Parco di Villa Litta

Da parco settecentesco ricco di obelischi, sfingi e piramidi a parco paesaggistico “all’inglese”.

 

Superficie: 76.400 m²

Anno di realizzazione: 1687

Restauri: metà del 1800, Ercole Silva; 1958 e 2005, Ufficio Tecnico Comune di Milano.

 

Indirizzo: viale Affori

Storia e Architettura:
I giardini costituivano in origine il parco di Villa Litta di Affori, costruita dal marchese Corbella nel 1687 e successivamente ceduta alla famiglia Litta Modignani. Il Parco, nato come giardino all’italiana, fu ampliato e trasformato in “giardino paesaggistico” verso la metà dell’800, a cura del conte Ercole Silva, esperto botanico, che rivisitò la tradizione italiana secondo le impostazioni della scuola inglese. Questa modifica comportò la scomparsa di vialetti simmetrici, labirinti, alberi foggiati a cono a beneficio di distese erbose, aiuole sparse, finti ruderi e scorci mutevoli. La Villa visse il suo massimo fulgore nell’800 quando il conte Trivulzio, padre della principessa Belgiojoso, costituì un salotto di intellettuali tra cui Alessandro Manzoni, il conte Silva, il pittore Hayez. Acquisita nel 1905 dall’Amministrazione Provinciale, dal 1927 è divenuta proprietà del Comune di Milano. Il Parco nel primo dopoguerra fu curiosamente chiamato “el giardin di matt” perché l’amministrazione provinciale aveva incaricato della sua manutenzione alcuni ospiti dell’Istituto Paolo Pini. A causa dei danneggiamenti della guerra, l’amministrazione comunale compì un primo restauro nel 1958; un secondo più recente che riguarda la conservazione dell’apparato verde risale al 2003-2005.

Beni architettonici e manufatti:
Anticamente si giungeva alla Villa percorrendo un lungo viale alberato, alla cui estremità era posto un complesso scultoreo di ispirazione egizia denominato “I Sirenei”, della seconda metà del ‘700, ancora oggi visibile all’inizio del viale di Villa Litta.

Flora:
Principali specie arboree: acero campestre (Acer campestre), acero americano (Acer negundo), acero riccio (Acer platanoides), acero argentato (Acer saccharinum), bagolaro (Celtis australis), robinia (Robinia pseudoacacia), carpino bianco (Carpinus betulus), ciliegio (Prunus avium), platano comune (Platanus x acerifolia), gelso (Morus alba), ippocastano rosato (Aesculus x carnea), noce nero (Juglans nigra), faggio (Fagus sylvatica ‘Pendula’), pioppo nero americano (Populus deltoides), quercia rossa (Quercus rubra), sofora (Sophora japonica), spino di Giuda (Gleditsia triacanthos).

Acqua e dintorni:
due fontane.

Coltura e cultura

  • Alberi protagonisti: All’interno dei giardini si trovano alcuni platani monumentali. Tra le curiosità botaniche si segnala la presenza di un gelso da carta (Broussonetia papyrifera)
  • Biblioteca comunale: la Villa Litta è adibita a biblioteca.

Benessere e sport

  • Area giochi: un’area attrezzata di grandi dimensioni.
  • Correre nel parco: è possibile fare jogging lungo i percorsi.
  • Percorsi vita: non sono presenti.
  • Andare in bicicletta: è consentito a velocità limitata lungo i percorsi.
  • Campi sportivi: 2 campi polivalenti: basket/pallavolo e un campo da calcio.

Attività e Eventi
Mostre: il parco è sede di spettacoli e concerti nell’ambito della manifestazione “Milano Estate”.

Pausa e caffè
Chioschi e bar: non sono presenti strutture fisse ma saltuariamente chioschi mobili.

Utilità e Servizi

  • Area cani: 1, per una superficie di 9.600 m².
  • Sicurezza: è periodicamente prevista la sorveglianza a cura delle GEV.
  • Pavimentazione: calcestre e asfalto.
  • Toilette: in primavera-estate postazione con servizi igienici mobili anche per disabili.

Info e gestione
Orario: tutto l'anno dalle 6:30 alle 24:00

Indirizzo: viale Affori

Come arrivare: In metropolitana con la linea 3 (fermata Affori Centro o Affori FN), in bus con le linee 40-41-52-70, con le Ferrovie Nord linee R16, S2 e S4 (stazione Affori)

Panorama del parco, sullo sfondo la Villa Litta