Case popolari: come diventare inquilino

L’assegnazione degli appartamenti nelle case popolari del Comune è possibile in base a due percorsi distinti:

  • la partecipazione ai bandi pubblici
  • l'assegnazione in deroga alle graduatorie.

I bandi di assegnazione hanno frequenza periodica e sono aperti a tutti i cittadini in possesso dei requisiti previsti dalla legge.

Dal bando scaturisce una graduatoria che viene aggiornata e integrata periodicamente con le nuove domande pervenute.

Il posizionamento nella graduatoria è determinato dalla condizione economica, familiare e abitativa, definita in base al reddito e al patrimonio del nucleo familiare (ISE- ERP) elaborati secondo i criteri ISEE-ERP.

La famiglia che non possiede i requisiti per partecipare ai bandi può comunque chiedere al Comune l’assegnazione di un alloggio quando si tratta di:

  • garantire la sistemazione in alloggi adeguati sotto il profilo igienico-sanitario di: 
    • soggetti senza fissa dimora affetti da patologie croniche e gravemente invalidanti attestate da certificazione medica
    • soggetti sottoposti a sfratto esecutivo che necessitino di assistenza sanitaria domiciliare continuativa attestata da certificazione medica
  • garantire alle famiglie un alloggio su indicazione dei servizi sociali del Comune
    • per evitare l’allontanamento di figli minori legittimi, naturali e riconosciuti o adottivi conviventi
    • per consentirne il ritorno in famiglia.

NB. Allo stato attuale risulta già superato il limite previsto. Pertanto non è possibile assegnare ulteriori alloggi in deroga alla graduatoria. Per la stessa ragione le eventuali domande presentate sono considerate improcedibili e non verranno valutate in quanto non è possibile accogliere nuove richieste così come dare seguito a quelle già presentate e non ancora valutate.

Numero di alloggi per le assegnazioni in deroga
Le assegnazioni in deroga non possono superare il 25% - con arrotondamento all’unità superiore - della disponibilità complessiva di alloggi prevista nel corso dell’anno. In condizioni di grave tensione abitativa e su richiesta del Comune, la Regione può autorizzare l’innalzamento del tetto percentuale fino ad un massimo del 50%.

Le richieste vengono vagliate in ordine cronologico. Verificata l’esistenza della emergenza, la domanda verrà valutata da una Commissione consultiva. In caso di parere positivo, la pratica sarà trasmessa ai Gestori MM o ALER sulla base della disponibilità degli alloggi che viene comunicata dagli stessi gestori per l’individuazione di un alloggio idoneo.

Commissione consultiva per le assegnazioni in deroga
La Commissione consultiva per le assegnazioni in deroga è costituita da esperti ed è prevista per legge nei Comuni con più di 20 mila abitanti. I suoi componenti vengono indicati dalla Pubblica Amministrazione, dalle parti sociali, dalle associazioni di rappresentanza degli inquilini e dall’ALER locale.

Quali sono le condizioni e gli obblighi degli inquilini delle case popolari del Comune?

Tipi di canone applicati
In base alla condizione economica dell’inquilino, il contratto di locazione negli alloggi di proprietà pubblica può prevedere due diverse modalità contrattuali:

  • canone sociale
  • canone moderato.

In entrambi i casi l’ammontare del canone si basa sulle condizioni economiche dei richiedenti.

Deposito cauzionale
Al momento della stipula del contratto, chi riceve l’appartamento in affitto deve versare un deposito cauzionale per una somma pari a tre mensilità del canone definito a norma di legge.

Tale somma verrà restituita per intero e comprensiva di interessi alla riconsegna dell’alloggio, purché l’inquilino sia in regola con i pagamenti e non abbia causato danni all'appartamento.

L’inquilino è tenuto a:

  • provvedere ai costi relativi all’attivazione e ai consumi per le utenze di gas, energia elettrica, rifiuti ecc.
  • versare puntualmente il canone di locazione e le spese accessorie per i servizi utilizzati come, ad esempio, la pulizia delle parti comuni, la manutenzione del verde e la manutenzione ordinaria degli impianti
  • farsi carico degli interventi di manutenzione ordinaria di propria competenza.

Gli inquilini devono pagare una piccola parte della Tasi (Tassa sui Servizi Indivisibili), un’imposta governativa la cui porzione maggiore ricade sui proprietari di immobili.

Il Comune di Milano ha comunque deciso di farsi carico della quota di Tasi a carico dei residenti che sono assegnatari di alloggi di edilizia pubblica e rientrano nelle cosiddette “fasce di Protezione, Accesso e Permanenza”. Questi inquilini non dovranno quindi versare alcuna quota Tasi. 

Gli inquilini non appartenenti alle fasce sopracitate sono invece tenuti al pagamento della quota Tasi.

Nuova normativa Regionale

Altri riferimenti

  • Regolamento Regionale n. 1/2004 relativo ai criteri di assegnazione e alla gestione degli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP)
  • Determinazione Dirigenziale n. 9 del 31.1.2012
  • Deliberazione del Consiglio Comunale n. 52, 12.11.2012
  • Regolamento per l’istituzione e il funzionamento della Commissione Consultiva
  • Determinazione Dirigenziale n.1 del 9.1.2013 e successive per la nomina dei componenti della Commissione Consultiva
  • DPR 445/2000.5, art. 49

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