Imu: calcolo e pagamento

In questa pagina è possibile reperire tutte le informazioni relative al calcolo dell'Imu per l’abitazione principale e per gli altri fabbricati.

Per l’abitazione principale e le relative pertinenze il valore imponibile è dato dalla rendita catastale - risultante in catasto al 1° gennaio dell'anno d'imposta - aumentata del 5% e moltiplicata per il coefficiente 160. Sul valore così ottenuto si calcola l’aliquota del 6 per mille e si ottiene l’imposta lorda, alla quale applicare poi le detrazioni previste.

Categorie catastali

  • A1, A8, A9
  • C2, C6, C7 (solo se pertinenziali)

Aliquota da applicare per il calcolo dell’imposta

  • 6 per mille

Detrazioni
Anche per l'anno 2019 sono confermate le aliquote e le detrazioni per l’abitazione principale e relative pertinenze approvate dal Consiglio comunale con deliberazione n. 17 del 23 giugno 2014.
Dall'imposta dovuta per l'immobile destinato ad abitazione principale (e relative pertinenze) del soggetto passivo si detraggono € 200. La detrazione è rapportata al periodo dell'anno per il quale vale tale destinazione.
Se l'unità immobiliare è utilizzata come abitazione principale da più soggetti passivi, la detrazione spetta in parti uguali tra loro, prescindendo dalle quote di possesso.

L’aliquota standard da applicare per ottenere l'IMU relativa agli altri fabbricati è dell'1,06 per cento.

A seconda delle categorie di immobili e della loro destinazione d’uso esistono poi aliquote ridotte. Di seguito la situazione in dettaglio.

Fabbricati
Il valore imponibile è dato dalla rendita catastale risultante in catasto al 1° gennaio dell'anno d'imposta, aumentata del 5% e moltiplicata per un coefficiente diverso a seconda della categoria catastale:

  • gruppo catastale A - con esclusione della categoria catastale A10 - e nelle categorie catastali C2, C6 e C7:
    • coefficiente 160
  • gruppo catastale B e categorie C3, C4 e C5:
    • coefficiente 140
  • categoria D5 (istituti di credito, cambio, assicurazione):
    • coefficiente 80
  • categoria catastale A10:
    • coefficiente 80
  • gruppo catastale D (capannoni, alberghi, cinema, ecc.):
    • coefficiente 65
  • categoria C1 (negozi):
    • coefficiente 55

Si applica l’aliquota di base dell’1,06 per cento.

Per i fabbricati appartenenti al gruppo "D" sforniti di rendita catastale, interamente posseduti da imprese e distintamente contabilizzati, si utilizzano i costi contabili come base imponibile.

Aree fabbricabili
La base imponibile è data dal valore venale in comune commercio al 1° gennaio dell'anno di imposta.
Si applica l’aliquota di base dell’1,06 per cento.

Terreni agricoli
Il valore imponibile è dato dall'ammontare del reddito dominicale risultante in catasto al 1° gennaio dell'anno di imposizione, rivalutato del 25 per cento e moltiplicato per 135.
Si applica l’aliquota di base dell’1,06 per cento.

Immobili di cat. A1, A2, A3, A4, A5, A6, A7, A8, A9

  • locati con contratto registrato

    L’aliquota e dello 0,96 per cento per gli immobili:

    • locati con contratto registrato o comunque in condizioni di regolarità fiscale/tributaria anche con riferimento ai tributi locali
    • con finita locazione conseguente al decreto di convalida di sfratto, fino alla liberazione dell'alloggio.

    Le pertinenze sono assoggettate ad aliquota di base.

  • locati a titolo di abitazione principale secondo accordo locale Città di Milano e canoni sociale e moderato

    L’aliquota e dello 0,65 per cento per gli immobili:

    • concessi in locazione a titolo di abitazione principale alle condizioni definite dall' "Accordo Locale per la città di Milano" e dalle condizioni previste dalla legge regionale per i canoni sociale e moderato, in condizioni di regolarità fiscale/tributaria anche con riferimento ai tributi locali.

    Le pertinenze sono assoggettate ad aliquota di base.

Startup – unità immobiliari non produttive di reddito fondiario

  • interamente possedute da imprese costituite in data non antecedente al 1.1.2013 in condizioni di regolarità fiscale/tributaria anche con riferimento ai tributi locali unità immobiliari/strumentali
  • locate con contratto registrato o comunque in condizioni di regolarità fiscale/tributaria a imprese costituite in data non antecedente al 1.1.2013.

L’aliquota è dello 0,76 per cento. Si tratta di un’aliquota agevolata riconosciuta alle seguenti condizioni:

  • il soggetto che lo richiede deve essere una persona fisica o un'impresa familiare
  • le attività devono essere finalizzate alla ricerca scientifica e tecnologica o finalizzate all'utilizzazione industriale dei risultati della ricerca
  • il contribuente non deve aver esercitato negli ultimi tre anni attività artistica, professionale o di impresa, neppure in forma associata o familiare nello stesso immobile
  • l'attività da esercitare non deve costituire il proseguimento di un'altra attività svolta precedentemente in forma di lavoro dipendente o autonomo (tranne il caso del periodo di pratica obbligatoria ai fini dell'esercizio di arti e professioni).

Immobili di categoria catastale B posseduti da associazioni e Onlus
impiegati parzialmente per attività di tipo commerciale, purché i relativi proventi siano destinati a sostenere l'attività istituzionale dell'ente:
Aliquota: 0,88 per cento.

Immobili di categoria catastale C1 ad uso strumentale per la propria attività o locati per la medesima finalità
posseduti da soggetti che li utilizzano quali beni strumentali per la propria attività di impresa ovvero locati per la medesima finalità, in condizioni di regolarità fiscale/tributaria anche con riferimento ai tributi locali:
Aliquota 0,87 per cento.

Immobili di categoria catastale C3 posseduti o locati ad imprese artigianali
impiegati per l'esercizio dell'attività in condizioni di regolarità fiscale/tributaria anche con riferimento ai tributi locali:
Aliquota: 0,87 per cento.

Sale cinematografiche e teatrali
Aliquota 0,87 per cento.

Unità immobiliari soggette ad occupazione abusiva
documentata da denuncia presentata alla Polizia di Stato o ai Carabinieri:
Aliquota 0,76 per cento.

Immobili non compresi nelle precedenti tipologie
Si applica l’aliquota di base dell’1,06 per cento.

In caso di fallimento o liquidazione coatta
Nell'ipotesi di fallimento o di liquidazione coatta amministrativa, l'IMU è determinata per ciascun anno di possesso rientrante nel periodo di durata del provvedimento.

Entro 3 mesi dalla data di trasferimento degli immobili, il curatore fallimentare o il commissario liquidatore deve versare l'IMU relativa al periodo di durata della procedura. Non sono dovute sanzioni.

Il pagamento deve essere effettuato con arrotondamento all'euro per difetto se la frazione è inferiore a 49 centesimi (es. 144,35 diventa 144,00), per eccesso se superiore a detto importo (es. 144,50 diventa 145,00).

I codici da indicare nel modello sono i seguenti:
Codice Comune di Milano: F205
abitazione principale e relative pertinenze: 3912

  • 3914 - terreni - COMUNE
  • 3916 - aree fabbricabili - COMUNE
  • 3918 - altri fabbricati - COMUNE
  • 3925 - immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D - STATO
  • 3930 - immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D - INCREMENTO COMUNE
     

Al seguente link è possibile calcolare online il valore dell'Imu da pagare per l’anno 2019:

È possibile calcolare anche il valore dell'Imu relativo all'anno precedente, utilizzando il seguente link:

  • Online
  • Sportello

L’imposta deve essere pagata utilizzando il modello F24 utilizzando una delle modalità indicate di seguito.

L'utilizzo del modello F24 è gratuito e consente di usufruire dei crediti erariali in compensazione dei debiti Imu.

Accedi al servizio

Accedendo al Calcolo Imu (vedi box in questa pagina) è possibile effettuare il calcolo del dovuto e procedere online al pagamento dell’F24 precompilato.

In alternativa il modello F24 compilato può essere pagato presso:

  • banche
  • uffici postali
  • intermediari Entratel abilitati (Caf, Commercialisti, ecc.).

  • Pec
  • Mail

Anche per i versamenti dall'estero è possibile utilizzare il motore di calcolo Imu procedendo con il pagamento del modello precompilato mediante carta di credito.

Se non è possibile utilizzare il modello F24 per effettuare i versamenti Imu dall’estero, effettuare un bonifico bancario nelle seguenti modalità:

  • per i codici 3914, 3916, 3918, 3930
    • effettuare un bonifico bancario a favore di:
      • Intesa Sanpaolo
      • codice BIC BCITITMM
      • codice IBAN IT34 D030 6901 7830 0913 4207 823
    • indicando i seguenti dati:
      • cognome - nome - codice fiscale del contribuente – causale
  • per il codice 3925
    • effettuare un bonifico bancario a favore di:
      • Banca d’Italia
      • codice BIC BITAITRRENT
      • codice IBAN IT02G0100003245348006108000
    • indicando come causale del versamento:
      • codice fiscale o partita IVA del contribuente o, in mancanza, il codice di identificazione fiscale rilasciato dallo Stato estero di residenza, se posseduto
      • sigla “IMU", il nome del Comune ove sono ubicati gli immobili e i relativi codici tributo indicati nelle risoluzioni dell’Agenzia delle entrate n. 35/E del 12 aprile 2012 e Risoluzione n. 33/E del 22 maggio 2013
      • annualità di riferimento
      • indicazione “Acconto" o “Saldo" nel caso di pagamento in due rate.

La copia di entrambe le operazioni deve essere inoltrata al Comune per i successivi controlli attraverso i canali indicati di seguito.

Accedi al servizio

Se si è in possesso di un indirizzo di posta certificata è possibile utilizzare il seguente indirizzo: 

tributoimmobili@pec.comune.milano.it

È possibile inviare la copia delle operazioni bancarie effettuare al seguente indirizzo mail:

tributoimmobili@comune.milano.it