Parco di Baggio

Il parco mantiene nell’antica struttura rettangolare la memoria del giardino monastico e custodisce tra gli alberi storie di gelsi e bachi da seta.

 

Superficie: 37.800 m²

Anno di realizzazione: 1964

Progettisti: Ufficio Tecnico Comune di Milano

 

Indirizzo: via Anselmo da Baggio, via Francesco Rismondo, via Pistoia, piazza Anita Garibaldi

Storia e Architettura:
Anticamente l’area occupata dal Parco era il giardino dei monaci Olivetani, insediatisi a Baggio nel XIII secolo. Nonostante una diatriba durata anni, il Monastero fu soppresso sotto il dominio austriaco intorno al 1773. A seguito dell’abbandono da parte dei monaci, l’edificio subì saccheggi e manomissioni che ne compromisero i pregevoli affreschi e ne mutarono la destinazione d’uso. Fu trasformato in abitazione rurale e divenuto “Cascina Monastero”, fu abitato da contadini che ne coltivarono i campi circostanti fino agli anni ‘50. Sottratto a una speculazione edilizia che ne voleva l’abbattimento, fu acquisito dal Comune nel 1960, ristrutturato e destinato a sede del Consiglio di Zona 7. Il prato circostante venne sistemato a parco nel 1964, mantenendo l’antica struttura rettangolare del giardino monastico. Nel giardino della sede del Consiglio di Zona 7 sopravvive ancora un antico gelso che testimonia l’allevamento di bachi da seta all’interno della Cascina: i contadini infatti, per arrotondare il magro salario, rivendevano i bachi a una filanda di Baggio, attiva fino al 1935.

Beni architettonici e manufatti:
Alcune parti del Monastero, più volte rimaneggiato e divenuto cascina alla fine del 1700, conservano le caratteristiche architettoniche del Quattrocento lombardo. All’interno del parco si trova
un’interessante architettura degli anni ‘60: la Biblioteca Baggio realizzata nel 1964.

Principali specie arboree: robinia (Robinia pseudoacacia), acero di monte (Acer pseudoplatanus), albero di Giuda (Cercis siliquastrum), bagolaro (Celtis australis), carpino bianco (Carpinus betulus), cedro dell’Atlante (Cedrus atlantica), mirabolano a foglia rossa (Prunus cerasifera ‘Pissardii’), faggio (Fagus sylvatica, F. sylvatica ‘Purpurea’), farnia (Quercus robur), gelso (Morus alba), ippocastano (Aesculus hippocastanum), olmo siberiano (Ulmus pumila), pino nero (Pinus nigra), pioppo nero (Populus nigra), pioppo cipressino (Populus nigra ‘Italica’), quercia rossa (Quercus rubra), sofora (Sophora japonica).

Coltura e Cultura
Alberi protagonisti: antico esemplare di gelso (Morus alba), gruppi di cedro dell’Atlante (Cedrus atlantica), faggi (Fagus sylvatica ‘Purpurea’).

Benessere e sport

  • Area giochi: un’area attrezzata
  • Correre nel parco: è possibile fare jogging lungo i percorsi
  • Andare in bicicletta: è consentito a velocità limitata lungo i percorsi
  • Campi sportivi: un campo da pallacanestro nell’area giochi

Pausa e caffè

  • Area pic-nic: non ci sono aree dedicate ma solo un tavolo con panche.
  • Chioschi e bar: non sono presenti strutture fisse ma saltuariamente chioschi mobili.

 Utilità e Servizi

  • Area cani: 1, per una superficie di 1.100 m²
  • Sicurezza: il parco pur non avendo colonnine SOS si trova in un punto di grande passaggio del quartiere; èperiodicamente previsto un servizio di sorveglianza a cura delle GEV
  • Pavimentazione: calcestre, autobloccanti e asfalto
  • Toilette: in primavera-estate postazione con servizi igienici mobili (anche per disabili).

Info e gestione
Orario: il parco non è recintato e sempre accessibile

Indirizzo: via Anselmo da Baggio, via Francesco Rismondo, via Pistoia, piazza Anita Garibaldi

Come arrivare: in bus con la linea 67 e con la linea interurbana 433 (Milano-Cornaredo)