Nuovo modello di custodia dei detenuti

Roma , Askanews e Agenzianova, 8 luglio 2020

Dap, tavolo con i sindacati penitenziari

Sarà presto a disposizione del capo del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, Bernardo Petralia la relazione aggiornata prodotta dal gruppo di lavoro per lo studio di un nuovo modello di custodia. L'indicazione di attualizzare e integrare il lavoro preesistente, avviato nell'aprile 2019 e ultimato a novembre, "con ulteriori aspetti meritevoli di trattazione".
Partita nel giugno 2020 proprio su impulso del capo del Dap e finalizzata alla preparazione di una futura circolare sul tema. Il gruppo di lavoro - costituito da due direttori di istituto, un comandante, un ispettore, un agente e un provveditore regionale dell'Amministrazione penitenziaria - sarà coordinato dal vertice del Dipartimento, e la conclusione dei lavori è prevista per la fine di luglio 2020.

Il tavolo si articolerà in tre riunioni, la prima delle quali è stata già fissata con i sindacati del comparto sicurezza non dirigenziale per il 10 luglio 2020; seguiranno altre due riunioni con i sindacati del comparto dei dirigenti penitenziari e di polizia penitenziaria nonché con i sindacati del comparto funzioni centrali.
In merito il sottosegretario alla Giustizia, Vittorio Ferraresi ha dichiarato: "Bene ha fatto il Dap ad avviare questo cambiamento, l'obiettivo è definire in modo più preciso e adeguato le regole della custodia e della sorveglianza dinamica nelle carceri italiane, conciliando la sicurezza del personale di Polizia penitenziaria e i diritti dei detenuti.
Per Fp-Cgil: "Un atto concreto che potrebbe portare a un reale cambiamento tale da far uscire il sistema carcere dalla profonda crisi in cui versa; dopo tante inutili passerelle di politici che quando sono all'opposizione si fanno fotografare al fianco dei poliziotti penitenziari, finalmente un atto concreto che potrebbe portare ad un reale cambiamento tale da far uscire il sistema carcere dalla profonda crisi in cui versa da tempo; si tratta di un atto che assume maggior rilievo per la decisione assunta dai vertici del Dap di confrontarsi con le rappresentanze di tutti i lavoratori che operano nel sistema carcere, poiché da questa crisi si esce solo con un progetto forte e ampiamente condiviso che punti ad unire il mondo del lavoro e non a mettere gli uni contro gli altri come qualcuno sta tentando di fare, noi abbiamo pronte le nostre proposte e siamo determinati a fare la nostra parte, non è più il momento degli spot elettorali, servono interventi urgenti e qualificati".