Malnatt , la birra nata in carcere

Milano (Palazzo Marino - Sala Brigida), 27 giugno 2019

La birra del riscatto carcerario, nel segno del lavoro

Si chiama "Malnatt, il gusto del riscatto", l'innovativo progetto brassicolo della città di Milano che vuole accendere l'attenzione sul tema del lavoro.
A illustrare l'iniziativa ai giornalisti e agli operatori del settore l'assessore alle Politiche per il lavoro, Cristina Tajani con il Provveditore regionale dell'Amministrazione penitenziaria, Pietro Buffa e l'ideatore del progetto, Massimo Barboni.

"Un progetto tipicamente milanese sin dal nome che coniuga alcuni tratti distintivi della nostra città, come l'attenzione alla ricerca della qualità, attraverso l'uso di materie prime a filiera corta, oltre alla capacità di saper intuire le tendenze del mercato e fare del lavoro la più importante occasione di riscatto per i detenuti  - commenta l'assessore alle Politiche del lavoro - inoltre, la collaborazione con imprenditori che scelgono di produrre nei tre Istituti penitenziari, consente di ampliare i percorsi di riqualificazione professionale per i carcerati e favorire il loro rientro nel mercato del lavoro e nella società".

Una concreta opportunità che nei prossimi mesi vedrà impegnati almeno 10 reclusi delle tre carceri milanesi di Bollate, Opera e San Vittore per apprendere i segreti della birra, presso l'azienda agricola Morosina, nel Parco del Ticino, e la società Pesce che ne curerà la distribuzione nei locali della movida milanese. Si stima la vendita di circa 1.000 ettolitri di birra all'anno, per un valore di circa 20.000 euro. Le risorse economiche generate verranno destinate anche ad attività di recupero dei detenuti e di formazione della Polizia penitenziaria.

Le birre "Malnatt" sono ad alta fermentazione, non pastorizzate, non filtrate e rifermentate in bottiglia o fusto. Tre le linee di produzione: la bionda "Malnatt # San Vittore" di malto d'orzo, la bionda "Malnatt # Bollate" di frumento e la rossa "Malnatt # Opera". Il logo di "Malnatt", ideato dall'agenzia Take, è un termine dialettale (significa “nato male", ndr) che si rifà alla celebre canzone popolare di Giorgio Strehler e cantata da Ornella Vanoni ed Enzo Iannacci, e che racconta la storia di una detenzione nel carcere di San Vittore, appunto.
 

Aggiornato il: 07/04/2020