Trasferire la salma fuori dal Comune di Milano

Il trasporto della salma deve essere effettuato da un’impresa autorizzata a svolgere l’attività funebre.

  • Sportello

Per il trasporto della salma in un altro Comune della Regione Lombardia non occorre che sia stato rilasciato l’accertamento di morte, purché il trasporto avvenga entro 24 ore dal decesso.

Per questo tipo di trasferimento non occorre neppure un’autorizzazione del Comune di Milano. Tuttavia è indispensabile che il Comune venga preventivamente informato del trasporto attraverso la compilazione e sottoscrizione del modulo regionale “Modulo per trasporto di salma (prima dell’accertamento di morte)”.

Accedi al servizio

Tutta la documentazione richiesta va inviata a:
Comune di Milano
Ufficio Funerali, Sepolture e Cremazioni
via Larga, 12 - 1° piano, stanza 115/120  
tel. 02.884.62160/62167
fax: 02 884.62161
orari: (presentarsi almeno 30 minuti prima della chiusura dell’ufficio)
- dal lunedì al venerdì, dalle 8:30 alle 15:30 per tutti i servizi
- sabato e festivi infrasettimanali dalle 8:30 alle12:00 per tutti i servizi (ingresso da via Rastrelli)
- domenica dalle ore 8:30 alle ore 12: 00 per decessi in abitazione e decessi in casa di cura sprovviste di camera mortuaria (ingresso da via Rastrelli)

La documentazione va inviata anche a tutti i seguenti destinatari:

  • Comune in cui è destinata la salma, al quale spetterà dichiarare l’accertamento di morte
  • Sezione territoriale ATS competente per il luogo in cui è avvenuto il decesso sezione territoriale ATS competente per il luogo in cui è destinata la salma.

Modulistica

Modulo regionale  “Modulo per trasporto di salma (prima dell’accertamento di morte)” compilato da:

  • medico della struttura sanitaria ove è avvenuto il decesso, riportante la dicitura che “la salma può essere trasportata senza pregiudizio per la salute pubblica”
  • impresa che effettuerà il servizio di trasporto
  • responsabile della struttura in cui avrà luogo il periodo di osservazione che precede la dichiarazione di accertamento di morte (ad es., il cittadino che ha in disponibilità l’abitazione in cui la salma verrà trasportata).

  • Sportello

Dopo l’accertamento di morte, il defunto può essere trasportato e seppellito in qualsiasi Comune italiano previo rilascio di un’autorizzazione da parte del Comune di Milano.

Chi può chiedere l’autorizzazione?
Direttamente il cittadino oppure un’impresa autorizzata all'esercizio dell’attività funebre.

L’autorizzazione va chiesta dopo aver reso la denuncia di morte.

Accedi al servizio

Per richiedere l’autorizzazione rivolgersi a:

Comune di Milano
Ufficio Funerali, Sepolture e Cremazioni
via Larga, 12 - 1° piano, stanza 115/120  
tel. 02.884.62160/62167
orari: (presentarsi almeno 30 minuti prima della chiusura dell’ufficio)
- dal lunedì al venerdì, dalle 8:30 alle 15:30 per tutti i servizi
- sabato e festivi infrasettimanali dalle 8:30 alle12:00 per tutti i servizi (ingresso da via Rastrelli)
- domenica dalle ore 8:30 alle ore 12: 00 per decessi in abitazione e decessi in casa di cura sprovviste di camera mortuaria (ingresso da via Rastrelli)

Modulistica

Si elenca di seguito la modulistica da presentate per richiedere il servizio:

  • da presentare in tutti i casi
    • denuncia di morte
    • domanda in marca da bollo di € 16,00
    • ulteriore marca da bollo da € 16,00 da applicare sul decreto di trasporto emesso dal Comune
  • se la pratica è affidata a un’impresa occorre presentare anche:
    • delega all’impresa
    • copia di un documento d’identità del delegante in corso di validità
  • se il trasporto avviene per effettuare la cremazione della salma
    • o    oltre all'autorizzazione al trasporto, deve essere richiesta al Comune di Milano anche l’autorizzazione alla cremazione.

  • Sportello

Il trasferimento in un altro Stato è autorizzato dal Comune ove è avvenuto il decesso o, per salme già sepolte, dal Comune ove sono collocate con il rilascio di:

  • passaporto mortuario: se il defunto è diretto in uno dei paesi aderenti alla Convenzione di Berlino del 10/02/1937 (Austria, Belgio, Cile, Egitto, Francia, Germania, Messico, Portogallo, Repubblica Ceca, Repubblica democratica del Congo (ex Zaire), Romania, Slovacchia, Svizzera e Turchia).
  • Decreto di autorizzazione al trasporto all'estero, per tutti gli altri Paesi.

Accedi al servizio

Per richiedere l’autorizzazione rivolgersi a:

Comune di Milano
Ufficio Funerali, Sepolture e Cremazioni
via Larga, 12 - 1° piano, stanza 115/120  
tel. 02.884.62160/62167
orari: (presentarsi almeno 30 minuti prima della chiusura dell’ufficio)
- dal lunedì al venerdì, dalle 8:30 alle 15:30 per tutti i servizi
- sabato e festivi infrasettimanali dalle 8:30 alle12:00 per tutti i servizi (ingresso da Via Rastrelli)
- domenica dalle ore 8:30 alle ore 12: 00 per decessi in abitazione e decessi in casa di cura sprovviste di camera mortuaria (ingresso da Via Rastrelli)

Modulistica

Per il rilascio del passaporto mortuario occorrono:

  • richiesta in marca da bollo di € 16,00
    • deve essere presentata direttamente da un congiunto del defunto, oppure da un’impresa funebre autorizzata
    • nel caso in cui si presenti l’impresa, alla domanda bisognerà unire una delega sottoscritta da un congiunto del defunto e la copia di documento d’identità del delegante
  • verbale di incassamento in bollo
    • rilasciato dalla ATS – Servizio di Polizia Mortuaria, via Statuto 5, Milano
  • marca da bollo da € 16,00 da applicare sul passaporto mortuario

Per il rilascio del Decreto di autorizzazione al trasporto all'estero occorrono:

  • tutta la documentazione elencata sopra
  • nulla osta all'ingresso della salma rilasciato dal Consolato o dall'Ambasciata dello Stato verso il quale è diretta

Documentazione aggiuntiva in casi particolari

  • certificato di morte su modello internazionale
    (redatto in più lingue) rilasciato dall'Anagrafe del Comune (solo quando richiesto dallo Stato di destinazione)
  • nulla osta valido per l’espatrio 
    • da richiedere a: Procura di Milano – ingresso da via Manara – Milano
      (solo nel caso in cui sia stata interessata l’Autorità Giudiziaria)