GEV - Guardie Ecologiche Volontarie

II servizio volontario di vigilanza ecologica è istituito per favorire la formazione di una coscienza civica di rispetto e interesse per la natura e il territorio, per la loro tutela e per una razionale gestione delle risorse ambientali, da attuarsi anche con le seguenti specifiche attività:

  • informazione sulla legislazione vigente in materia di tutela ambientale nonché sui criteri, mezzi e comportamenti atti a realizzarla
  • vigilanza sui fattori, sulle componenti ambientali e sull'ambiente unitariamente considerato, al fine di prevenire, segnalare o accertare fatti e comportamenti sanzionati dalla normativa ambientale
  • collaborazione con le autorità competenti per la raccolta di dati e informazioni relativi all'ambiente e per il monitoraggio ambientale
  • collaborazione con le autorità competenti per le operazioni di pronto intervento e di soccorso in caso di emergenza o di disastri di carattere ecologico.

Le GEV sono operative su tutto il territorio cittadino, anche in quegli spazi non verdi della città ove è maggiormente avvertita l’esigenza di tutela dal degrado.

Oltre alla vigilanza e controllo del territorio, operano nell’ambito dell’informazione, educazione e sensibilizzazione alle tematiche ambientali.

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Il servizio volontario di vigilanza ecologica è iscritto di diritto nell'apposita sezione del registro generale regionale del volontariato (Legge regionale 14 febbraio 2008, n. 1); è prestato in forma personale e gratuita e non dà luogo alla costituzione di rapporto di lavoro.

Ai sensi della Legge regionale n. 9/2005, al Comune di Milano è affidata l’organizzazione e gestione delle GEV; attualmente fanno capo ad un apposito Servizio dell’Assessorato Sicurezza e Coesione sociale, Polizia locale, Protezione civile, Volontariato.

Spetta al Comune di Milano conferire l'incarico di Guardia Ecologica Volontaria ai volontari nominati Guardie Particolari Giurate dal Prefetto; il decreto di incarico individua l'ambito territoriale di competenza e le norme oggetto del potere di accertamento in conformità a quanto previsto dal decreto del Presidente della Giunta regionale.

Il potere di accertamento può essere esteso alle norme contenute in regolamenti di parchi regionali, province, comunità montane e comuni capoluogo di provincia, previe intese con gli enti stessi.

L’impegno richiesto è di almeno 14 ore mensili, da distribuire negli orari previsti dall’Ordine di Servizio secondo le esigenze ravvisate dall'Ente organizzatore e le disponibilità della Guardia.

Riferimenti Normativi

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