Gestione degli alberi

Il patrimonio arboreo del Comune di Milano e costituito da oltre 225.000 alberi, di questi più di 26.000 sono neo impianti, cioè alberi messi a dimora negli ultimi 3 anni.

 

Il 60% degli alberi è distribuito in parchi e giardini, il 29% in filari alberati e il rimanente 11% nelle scuole o nelle aree verdi di pertinenza degli edifici comunali.

 

Le specie botaniche più diffuse sul territorio comunale sono gli aceri (Acer), i platani (Platanus) e i tigli (Tilia), che costituiscono nel totale quasi la metà del patrimonio arboreo (47%).

Gli alberi a Milano devono convivere con una serie di costrizioni che spesso ne compromettono la crescita.

In particolare:

  • Scarsa attenzione nell'evitare danneggiamenti alle radici
  • Spazi limitati di crescita da condividere con l’uomo
  • Siti di crescita "difficili",  spesso  sollecitati da interventi nel sottosuolo
  • Viabilità stradale e cantieri

Un'altra criticità è data dall'andamento climatico in continua evoluzione: le temperature medie oggi sono di 3-4°C superiori alle medie stagionali del periodo 1951-1978.

Anche la piovosità è decisamente influenzata da annate e stagioni molto piovose e altre decisamente siccitose. La tendenza è verso una stazione tendenzialmente arida agli effetti pedologici quindi, con ridotto accumulo di humus.

Il clima influenza fortemente la crescita e l'attecchimento degli alberi, nonché lo sviluppo di particolari patologie. Importanti sono le frequenze e la distribuzione delle piovosità. Gli ultimi anni (2013-2014) sono stati molto piovosi con precipitazioni superiori alle medie. Il 2015 è stato caratterizzato da mesi estivi siccitosi (giugno e luglio), piovosi (agosto e settembre) e un periodo autunnale con assenza di piogge.

Oltre a quanto già descritto, soprattutto nel territorio urbanizzato, gli alberi devono convivere con gli impianti tecnologici presenti nel sottosuolo: un fattore importante sia in fase di progettazione per l'inserimento di nuove alberature che in fase di manutenzione o di interventi riguardanti gli stessi impianti tecnologici.

Le attività di manutenzione e cura degli alberi consistono in:

  • potatura
  • rimonda (potatura che elimina i rami secchi o eccedenti degli alberi)
  • spollonatura (asportazione di polloni, germoglio che si sviluppa dal rizoma o dal tronco di una pianta, per evitarne l’impoverimento vegetativo)
  • monitoraggio
  • abbattimento
  • ripiantumazione

Queste attività vengono eseguite in coordinamento con:

  • Polizia Locale per intervenire sulle alberature stradali
  • ATM per coordinare tutti gli interventi che hanno interferenze con le linee tramviarie o filobus
  • Lavori stradali che impattano i siti di crescita degli alberi 

Per quanto concerne la potatura oggi gli interventi sugli alberi sono cambiati. In particolare i cicli di potatura, dove necessari, devono tener conto:

  •  del genere e specie
  •  dei monitoraggi e dell’archivio dei sinistri
  •  del sito di radicazione: filari stradali, parchi, scuole, vicinanza a edifici, illuminazione pubblica, impianti semaforici e linee elettrificate. 

Riguardo alla sostituzione delle alberature presenti (quindi all'abbattimento e ripiantumazione) le principali cause che determinano tale intervento interessano piante non secche o non vegete (66 %) o piante in che presentano gravissimi difetti morfologici e strutturali (20%). Ulteriori cause sono le avverse condizioni meteorologiche, malattie, atti vandalici, danneggiamenti causati da incidenti stradali, alberi radicati in aree di cantiere e problemi chimici del terreno.

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