Parco di Villa Scheibler

Informazioni 

Municipio: 8
Indirizzo: via   Lessona, via Anderloni
Ingresso dalle  6.30 alle 24
Come arrivare: bus  40, 57
Superficie: 148.000 m2
Anno di realizzazione:  1979 e 2005
Progettisti:  Ufficio Tecnico Comune Milano e Flora Vallone

Cosa fare al parco:

  • 2 aree gioco
  • passeggiare
  • sosta e relax
  • correre e andare in bicicletta
  • percorsi botanici: specificare perché potrebbe essere un elemento attrattivo
  • 4 aree cani

Il parco in breve

Il parco di Villa Scheibler offre alla vista prati, boschetti con alberi anche monumentali, fontane e giochi d’acqua. I più piccoli hanno spazi dedicati al gioco mentre gli adulti possono correre o andare in bicicletta lungo i viali, oppure ammirare splendidi esemplari di saggio piangente, sequoie, ciliegi e paulonie. Vivaio comunale nel 1928, ha filari mono specie e alberi quali il cedro dell’inceso, il gelso bianco, al sofora giapponese e l’acero di monte.

La storia del parco di Villa Scheibler inizia nel 1400, quando Ludovico il Moro fece di tale luogo, folto di boschi e attraversato da torrenti, la sua tenuta di caccia. Subì nei secoli diversi passaggi di proprietà e destinazione.

Nel Cinquecento l’edificio patronale assunse un aspetto simile a quello attuale mentre furono costruiti nella tenuta fabbricati agricoli e il fondo, fertile e irrigato dal torrente Pudiga, fu destinato alla coltivazione della vite e del frumento.

Nell’Ottocento la villa, abbellita anche dall’apertura sulla facciata di un portico a colonne, fu acquistata dai conti Scheibler, che ne fecero una residenza di campagna circondata da un maestoso parco, un romantico giardino all’inglese, con piccole colline,  manufatti architettonici, scorci imprevisti.

Nel 1927 il conte Scheibler vendette la villa  con i suoi possedimenti e la costruzione fu adattata all’allevamento dei bachi da seta prima di essere acquistata dal Comune di Milano nel 1926. Durante la guerra offri ricovero agli sfollati e  parte del parco divenne vivaio comunale. Nel periodo post bellico iniziarono le edificazioni di alloggi, da cui si salvò solo una piccola parte del parco originario. 

Nel 1979 diventò parco pubblico e, negli anni 2000, con il contributo dei fondi europei Urban furono progressivamente realizzati due tipi di interventi: un parziale restauro conservativo della Villa, poi destinata all’associazionismo e a servizi pubblici e un intervento sul verde. Al centro del parco è stato restaurato quel che rimane di un tempietto colonnato, che un tempo fungeva da raccordo tra Villa Scheibler e la scomparsa villa Caimi che sembra fossero collegate da un passaggio sotterraneo segreto.
Nel giardino fu ridisegnato con alberi l’antico tracciato del torrente Pudiga,  venne realizzata  una fontana con 4 vasche a ricordare l’originaria ricchezza di acque della zona, un orto botanico e una piazza con fiori ed arbusti di differenti colori.

Qui nel XV secolo sorgeva un casino di caccia di Lodovico il Moro, poi modificato nel corso dei secoli sino a divenire un’imponente residenza nobiliare di campagna di impianto settecentesco, Villa Scheibler.

Il parco all’inglese annesso alla villa presentava la conformazione tipica del modello paesaggistico. Piccole colline racchiudevano manufatti architettonici come l’arco per traguardare Milano, il tempietto e il piccolo portale che introduceva al giardino vicino alla Villa Caimi. Nel 1927 il conte Scheibler vendette i suoi possedimenti, il terreno agricolo tra le due ville divenne vivaio comunale fino alla fine degli anni ‘70 quando fu convertito in parco pubblico.

L’orditura dei percorsi e delle alberature disposte in filari densi di specie sia autoctone sia esotiche rimase invariata. Recentemente è stato avviato un intervento di riqualificazione con il finanziamento europeo “Urban”, di cui è stato completato il primo lotto.

Il progetto sottolinea e ripropone alcune importanti caratteristiche storiche: il tracciato del torrente Pudiga, evocato da un percorso sinuoso che ne ripercorre l’antico alveo; il giardino di Villa Caimi, con siepi e alberature attorno all’ottocentesco portale monumentale; la vista prospettica verso Villa Scheibler, con la nuova fontana a quattro vasche; i percorsi e le alberature dell’ex vivaio che introducono a un itinerario botanico di grande varietà.

Completa l’intervento la piazza dei Fiori, con arbusti e aiuole fiorite che assicurano fioriture in ogni stagione.

Flora:
Principali specie arboree: acero di monte (Acer pseudoplatanus), ippocastano (Aesculus hippocastanum), robinia (Robinia pseudoacacia), olmo (Ulmus spp), sofora (Sophora japonica), faggio pendulo (Fagus sylvatica ‘Pendula’), gelso bianco (Morus alba), spino di Giuda (Gleditsia triacanthos), ciliegio da fiore giapponese (Prunus serrulata ‘Kanzan’), ciliegio (Prunus avium).

Acqua e dintorni:
Fontana a quattro vasche.

Coltura e Cultura

  • Percorsi botanici: sono presenti targhette con indicazioni delle specie e varietà botaniche. In particolare è possibile oggi ammirare nella loro “maturità” splendidi esemplari di faggio piangente, ciliegio da fiore, ciliegio da frutto, gelso bianco, olmo, gleditsia, sequoia
  • Alberi protagonisti: interessante paulonia (Paulownia tomentosa) all’ingresso da via F. Orsini e un imponente faggio pendulo (Fagus sylvatica ‘Atropurpurea Pendula’) nei pressi della fontana e specie rare a Milano sterculia (Firmiana simplex), cercidifillo del Giappone (Cercidiphyllum japonicum), albero del caffè del Kentucky(Gymnocladus dioica), falso loto (Diospyros lotus).

 
Benessere e sport

  • Area giochi: 2 aree attrezzate
  • Correre nel parco: è possibile fare jogging lungo i percorsi
  • Andare in bicicletta: è consentito a velocità limitata lungo i percorsi
  • Campi sportivi: non ci sono aree dedicate ma sono presenti due porte da calcio

Pausa e caffè

  • Area pic-nic: sono presenti due tavoli in cemento senza sedute.
  • Chioschi e bar: non sono presenti strutture fisse ma saltuariamente chioschi mobili.

Utilità e servizi

  • Area cani: 4, per una superficie totale di 8.700 m².
  • Sicurezza: il parco è recintato; periodicamente prevista sorveglianza a cura delle GEV.
  • Pavimentazione: calcestre
  • Toilette: in primavera-estate postazione con servizi igienici mobili (anche per disabili).

Info e gestione
Associazioni presenti: Associazione Quarto Oggiaro Vivibile, finalità culturali e sportive, via Lessona 13, tel. 02/35744577, cell .349/5735129, mail: pinolopez@tiscali.it; Associazione Unisono, finalità di aggregazione giovanile, via Lessona 43, cell 347/5423422, mail: baluardo@gmail.com

Vista aerea