SCIA Art. 22 - Segnalazione Certificata di Inizio Attività

La SCIA è una segnalazione con cui si autocertifica il possesso di tutti i requisiti  richiesti dalla legge o da atti amministrativi a contenuto generale, con la sola esclusione dei casi i cui sussistano vincoli ambientali, paesaggistici o culturali e degli atti rilasciati dalle amministrazioni preposte alla difesa nazionale, alla pubblica sicurezza, all’immigrazione, all’asilo, alla cittadinanza, all’amministrazione della giustizia, all’amministrazione delle finanze, ivi compresi gli atti concernenti le reti di acquisizione del gettito, anche derivante dal gioco, nonché di quelli previsti dalla normativa per le costruzioni in zone sismiche e di quelli imposti dalla normativa comunitaria.

La segnalazione è corredata dalle dichiarazioni sostitutive di certificazioni e dell’atto di notorietà per quanto riguarda tutti gli stati, le qualità personali, nonché dalle attestazioni e asseverazioni di tecnici abilitati; a tali attestazioni e asseverazioni sono allegati gli elaborati tecnici necessari per consentire le verifiche di competenza dell’amministrazione.

  • interventi di manutenzione straordinaria “pesante”, qualora riguardino le parti strutturali dell’edificio (rif art. 3,comma 1, lettera b D.P.R. 380/2001);
  • interventi di restauro e di risanamento conservativo “pesante” qualora riguardino le parti strutturali (rif.art.3, comma 1, lettera c D.P.R. 380/2001);
  • interventi di ristrutturazione edilizia cosiddetta “semplice” o “leggera” compresi quelli consistenti nella demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria preesistente, nonché gli interventi volti al ripristino di edifici, o parti di essi, eventualmente crollati o demoliti, attraverso la loro ricostruzione, purché sia possibile accertarne la preesistente consistenza. 
  • per gli immobili sottoposti a vincoli ai sensi del D.lgs 22 gennaio 2004 n. 42, gli interventi di demolizione e ricostruzione e gli interventi di ripristino di edifici crollati o demoliti costituiscono interventi di ristrutturazione edilizia soltanto ove sia rispettata la medesima sagoma dell’edificio preesistente. Tali interventi sono diversi da quelli indicati nell’articolo 10, comma 1, lettera c) D.P.R. 380/2001 (rif.art.3, comma 1, lettera d D.P.R. 380/2001);
  • varianti a permessi di costruire che non incidono sui parametri urbanistici e sulle volumetrie, che non modificano la destinazione d’uso e la categoria edilizia, non alterano la sagoma dell’edificio qualora sottoposto a vincolo ai sensi del D.lgs 42/2004 e non violano le eventuali prescrizioni contenute nel permesso di costruire (rif art. 22, comma 2 D.P.R. 380/2001);
  • varianti in corso d’opera che non configurano una variazione essenziale, a condizione che siano conformi alle prescrizioni urbanistico-edilizie e siano attuate dopo l’acquisizione degli eventuali atti di assenso prescritti dalla normativa sui vincoli paesaggistici, idrogeologici, ambientali, di tutela del patrimonio storico, artistico ed archeologico e dalle altre normative di settore (rif.art. 22, comma 2-bis D.P.R. 380/2001).

Si precisa che gli stessi possono essere realizzati anche chiedendo il rilascio del permesso di costruire.

Gli interventi edilizi possono essere iniziati il giorno stesso dell’avvenuta presentazione della SCIA, fatta eccezione per:

  • gli immobili che ricadono all’interno delle zone omogenee A) di cui al Decreto Ministro dei lavori pubblici 2 aprile 1968 n. 1444 ed in quelle equipollenti secondo l’eventuale diversa denominazione adottata dalle leggi regionali (nelle zone NAF -nuclei di antica formazione- in regione Lombardia), laddove devono decorrere 30 giorni dalla data di presentazione della SCIA (rif. art.23-bis, comma 4 D.P.R. 380/2001) e  laddove non sia necessario acquisire atti di assenso comunque denominati di altri uffici e amministrazioni.

Si possono dare inizio agli interventi edilizi prima della presentazione della SCIA e qualora la stessa sia effettuata spontaneamente quando l’intervento è in corso di esecuzione, fermo restando quanto previsto dall’art. 23, comma 6 D.P.R. 380/2001 ossia il pagamento, a titolo di sanzione, della somma di 516,00 euro (rif. Art. 37 comma 5 D.P.R. 380/2001). 

Quando l’attività soggetta a SCIA è condizionata all’acquisizione di atti di assenso comunque denominati, l’interessato presenta le relative istanze allo Sportello unico, contestualmente alla SCIA.

Entro 5 giorni è convocata la Conferenza di servizi. 

L’inizio delle attività è subordinato al rilascio degli atti di assenso, che è comunicato dallo Sportello unico all’interessato (rif. Art. 19-bis, comma 3 Legge 241 del 1990).

È la SCIA che comprende le altre SCIA, comunicazioni, attestazioni, asseverazioni e notifiche necessarie per lo svolgimento di un’attività soggetta a segnalazione (rif. art. 19-bis, comma 2, legge n. 241 del 1990).

Lo Sportello Unico per l’Edilizia la trasmette alle altre amministrazioni interessate al fine di consentire, per quanto di loro competenza, il controllo sulla sussistenza dei requisiti e presupposti.

Il responsabile dell’abuso o il proprietario dell’immobile, ove l’intervento realizzato risulti conforme alla disciplina urbanistica ed edilizia vigente sia al momento della realizzazione dell’intervento, sia al momento della presentazione della domanda, possono ottenere la sanatoria dell’intervento presentando la SCIA a sanatoria e versando una somma pari ad euro 516,00 al momento della presentazione della SCIA.

Per i dettagli occorre selezionare il servizio SCIA in sanatoria.

Il documento con il quale Regione Lombardia, con DGR n. VII/11045 dell’ 8.11.2002 (pubblicata sul B.U.R.L. del 21 novembre 2002, 2° Supplemento straordinario al n. 47), ha approvato i criteri per la redazione dell’esame paesistico dei progetti di trasformazione del territorio lombardo, riguarda la definizione delle modalità per la determinazione della classe di sensibilità paesistica del sito ed il grado di incidenza paesistica del progetto.

Tale metodo, da utilizzare negli ambiti del territorio regionale non assoggettati a specifica tutela paesaggistica, consente di giungere alla definizione del livello di impatto paesistico del progetto che, in prima istanza, viene stimato dal proponente l’intervento e viene valutato dall’ente competente al rilascio dei titoli abilitativi edilizi.

Nel documento si fa riferimento al Piano Territoriale Paesistico Regionale del 2001, fatto oggetto di aggiornamento, modifiche e integrazioni con il Piano Territoriale Regionale approvato da Regione Lombardia il 19 gennaio 2010.

La nuova normativa paesaggistica, nel testo recentemente approvato dal Consiglio regionale (cfr. articoli 35-39 della normativa del Piano Paesaggistico Regionale) , conferma esplicitamente i criteri approvati con le “linee guida per l’esame paesistico dei progetti”: pertanto per tutto il territorio regionale - ad eccezione degli ambiti assoggettati a specifica tutela paesaggistica (per i quali valgono le procedure dettate dal decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e dalla legge regionale 11 marzo 2005, n. 12) - è obbligatorio che i progetti che modificano lo stato dei luoghi e l’esteriore aspetto degli edifici siano soggetti ad una valutazione paesaggistica applicando i criteri e gli indirizzi dettati dalla deliberazione regionale.

Ultimato l’intervento, il progettista o un tecnico abilitato rilascia un certificato di collaudo finale con il quale si attesta la conformità dell’opera al progetto presentato con la SCIA. Contestualmente presenta ricevuta dell’avvenuta presentazione della variazione catastale conseguente alle opere realizzate.

La presentazione deve avvenire entro tre anni dalla data di inizio lavori. 
Qualora l’intervento non fosse completato entro il termine triennale, l’interessato per la realizzazione della parte non ultimata deve presentare una nuova SCIA.

Il relativo modulo è scaricabile dalla sezione Modulistica - “Moduli edilizi unificati Regione Lombardia” - Comunicazione Fine Lavori - CFL.

Il Documento Unico di Regolarità Contributiva è un certificato che attesta contestualmente la regolarità di un'Impresa nei pagamenti e negli adempimenti previdenziali, assistenziali e assicurativi, nonché in tutti gli altri obblighi previsti dalla normativa vigente nei confronti di Inps, Inail e Casse Edili verificati sulla base della rispettiva normativa di riferimento.

Per regolarità contributiva deve intendersi la correntezza nei pagamenti e negli adempimenti previdenziali, assistenziali ed assicurativi per tutti gli obblighi previsti dalla normativa vigente riferita all'intera situazione aziendale .

Le Amministrazioni pubbliche concedenti sono tenute ad acquisire d’ufficio il DURC non solo nell’ambito dei lavori pubblici ma anche nei lavori privati dell’edilizia, ai sensi dell’art. 90, lettera c, del D. Lgs. n. 81/2008 con le modalità di cui all’art. 43 D.P.R. n. 445/2000.

Pertanto nell’apposito spazio della modulistica regionale unificata e standardizzata relativa al “Modulo Unico Titolare” andranno indicati i dati identificativi relativi all’impresa.

E’ utile precisare che la regolarità contributiva, in quanto materia che riguarda la tutela dei lavoratori, rientra nella competenza del Ministero del lavoro e delle politiche previdenziali, che sono deputati anche a controlli sul cantiere.

Qualora a seguito dell’acquisizione d’ufficio si accertasse l’irregolarità contributiva, l’efficacia del titolo è da intendersi sospesa  come previsto dall’art. 90.10 del D.lgs 81/2008, motivo per il quale verrà emessa sospensione del cantiere con successiva irrogazione di sanzione pecuniaria.

In tema di applicazione della normativa sul DURC alle imprese straniere che intendono esercitare attività edile in territorio italiano occorre distinguere fra:

  • Imprese edili straniere provenienti da Stati Extracomunitari,
  • Imprese edili straniere provenienti da Stati Comunitari.

Le imprese edili straniere con sede in uno Stato extracomunitario che distaccano lavoratori dipendenti in Italia, sono tenute ad applicare l’intera normativa contributivo-previdenziale italiana con conseguente obbligo per l’Impresa e per i suoi lavoratori di iscrizione all’INPS ed all’INAIL e con essa l’obbligo di iscrizione alle Casse Edili e il vincolo al rispetto della disciplina vigente in materia di regolarità contributiva (possesso di DURC regolare);

Alle imprese straniere con sede in uno Stato comunitario che distaccano temporaneamente e legittimamente lavoratori dipendenti in Italia è applicabile la normativa contributivo-previdenziale vigente nel Paese di residenza del lavoratore ovvero dell’azienda. Pertanto tali Imprese non hanno l’obbligo di iscrizione all’INPS ed all’INAIL mentre hanno l’obbligo di iscrizione alla Cassa Edile solo qualora i datori di lavoro comunitari non procedano già a versamenti presso un organismo pubblico o di fonte contrattuale nel loro Paese di origine che garantisca gli stessi standard di tutela ai lavoratori.

Si precisa che l’obbligo di iscrizione alle Casse Edili non sussiste per le imprese francesi, tedesche ed austriache, per le quali i Paesi di provenienza hanno già sottoscritto con  l’Italia, convenzioni bilaterali di reciprocità che prevedono il mantenimento dei versamenti contributivi presso la Cassa di provenienza.

Per maggiori approfondimenti o dettagli relativi a tali adempimenti si rimanda alle informazioni contenute sui portali dei competenti Enti INPS, INAIL E CASSE EDILI.

Si ritiene utile evidenziare che:

  • nel caso di Impresa edile straniera con sede in uno Stato Extracomunitario nell’apposito spazio della modulistica regionale unificata relativa al Modulo Unico Titolare occorrono inserire i codici/matricole INPS, INAIL e Cassa Edile;
  • nel caso di Imprese edili straniere con sede in uno Stato comunitario, nell’apposito spazio della modulistica regionale unificata relativa al Modulo Unico Titolare, considerata la sussistenza dell’obbligo  di iscrizione alla Cassa Edile andrà indicato necessariamente il codice d’iscrizione alla Cassa Edile mentre non ricorrendo l’obbligo di iscrizione all’INPS ed all’INAIL andrà consegnata, la documentazione che attesti la regolarità contributiva dell’Impresa presso gli organi competenti del paese di origine in lingua madre e tradotta in italiano da interprete, previa verifica da parte del Committente nel suo interesse.

Il parere di conformità per la realizzazione del locale rifiuti viene rilasciato dai tecnici Amsa all’interno dell'Area Sportello Unico per l’Edilizia, in relazione agli interventi edilizi presentati in modalità diretta, in modalità diretta convenzionata e nell’ambito degli interventi oggetto di Piani Attuativi.

Nell’ambito degli interventi edilizi  in modalità diretta, il servizio verifica le caratteristiche tecniche del locale rifiuti, mentre per gli interventi edilizi in modalità diretta convenzionata o oggetto di Piani Attuativi, oltre a tale verifica  viene prevista anche quella relativa all’area di conferimento su strada.

Richiamati gli artt. 124 e 125 del vigente regolamento edilizio per i seguenti interventi edilizi:

  • nuova edificazione comprese le sostituzioni edilizie, 
  • gli interventi di ristrutturazione dell’intero edificio, 
  • gli interventi di risanamento conservativo dell’intero edificio, 
  • e tutti gli interventi anche parziali che prevedono l’introduzione di funzioni che comportano un’elevata produzione di rifiuti ( ad esempio: ristorazione, pubblici esercizi ovvero quelli in cui si svolge un’attività imprenditoriale tesa anche all’offerta di un servizio, medie strutture commerciali ed altro), 

devono essere previsti locali per il deposito dei rifiuti tali da garantire il decoro dell’edificio e dell’ambiente circostante, per i quali è necessario acquisire il relativo parere preventivo.

Si precisa che le caratteristiche tecniche di detto locale sono richiamate negli artt. 124 e 125 del vigente regolamento edilizio.
Si evidenzia che:
per i progetti presentati in modalità diretta, 

per i progetti presentati in modalità diretta convenzionata o oggetto di Piani Attuativi:

  • per le CILA e le SCIA il parere di conformità viene rilasciato dal tecnico Amsa sull’allegato comune , previa verifica della pratica edilizia e del foglio di calcolo;  
  • per i Permessi di Costruire il parere viene rilasciato dal tecnico Amsa in sede di conferenza dei servizi, ferma restando la necessità  di allegare alla richiesta di permesso di costruire la prevista documentazione al fine del rilascio del parere:  planimetria/e piano/i locale/i rifiuti, planimetrie di tutti i piani, planimetria della/e copertura/e, planimetria della fognatura piano/i locale/i rifiuti, planimetria piano strada dell’area di conferimento e il foglio di calcolo.

Il tecnico AMSA rilascia il parere e fornisce le informazioni preliminari, durante le giornate del lunedì e del mercoledì, dalle ore  09.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 16.30, previo ritiro dell’apposito ticket "AMSA",  presso il totem ubicato all’ingresso di Via Bernina 12 o presso il punto accoglienza (dalle ore 08.45 alle ore 12.45 e dalle ore 13.45 alle ore 16.15).

Modulistica

Moduli edilizi unificati Regione Lombardia

Si dovranno utilizzare esclusivamente  i nuovi moduli edilizi unificati e standardizzati in formato PDF compilabile, adeguati alle nuove disposizioni della normativa comunitaria, nazionale e regionale, che Regione Lombardia ha approvato con Delibera n.784 del 12 novembre 2018, pubblicata sul B.u.r.l. n. 47 del 19 novembre 2018.

E’ possibile accedere alla nuova modulistica tramite il collegamento “Moduli edilizi unificati Regione Lombardia” dopo aver letto l’informativa sul trattamento dei dati personali di seguito riportata.

Si evidenzia che il modulo regionale editabile dovrà essere validato ovvero confermato; qualora il modulo riporti bordature rosse non potrà essere consegnato in quanto ciò evidenzia incompletezze.
Per maggiori dettagli vedere la pagina sulla compilazione presente sul sito della Regione Lombardia.

Allegati Comune di Milano

Andranno sempre compilati e sottoscritti il modulo unico titolare e la relazione tecnica asseverata unitamente all’allegato comune.
Rispetto ad ogni tipologia di intervento potranno cambiare gli allegati che sono indicati nel quadro riepilogativo dei moduli stessi.

  • Online
  • Sportello

La Segnalazione Certificata di Inizio Attività - SCIA - Art. 22 si consegna in formato cartaceo compilando e sottoscrivendo il modulo unico titolare, la relazione asseverata della modulistica edilizia unificata e l’allegato comune.

E' necessaria la prenotazione dell'appuntamento per la presentazione/protocollazione della SCIA attraverso l’agenda di OnlyOne-Pratiche edilizie.

Al momento della presentazione della SCIA art 22 D.P.R. 380/2001 va corrisposto l’importo pari ad € 52,00 per i diritti di segreteria.
I diritti di segreteria si acquistano esclusivamente presso il "Totem pagamenti" situato presso gli uffici di Via Bernina 12 e solo dopo l’avvenuta protocollazione della SCIA.

Eventuali ulteriori importi da corrispondere sono quelli relativi alla monetizzazione e al conguaglio del contributo di costruzione qualora l’intervento edilizio riguardi un cambio di destinazione d’uso. 

Utilizza i canali indicati e segui le istruzioni

Al fine di velocizzare la protocollazione occorre creare una domanda elettronica accedendo ad OnlyOne-Pratiche Edilizie.

Accedi al servizio

E' indispensabile aver effettuato preventivamente la procedura online.

Ufficio Protocollo - Area Sportello Unico per l'Edilizia 
Via Bernina 12 - Milano
Palazzina A - piano terra
dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.00
E' indispensabile il ritiro del ticket (dal totem o dalla portineria) disponibile dalle ore 8.45 sino alle ore 11.45.

NOTA BENE: 

  • per effettuare la sola protocollazione non occorre essere muniti di delega;
  • per le CILA  relative alle sole opere interne e riguardanti la singola unità immobiliare, occorre presentarsi presso il Servizio di Municipio (ex Consigli di Zona) competente per localizzazione. 

  • Sportello

Utilizza i canali indicati e segui le istruzioni

Si presenta in formato cartaceo, dal lunedì al venerdì, a:

Ufficio Protocollo - Area Sportello Unico per l'Edilizia 
Via Bernina 12 - Milano
Palazzina A - piano terra

E' necessario apposito ticket ritirabile dal totem posto all'ingresso oppure presso l’accoglienza dalle ore 8.45 alle ore 11.45.