legislativo 30 aprile 1992, n. 285 e successivi modifiche e aggiornamenti)
  • Regolamento di esecuzione e di attuazione del (Nuovo codice della strada, Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 e successivi modifiche e aggiornamenti)
  • Norme per il finanziamento della mobilità ciclistica (Legge 19 ottobre 1998, n. 366).
  • Regolamento recante norme per la definizione delle caratteristiche tecniche delle piste ciclabili (Decreto Ministeriale 30 novembre 1999, n. 557)
  • Norme funzionali e geometriche per la costruzione delle strade e successive modificazioni (Decreto Ministeriale 5 novembre 2001
  • Norme funzionali e geometriche per la costruzione delle intersezioni stradali (Decreto Ministeriale 19 aprile 2006)
  • Codice Civile

Norme locali

  • Regolamento Locale di Igiene del Comune di Milano
  • Interventi per favorire lo sviluppo della mobilità ciclistica (Legge Regionale n. 7 del 30 aprile 2009)
  • sentenza del Tribunale di Milano n. 11380 del 12 aprile 1997