Detenuti stilisti a Bollate

Milano (Il Giornale - Carolina Masseroni), 2 gennaio 2020

Abiti ispirati a Leonardo in mostra a Palazzo Morando

Un incontro d'arte e storia con il genio da Vinci, grazie anche a una collaborazione tra l'ambiente artistico e quello carcerario. In programma nelle sale di Palazzo Morando fino al 5 gennaio 2020  (ingresso libero), la mostra “Leonardo prigioniero del volo”. Esposti 30 abiti  ispirati alla creatività leonardesca, un evento per le celebrazioni dei 500 anni dalla morte dello scienziato-artista.
Già, proprio così: la moda e l'arte rendono omaggio al grande personaggio. I maghi di ago e filo hanno costruito via via una vera e propria narrazione, ricreando le macchine e le invenzioni di Leonardo da Vinci. Il percorso della mostra si snoda nelle sontuose stanze del Palazzo dedicate a questi capi di abbigliamento di alta sartoria che raccontano pure mesi di ricerca, precisione, abilità, tecnica e creatività. Le sculture in tessuto riaccendono la macchina dei sogni di Leonardo e sollecitano la fantasia dei visitatori che volano dal passato al presente, attraverso geometrie di stoffa, legno, metallo. In particolare, qualche abito ricorda la passione del genio rinascimentale per il volo e le leggi dell'aerodinamica.
Alla realizzazione dell'esposizione hanno contribuito la onlus ‘Catena in Movimento’, con Cristian a capo del laboratorio sartoriale presente all'interno della Casa di reclusione di Bollate e il ‘Teatro della moda’ che ha messo a disposizione dieci creazioni dei suoi allievi. In campo anche stilisti e pittori emergenti e affermati, la mostra è stata curata dal funzionario giuridico-pedagogico del carcere di Bollate, Simona Gallo.
Il progetto di rieducazione e reinserimento sociale ha coinvolto 40 detenuti che si sono ispirati ai quadri e alle macchine per volare, da guerra e da lavoro di Leonardo. ‘Catena in Movimento’, associazione nata circa due anni e mezzo fa, ha già portato avanti dei progetti, tra questi due mercatini il cui ricavato è stato devoluto a fondazioni e associazioni di promozione sociale.
Tutti gli abiti saranno messi all'asta a sostegno della ‘Casa sollievo bimbi’, hospice pediatrico per l'accoglienza di minori gravemente malati e il sostegno alle loro famiglie, aperto ad aprile 2019 dall’associazione ‘Vidas’.