Da donna a donna

Padova, Ristretti, 7 marzo 2021

I pensieri attraverso le sbarre delle volontarie

In occasione dell'8 marzo - Festa della donna - Sesta opera san Fedele, associazione di volontariato carcerario, ha raccolto le testimonianze di alcune volontarie in merito all'essere donna oggi in carcere e i contributi video sono pubblicati sulla pagina Facebook dell'associazione.
"Sono riflessioni che colpiscono per la loro profondità proprio perché si riferiscono a donne che sono tuttora in condizione di ristrettezza - ha commentato il presidente di Sesta opera, Guido Chiaretti - persone che, insieme alle nostre volontarie, hanno elaborato strategie di resilienza, riuscendo a trovare un nuovo equilibrio in un contesto fortemente complesso e aggravato dalle forti limitazioni imposte dalla pandemia".
Barbara Musso, volontaria che opera nella sezione femminile di Bollate (dove si occupa del progetto di mediazione tra pari dei conflitti), dedica il suo pensiero a Laura e a tutte le donne che sanno rimettersi in discussione e ripartire dalle piccole cose.
La seconda testimonianza è di Marina Di Leo (operativa al servizio guardaroba: una delle poche attività rimaste aperte anche in periodo di lockdown), che racconta di una giovane detenuta che le ha espresso la propria gratitudine per il servizio svolto.
Giovanna Musco, attiva nel carcere di Opera e presidente di 'InOpera' (associazione che coinvolge i detenuti in attività di volontariato), esprime la propria riconoscenza per le donne in divisa: "La nostra opera di sostegno a fianco delle persone ristrette non potrebbe essere efficace senza la collaborazione degli addetti alla sicurezza".

Aggiornato il: 08/03/2021