Parco Alessandrina Ravizza

Il parco, che occupa l’area adiacente all’Università Bocconi, è un esempio di giardino liberty a Milano.


Superficie: 62.900 m²

Anno di realizzazione: 1905

Progettista: Francesco Tettamanzi

 

Indirizzo: viale Toscana, via Bocconi, viale Bach e via Vittadini

Intitolato alla benefattrice Alessandrina Massini Ravizza (1846-1915), il parco venne previsto nel 1889 dal Piano regolatore Beruto, ma fu realizzato solo tra il 1903 e il 1905 quando la zona, fino ad allora agricola, fu urbanizzata, furono edificati molti quartieri di edilizia popolare e sorse la necessità di creare “un ombroso ritrovo” come lo definiva il progettista Tettamanzi.

Fu così che l’area precedentemente occupata dalla Cascina Camporicco divenne il Parco Ravizza. Il parco, di pianta rettangolare, originariamente era attraversato da nord a sud da un asse alberato ed era diviso in due giardini separati: uno con schema geometrico “all’italiana” e uno di disegno informale “all’inglese”.

La complessità del disegno originario è andata scomparendo a causa della realizzazione del polo universitario e del successivo ridisegno del quartiere nel dopoguerra. Attualmente il parco mantiene la struttura quadrangolare, è suddiviso da viale Brahms in due parti.

L’amministrazione comunale ha posto in atto un programma di riqualificazione della zona di Porta Lodovica che prevede la realizzazione del Parco della Cultura, nel cui progetto si tiene conto anche della relazione con il Parco Ravizza.

Tra le principali specie arboree: negundo (Acer negundo), acero campestre (Acer campestre), acero riccio (Acer platanoides), acero di monte (Acer pseudoplatanus), acero argentato (Acer saccharinum), albero dei tulipani (Liriodendron tulipifera), albero di Giuda (Cercis siliquastrum), acacia di Costantinopoli (Albizia julibrissin), betulla bianca (Betula pendula), bagolaro (Celtis australis), cedro dell’Atlante (Cedrus atlantica), cedro dell’Himalaya (Cedrus deodara), gelso (Morus alba), ginkgo (Ginkgo biloba), ippocastano (Aesculus hippocastanum), storace americano (Liquidambar styraciflua), paulonia (Paulownia tomentosa), pini (Pinus nigra e P. wallichiana), pioppo cipressino (Populus nigra ‘Italica’), quercia rossa (Quercus rubra), spino di Giuda (Gleditsia triacanthos), platani (Platanus x acerifolia e P. occidentalis), sofora (Sophora japonica), tiglio ibrido (Tilia hybrida).

Coltura e Cultura
Alberi protagonisti: degni di nota, cedro dell’Atlante (Cedrus atlantica ‘Glauca’), gruppi di bagolaro (Celtisaustralis) e di quercia rossa (Quercus rubra).
 
Benessere e sport

  • Area giochi: 2 aree giochi attrezzate
  • Correre nel parco: è possibile fare jogging lungo i percorsi
  • Andare in bicicletta: è consentito a velocità limitata lungo i percorsi

Pausa e caffè
Chioschi e bar: chiosco fisso in viale Bach

Utilità e servizi

  • Area cani: 3 per una superficie totale di 9.500 m²
  • Sicurezza: è periodicamente prevista la sorveglianza a cura delle Guardie Ecologiche Volontarie
  • Pavimentazione: asfalto e calcestre
  • Toilette: in primavera - estate postazione con servizi igienici mobili (anche per disabili).
  • Bike sharing: 2 stazioni BikeMi in via Bocconi

Info e gestione
Orario: il parco non ha recinzione ed è sempre accessibile

Indirizzo: viale Toscana, via Bocconi, viale Bach e via Vittadini

Come arrivare: in bus con la linea 79 e in filobus con la linea 90-91

Panoramica