Parco della Resistenza (ex Parco Baravalle)

Spazio verde collocato nella zona di Porta Ludovica su un’area precedentemente occupata da un quartiere popolare, la cui struttura è ricalcata dai viali del parco. Nel 2013 è stato intitolato "Parco della Resistenza" in memoria dei martiri di viale Tibaldi.


Superficie: 42.422 m²

Anno di realizzazione: anni ‘70

Progettisti: Ufficio Tecnico Comune di Milano

 

 

Indirizzo: via Tabacchi, via Giambologna, viale Tibaldi, via Balilla, via Baravalle

L’area su cui sorge il parco è stata oggetto di numerose trasformazioni nel corso dei secoli. Fino al 1895 fu sede del Cimitero Gentilino, per divenire zona di villaggi popolari, tra cui il Baravalle, dopo la Prima Guerra Mondiale.

Su progetto dell’architetto Franco Marescotti nel secondo dopoguerra fu edificato un  nuovo quartiere popolare successivamente abbattuto e abbandonato. Il Parco Baravalle fu realizzato nel corso degli anni ‘60 e ‘70 secondo una reinterpretazione dei tracciati preesistenti con tre filari alberati di querce rosse e con l’inserimento di diverse funzioni sociali, quali la scuola materna di via Giambologna e il Centro civico di via Tibaldi.

L’area, che si presenta come una irregolare alternanza di alberi e arbusti, è interessata dal progetto di riqualificazione denominato “Sistema Baravalle”, che prevede la realizzazione di nuovi percorsi sinuosi per collegare le diverse zone attrezzate con la scuola materna e il Centro civico.

Nel 2013 il Parco Baravalle ha ricevuto una nuova intitolazione: Parco della Resistenza, in memoria dei martiri di viale Tibaldi, seviziati e fucilati da un plotone della legione Ettori Muti.

Nell'occasione è stato posato anche un monumento commemorativo donato al Comune di Milano dall’artista Antonio Musella.

Acero di monte (Acer pseudoplatanus), acero riccio (Acer platanoides), acero campestre (Acer campestre), acero argentato (Acer saccharinum), bagolaro (Celtis australis), caco (Diospyros kaki), ciliegi da fiore (Prunus cerasifera ‘Pissardii’, Prunus serrulata ‘Kanzan’), fico comune (Ficus carica), gelso bianco (Morus alba), ippocastano (Aesculus hippocastanum), noce nero (Juglans nigra), liquidambar (Liquidambar styraciflua), olmo (Ulmus spp), platano (Platanus hybrida), quercia rossa (Quercus rubra), tiglio (Tilia hybrida).

Coltura e Cultura
Alberi protagonisti: quando un albero spontaneo cresce liberamente, come l’ailanto (Ailanthus altissima) vicino all’area giochi, assume un importante valore estetico-ornamentale

Benessere e sport

  • Area giochi: un’area attrezzata e, a pagamento, una giostrina per bambini
  • Correre nel parco: è possibile fare jogging lungo i percorsi
  • Andare in bicicletta: è consentito a velocità limitata lungo i percorsi
  • Campi sportivi: sono presenti 2 campi da basket

Pausa e caffè
Chioschi e bar: è presente un chiosco appena fuori dall’area, su via Tabacchi

Utilità e Servizi

  • Istituti scolastici: scuola materna
  • Area cani: 1 per una superficie di 2.200 m²
  • Sicurezza: periodicamente è prevista una sorveglianza a cura delle GEV
  • Pavimentazione: autobloccanti e calcestre
  • Toilette: in primavera-estate postazione con 3 servizi igienici mobili (anche per disabili).

Info e gestione
Orario: il parco non è recintato ed è sempre accessibile

Indirizzo: via Tabacchi, via Giambologna, viale Tibaldi, via Balilla, via Baravalle

Come arrivare: in tram con la le linee 3 e 15, in bus con la linea 79, in filobus con le linee 90 e 91.

Prospettiva verso nord