Commissione Comunale di Vigilanza: cos'è e cosa fa

La Commissione Comunale di Vigilanza (CCV), quale organo collegiale amministrativo perfetto, si è insediata a Milano il 7 marzo 1990, a seguito della decisione del Consiglio di Stato che ha riconosciuto al Comune di Milano la titolarità dell’accertamento tecnico finalizzato al rilascio della licenza di agibilità per i locali di pubblico spettacolo e manifestazioni temporanee e rimane in carica per la durata di tre anni.

La composizione della CCV, con riferimento a quanto disposto dall'art. 141-bis, RD 6 maggio 1940, n. 635, è la seguente: 

  • il Sindaco o suo delegato che la presiede;
  • il Comandante della Polizia Municipale o suo delegato;
  • il Dirigente medico dell'Azienda ATS - Milano – nella persona del Direttore Sanitario -  o da un medico dallo stesso delegato;
  • il Dirigente dell'Ufficio Tecnico Comunale – nella persona del Direttore della Direzione Tecnica - o suo delegato in qualità di esperto di elettrotecnica;
  • il Dirigente dell'Ufficio Tecnico Comunale – nella persona del Direttore della Direzione Tecnica - o suo delegato in qualità di esperto di statica;
  • il Comandante provinciale dei Vigili del fuoco o suo delegato;
  • un esperto in acustica;
  • un rappresentante degli esercenti locali di pubblico spettacolo.

Per ogni componente della CCV può essere prevista la presenza di uno o più membri supplenti che partecipano alle sedute e/o ai sopralluoghi solo nel caso in cui il titolare, o eventualmente la persona da questi delegata, non possa, per indifferibili ragioni, intervenire. 

Le competenze della CCV sono stabilite dall’art. 4, del DPR 28 maggio 2001, n. 311, che ha modificato gli artt. 141 e 142, RD 6 maggio 1940, n. 635, come di seguito specificato:

  • locali cinematografici o teatrali con capienza inferiore o pari a 1300 spettatori;
  • spettacoli viaggianti con capienza inferiore o pari a 1300 spettatori;
  • altri locali o impianti sportivi con capienza inferiore o pari a 5000 spettatori;
  • parchi di divertimento e attrezzature da divertimento meccaniche o elettromeccaniche che comportino sollecitazioni fisiche degli spettatori o del pubblico partecipante ai giochi inferiore o uguale ai livelli indicati con decreto del Ministro dell'Interno, di concerto con il Ministro della Sanità.

Il compito della CCV è quello di verificare la solidità e la sicurezza dell'edificio da adibire all’attività di pubblico spettacolo e l'esistenza di uscite pienamente adatte a sgombrarlo prontamente nel caso di incendio, come recita l’art. 80, RD n. 773/1931 – TULPS. 

Specificatamente la CCV esprime il parere di agibilità sui progetti di nuovi locali da destinare ad attività di pubblico spettacolo, sulle varianti di locali esistenti, sugli allestimenti di eventi temporanei, effettua controlli periodici sulla permanenza delle condizioni generali di sicurezza delle strutture e dei luoghi elencati all’art. 1, DM 19.08.1996, con particolare riferimento ai teatri, cinema-teatri, cinema e multisala, auditori e sale convegno, locali di trattenimento, sale da ballo, discoteche, teatri tenda, circhi, luoghi destinati a spettacoli viaggianti e parchi di divertimento, luoghi all'aperto ovvero luoghi ubicati in delimitati spazi all'aperto attrezzati con impianti appositamente destinati a spettacoli o intrattenimento e con strutture apposite per lo stazionamento del pubblico, impianti sportivi dove sono previste tribune per il pubblico, locali multiuso utilizzati occasionalmente per attività di intrattenimento e pubblico spettacolo, ecc.

La Segreteria della CCV funge da supporto all'attività della Commissione, cura la gestione dell'attività amministrativa connessa all'espressione del parere di agibilità, predispone gli atti necessari al funzionamento della stessa.

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