Premio Milano Donna

L’amministrazione ha scelto di inaugurare un riconoscimento annuale a un particolare talento femminile: la capacità di fornire aiuto e solidarietà.

Il 22 dicembre 2020 è stato assegnato per la prima volta il Premio Milano Donna, un contributo messo a disposizione dalla amministrazione centrale per premiare le associazioni che in città, dal centro alla periferia, lavorano per la parità di genere.

“Il contributo, per il 2020 di 2000 euro, d’ora in poi ogni anno verrà messo a disposizione per premiare l’associazione che in ogni Municipio realizzerà il migliore progetto a sostegno delle donne”, spiega Daria Colombo, Delegata del Sindaco per le pari opportunità di genere. “La cifra non è alta, ma per le piccole realtà che lavorano con impegno nei territori può costituire una risorsa importante.” 

Le associazioni vincitrici sono state individuate, tramite bando, dagli stessi Municipi, per la realizzazione di un progetto nel loro territorio.

Edizione 2020

Il 22 dicembre 2020 è stato assegnato per la prima volta il Premio Milano Donna, un contributo messo a disposizione per premiare le associazioni che in città, dal centro alla periferia, lavorano per la parità di genere.

È possibile rivedere sulla WebTvRadio InComune, la cerimonia di assegnazione del Premio Milano donna 2020 - alla quale hanno partecipato Sindaco di Beppe Sala, la Delegata per le pari opportunità di genere Daria Colombo, i rappresentanti di tutti 9 Municipi della città e l’attrice Cristiana Capotondi, madrina dell’evento.

A vincere sono state le associazioni Telefono Donna che si occupa in particolare di contrasto alla violenza di genere (che ha vinto nei Municipi 2, 4 e 6),  il laboratorio teatrale Cetec/dentro e fuori San Vittore (nei Municipi 1 e 8). Mondo Donna importate centro di aggregazione che riunisce centinaia di iscritte nella sua sede a Quarto Cagnino, ha vinto nel suo Municipio di appartenenza, il 7;  Blimunde, e Naturautentica promuovono entrambe il benessere fisico e mentale e hanno vinto rispettivamente nei Municipi 3 e 5, mentre isolamusicaingioco, impegnata a diffondere musica e cultura in città, ha vinto con progetti dedicati alle future neo-mamme e ai bambini piccoli al Municipio 9.  

Accanto agli spettacoli e alle iniziative culturali, non mancano percorsi che coinvolgono direttamente le donne dei quartieri, per favorire l’emergere delle risorse interiori e delle potenzialità. Per esempio, nel Municipio 2 Telefono Donna ha vinto con una serie di iniziative che si sono svolte sia a distanza sia in presenza all’interno del Centro Milano Donna del Municipio, in Via Sant’Uguzzone. “Si tratta dei Gruppi di incontro, dieci appuntamenti, di due ore ciascuno, nei quali le donne dialogano e si confrontano sotto la supervisione di una psicologa”, spiega Stefania Bartoccetti di Telefono Donna. “Un modo per far fronte insieme alle diverse problematiche della vita, dal termine di una relazione alla perdita di una persona cara, alle difficoltà economiche, ai problemi insorti a causa dell’emergenza sanitaria. Gli incontri sono preceduti da un colloquio singolo svolto dalla una psicologa. Un momento importate per comprendere i bisogni, le aspettative e i desideri di ogni partecipante”. Il progetto prevede inoltre laboratori di scrittura creativa e di pittura e un ciclo di conferenze mensili sulla salute delle donne che si è tenuto grazie alla collaborazione dei medici e del personale sanitario dell’Ospedale Niguarda. 

Al Centro Milano Donna del Municipio 8, invece, Cetec ha proposto il laboratorio teatrale gratuito “Bios_Grafie Teatrali”. “Le donne hanno lavorato sulle loro storie, in un processo di elaborazione in chiave psicologica e artistica”, racconta Donatella Massimilla, regista e drammaturga di Cetec. “Con il supporto della psicologa e attrice Elisa Munforte hanno recuperato i loro ricordi, le loro esperienze, le situazioni vissute di abbandono e rinascita. Emozioni affrontate con delicatezza, in un processo di riscoperta delle proprie risorse interiori e di una maggiore consapevolezza, per diventare protagoniste della propria vita”.  

Il Municipio 3 ha aperto il 15 marzo 2021 l’avviso pubblico per il 'Premio Milano Donna' 2021.

L'associazione  vincitrice verrà premiata con un contributo per un progetto o una attività da realizzare sul territorio a favore delle donne.

Il termine per la consegna delle proposte è il 4 maggio 2021.

 Il testo dell'avviso e la modulistica sono disponibili al seguente Link.

Milano (Repubblica - Alessia Gallione), 29 luglio 2021

A Milano i progetti delle donne per un futuro migliore

La priorità rimane il lavoro, "Il lavoro che è libertà", dice Vania Cuppari, presidente di Errante (associazione culturale che ha sede a Quarto Oggiaro, in piazzetta Capuana), che organizza percorsi dedicati alle donne per conoscere meglio - a partire dai luoghi del cuore di ognuna - il loro quartiere e il Municipio 8 ma soprattutto loro stesse, perché lavorando in questo territorio, la strada verso la parità parte "dalla consapevolezza dei propri diritti - dice la Cuppari - chi incontriamo ha bisogno di far sentire la propria voce, perché è intrappolata nel ruolo che la famiglia e la società si aspetta che ricopra, sempre troppo mamme e mogli e poco donne; anche per questo il lavoro è importante, perché ci sono ragazze che stanno per diplomarsi, ma hanno come unica ambizione quella di fare un figlio e pensano che la gelosia estrema sia normale".
Stefania Bartoccetti, presidente di 'Telefono Donna' (onlus che dal 1992 è impegnata nel contrasto alla violenza di genere) dice: "Sì, Milano è la città in cui le donne riescono a realizzare i loro sogni, eppure, anche qui - e non importano i contesti sociali o il fatto di essere italiana o straniera - ci sono donne che pensano che quando l'uomo alza la voce vuol dire che si occupa di lei, per questo sono importanti luoghi in cui incontrarsi, per uscire dall'isolamento e dalla solitudine, per capire e sviluppare i propri talenti e il benessere, come lo sono i 'Centri Milano Donna'". Per questo - partendo dalle esigenze di ogni Municipio - la onlus ha calato progetti in Zona 2, 4, 5, 6 e 9 ricevendo altrettanti riconoscimenti, dalla prevenzione del bullismo nel Municipio 6 a un percorso nel Municipio 2 per le 'Donne che amano troppo', perché, dice la Bartocetti: "La dipendenza affettiva è un problema sempre più grande".
Sono le voci delle donne che, nei quartieri stanno lavorando dal basso per contribuire a costruire la città della parità e lo fanno con i progetti vincitori del 'Premio Milano Donna', che il Comune ha assegnato. Percorsi di 'autonomia, indipendenza, integrazione e partecipazione' concreti, come, dice il sindaco, Beppe Sala: "Concreto è il lavoro fatto in questi cinque anni dalla mia delegata alle Pari opportunità di genere, Daria Colombo; a partire dalla mappa dei 'Centri Milano Donna', che apriranno in ognuno dei 9 Municipi, l'obiettivo è quasi raggiunto: oggi ne esistono 6 e, a settembre 2021, tutte le aree più periferiche della città, dal primo inaugurato tre anni fa al Gallaratese e al Corvetto, da Crescenzago a Niguarda, fino a uno spazio a San Siro - che il Municipio 7 assegnerà presto - avranno un presidio; l'ultima decisione è arrivata dal Consiglio del Municipio 1 che ha votato all'unanimità".
In tutto il 2020 e nei primi sei mesi del 2021 i Centri già attivi hanno avuto contatti e seguito 1.500 donne e 120 bambini, tra il 'Covid-19' che ha dettato nuovi bisogni e i servizi o gli aiuti plasmati a seconda delle richieste dei quartieri. Nel Municipio 8 durante il primo lockdown, insieme a 'Milano Aiuta' e al progetto 'Qubì' di Cariplo, sono state sostenute 40 famiglie, e sono state le stesse frequentatrici straniere a chiedere corsi di italiano e per prendere la patente. E poi gli sportelli anti-violenza, l'educazione alla genitorialità, l'orientamento al lavoro e l'educazione economico-finanziaria nei Municipi 2 e 3 mentre nei Centri in Zona 2 e 6 i doposcuola per i bambini e i corsi estivi, perché molte madri con la Dad non sapevano come seguire i loro figli e non tutti possono permettersi di andare in vacanza.
È quello che raccontano Isabella Colombo e Mariacristina Villosio, volontarie di 'Itama', che tra le case popolari di San Siro offre corsi gratuiti per favorire l'integrazione delle donne straniere: "Nonostante la pandemia abbiamo seguito 80 mamme di 15 nazionalità diverse e i loro figli - dicono - prima queste donne avevano bisogno degli strumenti per la vita di tutti i giorni, dal fare la spesa a parlare con gli insegnanti, il Coronavirus ha aggravato tutto, con i bambini in Dad e un solo cellulare; molte vorrebbero lavorare: abbiamo ragazze che nel loro Paese facevano l'infermiera o l'avvocata e che qui stanno in casa, al massimo vanno al mercato di via Paravia".
E se per il Municipio 1 ha vinto l'associazione 'Teatroinverosimile', con un progetto culturale "La cultura può abbattere gli stereotipi di genere", dice il presidente Giovanni Germinario.
Sui corsi di italiano, e non solo, ha puntato anche la cooperativa sociale 'Cogess' che, nel Municipio 3 ha pensato a un progetto "per stimolare l'autonomia delle donne e per valorizzare talenti e peculiarità"; perché anche "in questa Milano inclusiva, anche in un Municipio come il 3 ricco di opportunità - dicono Sabina Nanti e Luz Beatriz Lattanzi - per le donne è importante uscire dall'isolamento, creare reti e relazioni, incontrarsi, essere viste". 

Aggiornato il: 29/07/2021