La Camera penale di Milano contro Nicola Gratteri

Milano (affaritaliani.it), 11 febbraio 2020

Il procuratore capo di Catanzaro ha definito il carcere di Bollate "un mero spot"

Dura la replica della Camera penale di Milano contro il procuratore capo di Catanzaro, Nicola Gratteri che "durante la trasmissione televisiva 'In mezz'ora in più', di Lucia Annunziata ha definito il carcere di Bollate "un mero spot".
In una nota, gli avvocati penalisti milanesi ricordano che il penitenziario di Milano "ha un tasso di recidiva del 17 per cento, rispetto alla media nazionale che è circa del 70 per cento: si tratta di una realtà positiva che non può essere banalizzata", avvertono.
Su 1.300 detenuti, spiegano "oltre 200 contribuiscono al loro mantenimento con un'attività lavorativa distribuita, che consente a molti di risarcire le vittime, a Bollate - continuano - ci sono 40 detenuti in regime di semilibertà e 350 che godono di permessi premio": questo dimostra che il carcere "tende alla rieducazione dei condannati nel rispetto delle norme previste dall'ordinamento penitenziario".
Un modello che funziona, secondo i legali, grazie alla "cooperazione di tutte le figure professionali coinvolte", compresi gli "avvocati che collaborano alla costruzione di percorsi di reinserimento".
"Gli spot in materia giudiziaria sono altri, conclude la nota: Bollate è un modello da replicare".