Dal carcere una lettera d'amore alla figlia

Milano (primonumero), 3 ottobre 2020

Detenuto di Opera vince un concorso di scrittura

Detenuto nel carcere di Si chiama Alessandro ed è detenuto nel carcere di Opera: è lui il vincitore della quarta edizione del concorso nazionale di scrittura 'Scrittodicuore', che ha coinvolto gli Istituti penitenziari di tutta Italia, promossa e organizzata dal Comune di Campobasso e dall'Unione Lettori Italiani con la direzione artistica di Brunella Santoli e con il partenariato della Direzione della Casa Circondariale di Campobasso nell'ambito di Ti racconto un libro 2020.
La lettera per la figlia ha commosso ed emozionato la giuria tecnica che ha valutato i componimenti e decretato il primo premio per Alessandro con questa motivazione: "Commovente, profonda, vera, scritta con il coraggio di dare voce a un sentimento muto, che abbatte l'allergia alla parola che gira nella verità; l'immagine del salice piangente e delle foglie che piangono, piangono per chi non sa farlo, piangono per chi non riesce a farlo o piangono solo negli angoli della solitudine. Amare è anche lasciar andare e liberare l'urgenza del salice".
A selezionare le lettere, arrivate in centinaia da ogni parte d'Italia, ci ha pensato la giuria tecnica composta dagli scrittori Franco Arminio, Camilla Baresani e Pino Roveredo, e dalla giuria giovani, composta da Salvatore Dudiez, Roberta Tanno, Elena Sulmona, Angelica Calabrese e Alessandro Tavano, tutti di età compresa tra i 18 e 32 anni, che ha confermato la scelta del vincitore.
Sul secondo gradino del podio Edoardo, ospite nella Casa circondariale di Padova, per la sua lettera di consolazione dell'umanità, una vera e propria poetica del bene come mezzo per raggiungere l'immortalità sulla terra.
Segnalata dalla giuria tecnica anche la lettera di Assia, della Casa di reclusione di Venezia, che parla dell'amore trovato proprio durante la reclusione, una testimonianza che fa sperare che in carcere sia possibile non solo ripensare la propria vita ma anche provare a immaginarne una completamente nuova.
"La premiazione del concorso - riferiscono gli organizzatori - ha rappresentato l'occasione per ritornare dentro il carcere e riaprire un dialogo interrotto a causa della pandemia, un modo per rinsaldare un legame tra il mondo esterno e chi un giorno dovrà farvi ritorno".
Dopo la lettura di alcuni brani d'amore tratti anche dal repertorio musicale italiano da parte dell'attrice Palma Spina, nel teatro della Casa circondariale di Campobasso si sono alternati gli interventi del direttore del carcere, Rosa La Ginestra, di Brunella Santoli, direttore artistico dell'Unione lettori italiani e responsabile del concorso 'Scrittodicuore', di Angelica Calabrese in rappresentanza della giuria giovani, del vice sindaco e assessore alla Cultura del Comune di Campobasso, Paola Felice e dell'assessore alle Politiche sociali del Comune di Campobasso, Luca Praitano.
Tra i presenti anche una rappresentanza detenuti che hanno letto alcune lettere selezionate dalle giurie.

Aggiornato il: 05/10/2020