Servizio Civile in Comune

Il Servizio Civile Universale consiste nella possibilità, per i giovani dai 18 ai 29 anni non compiuti, di dedicare un anno della propria vita a favore di un impegno solidaristico inteso come impegno per il bene di tutti e di ciascuno e quindi come valore della ricerca di pace e  si svolge su base esclusivamente volontaria.


Il Servizio Civile offre ai giovani una significativa esperienza educativa e formativa, è una importante e spesso unica occasione di crescita personale, una opportunità di educazione alla cittadinanza attiva, un prezioso strumento per aiutare le fasce più deboli della società contribuendo allo sviluppo sociale, culturale ed economico del nostro Paese.

Chi sceglie di impegnarsi per dodici mesi nel Servizio Civile, sceglie di accrescere il proprio bagaglio di conoscenze, spendibile nel corso della vita lavorativa, assicurando, nel contempo un riconoscimento economico. 

Le aree di intervento nelle quali è possibile prestare il Servizio Civile Universale sono riconducibili ai seguenti ambiti: assistenza, protezione civile, ambiente, patrimonio artistico e culturale, educazione e promozione culturale, servizio civile all'estero.

Il Servizio Civile è stato istituito con la legge 6 marzo 2001 n° 64, dal 1° gennaio 2005.

Con il Dlgs n. 40 del 2017 il Servizio Civile da Nazionale è diventato Universale.

Il SCU ha, per legge, una durata  massima di 12 mesi.

L'orario di servizio è stabilito in relazione alla natura del progetto e prevede un’impegnativa oraria pari a 25 ore settimanali, da articolarsi su 5 o 6 giorni. 

I volontari potranno usufruire di 20 giorni di permesso retribuito all'anno, da concordare con l’Ente ospitante. 

Il monte ore annuo previsto non può essere esaurito prima del termine del progetto, né è possibile prolungarne la scadenza. 

E’ possibile per i volontari interrompere la propria partecipazione al progetto di SCU in qualunque momento, senza necessità di preavviso o di motivazione. Tale decisione deve essere comunicata all’Ente per iscritto.
 
I volontari impiegati in progetti di SCU possono svolgere, attività di lavoro subordinato o autonomo se compatibile con il corretto espletamento del Servizio Civile Universale.

Non possono, invece, svolgere alcuna attività lavorativa presso l'ente titolare del progetto di  SCU fino alla scadenza del progetto stesso.

Ai giovani che svolgono il SCU in Italia spetta un rimborso spese (assegno di servizio) pari a € 439,50 mensili che viene corrisposto direttamente dall'Ufficio Nazionale del Servizio Civile (UNSC). 

L'Ente ospitante non può, elargire integrazioni economiche al rimborso spese già previsto per i volontari. 

Il periodo di SCU regolarmente portato a termine è riconosciuto valido per l'inquadramento economico e per la determinazione dell'anzianità lavorativa ai fini del trattamento previdenziale del settore pubblico e di quello privato.

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