Dalle detenute di San Vittore alle pazienti

Milano, Il Giornale, 9 giugno 2019

Il turbante per la ricerca contro il cancro

Un simbolo, il turbante, che unisce le donne tra malattia, carcere e solidarietà. Nasce il progetto "La vita sotto il turbante" che vede impegnate insieme l'associazione "Go5-Per mano con le donne", onlus che si dedica alle pazienti del reparto di Ginecologia oncologica dell'Istituto dei tumori e la cooperativa "Alice per Sartoria San Vittore".
Il copricapo, cucito dalla detenute e indossato dalle pazienti, incarna quindi un'alleanza. L'iniziativa ha il patrocinio del Comune di Milano e della Camera penale di Milano.
I turbanti sono stati creati dalla stilista di "Sartoria San Vittore", Rosita Onofri e prodotti in carcere. Saranno disponibili per le pazienti dietro una donazione che servirà a raccogliere fondi per la ricerca scientifica sulla diagnosi precoce del tumore ovarico.
II cancro è uno dei tabù della nostra società, spiega Francesco Raspagliesi, direttore dell'Unità di oncologia ginecologica della fondazione Irccs - Istituto nazionale dei tumori, e rappresenta simbolicamente l'aspetto oscuro della vita, tuttavia iI tema centrale di questa iniziativa è il concetto che la malattia fa parte della vita di ognuno di noi e che non dobbiamo consentire a questa malattia di isolarci e di renderci diversi, perché la malattia è un affare che riguarda tutti".
Così Francesco Borasi, presidente dell'associazione Go5: "Quella del cancro è una battaglia che si vince tutti insieme, non solo con l'affetto di chi ci è vicino, dentro e fuori le mura di casa, ma anche con la solidarietà, in questo caso femminile, come il progetto vuole dimostrare".
Hanno contribuito l'illustratrice Marianna Tomaselli e Martina che - nonostante la dura prova che sta affrontando - ha voluto posare per le foto con i turbanti mostrando forza e senso di solidarietà. Il progetto verrà presentato in una serie di occasioni in luoghi diversi della città. 
 

Aggiornato il: 07/04/2020