Garante dei diritti delle persone private della libertà personale

Nel 2012 è stata istituita dal Comune di Milano la figura del Garante dei diritti delle persone private della libertà personale (vedi Allegati).

Dal 2013 ad aprile 2019 è stata Garante la dott. ssa Alessandra Naldi (vedi Allegati), nominata dall'allora sindaco, Giuliano Pisapia.

Il 28 maggio 2019 il sindaco Giuseppe Sala ha nominato quale Garante il dott. Francesco Maisto che è diventato operativo dal 17 giugno 2019 (vedi Allegati).

I compiti del Garante sono:

  • Promuovere l'esercizio dei diritti e delle opportunità delle persone private della libertà,
  • Monitorare le condizioni detentive, anche attraverso visite nei luoghi della detenzione della città,
  • Segnalare alle autorità competenti il mancato o l'inadeguato rispetto dei diritti a seguito di segnalazioni che giungano al proprio ufficio, anche in via informale,
  • Organizzare iniziative e momenti di sensibilizzazione pubblica sul tema dei diritti umani delle persone private della libertà e dell'umanizzazione della pena detentiva, anche con iniziative congiunte o coordinate con l'assessorato comunale alle Politiche sociali e la Sottocommissione consiliare Carceri,
  • Collaborare con le università cittadine, con il mondo del volontariato, dell'associazionismo e del privato sociale che opera nel campo penale e penitenziario o che si occupa dello stato delle persone private della libertà.

Il Garante potrà avanzare proposte e, una volta l’anno, dovrà riferire l’attività svolta - tramite apposita relazione (vedi Allegati) - al Sindaco, alla Giunta, al Consiglio comunale e alle Commissioni consiliari.

Il dott. Francesco Maisto è stato nominato Garante dei diritti delle persone private della libertà dal sindaco Giuseppe Sala il 28 maggio 2019 ed è diventato operativo il 17 giugno 2019.

Laureato in Giurisprudenza e specializzato in criminologia clinica, con una pluriennale esperienza maturata nell'esercizio delle funzioni di Sostituto procuratore presso il Tribunale per i minorenni di Milano, di Giudice istruttore presso il Tribunale di Napoli e di Giudice di sorveglianza a Bologna.

Componente della Commissione di studio sulle problematiche riguardanti il trattamento processuale, penale e penitenziario dei detenuti - in particolare, di quelli affetti da dipendenze - e della Commissione di studio del Consiglio superiore della magistratura su pena e misure alternative, è autore di numerose e autorevoli pubblicazioni di settore.

 

Il Garante riferisce al Sindaco, alla Giunta, al Consiglio comunale e alle Commissioni consiliari, per quanto di loro competenza, e con facoltà di avanzare proposte e richiedere iniziative e interventi ai fini dell’esercizio dei propri compiti (art. 3 - Regolamento del Garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Milano) sulle attività svolte, sulle iniziative assunte e sui problemi insorti ogni qualvolta lo ritenga opportuno.

Il Garante ha l’obbligo di redigere una Relazione annuale che presenterà al Consiglio comunale, alla presenza degli organismi cittadini per i problemi penitenziari e alle associazioni del terzo settore impegnate statutariamente nell’ambito dell’esecuzione penale, tenendo conto delle osservazioni da questi ricevute.

Via Ugo Foscolo, 5 (3° piano - scala A) - 20121 Milano (M1/M3 - Fermata Duomo)

Tel. 0288440758 - Fax: 0288442381 - email: garante.diritti@comune.milano.it 
Posta certificatagarantediritti@postacert.comune.milano.it

L’accesso all’Ufficio avviene solo su appuntamento.

Il Decreto legge n. 146 del 23 dicembre 2013 - convertito con modificazioni dalla legge n. 10 del 21 febbraio 2014 - ha istituito la figura del Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale.

Il Garante nazionale è costituito da un Collegio, composto dal presidente e da due componenti, che restano in carica cinque anni, non prorogabili; opera in collaborazione con i Garanti territoriali, ovvero con le altre figure istituzionali, comunque denominate, competenti in questo campo.
Il Garante nazionale ha la possibilità di visitare senza autorizzazione, gli Istituti penitenziari, le strutture sanitarie destinate ad accogliere le persone sottoposte a misure di sicurezza detentive, le comunità terapeutiche e di accoglienza, le strutture pubbliche e private dove si trovano persone sottoposte alle misure alternative o alla misura cautelare degli arresti domiciliari, gli Istituti penali per minori, le comunità di accoglienza per i minori sottoposti a provvedimenti dell'Autorità giudiziaria, i centri di identificazione e di espulsione, nonché - previo avviso - le camere di sicurezza delle forze di Polizia.

Con il decreto n. 36 dell'11 marzo 2015 il ministero della Giustizia ha emanato il Regolamento che definisce struttura, composizione e modalità di funzionamento dell'ufficio del Garante nazionale.

L'attuale Garante nazionale è il dott. Mauro Palma, coadiuvato dalla dott.ssa Emilia Rossi e dalla dott.ssa Daniela de Robert.

Sul territorio nazionale esistono, poi, da tempo, Garanti regionali, provinciali e comunali, le cui funzioni sono definite dai relativi atti istitutivi; i Garanti territoriali possono effettuare colloqui con le persone detenute e possono visitare gli Istituti penitenziari senza autorizzazione (artt. 18 e 67 dell’Ordinamento penitenziario, novellati dalla legge n. 14/2009); i Garanti territoriali si riuniscono in un Coordinamento nazionale.