Vademecum sperimentale

Il documento propone indirizzi di principio e operativi e fornisce strumenti interni volti a facilitare una relazione proficua ed efficiente per e con i bambini e le bambine che si trovino nel territorio cittadino e per e con le loro famiglie, costruendo una rete che metta in comune le risorse dei soggetti corresponsabili nella tutela dei diritti suddetti.

Il Comune di Milano, nell'ambito dell’attività preparatoria alla costruzione dell’ufficio del Garante dei diritti per l'Infanzia e l'Adolescenza, ha inteso individuare e condividere con altri soggetti corresponsabili della promozione, prevenzione e tutela dei diritti dei bambini e delle bambine, alcune buone prassi e procedure efficaci per una sollecita individuazione, orientamento e presa in carico o segnalazione di situazioni che necessitino di azioni di garanzia dei diritti.

Si è individuata la necessità di stabilire modalità operative e buone prassi condivise tra i vari soggetti che, a vario titolo, sono coinvolti nella tutela dei diritti dei bambini e delle bambine (intendendosi nel presente provvedimento per bambini e bambine le persone di età compresa tra 0 e 18 anni come previsto dalla Convenzione sui Diritti dei Bambini adottata in Italia con Legge 27 maggio 1991, n. 176 nonché dalla Convenzione di Strasburgo recepita in Italia con Legge n°77 del 20 marzo 2003).

A oggi il gruppo di lavoro ha trovato condivisione rispetto alla proposta di redigere una serie di modalità operative per i servizi educativi e sociali territoriali del Comune di Milano ritenendo utile un maggiore approfondimento rispetto alle proposte emerse riguardanti i rapporti tra servizi comunali e Autorità Giudiziaria che potranno successivamente prendere forma attraverso uno specifico protocollo d’intesa che potrà, in un secondo momento essere esteso ad altri enti e soggetti coinvolti nel processo di tutela dei diritti di bambine e bambini;

Il lavoro fin qui svolto è stato raccolto in un documento dal titolo “Vademecum sperimentale per la disciplina dei rapporti tra servizi educativi/scolastici, servizi sociali e autorità giudiziaria a tutela delle bambine e dei bambini” che rappresenta uno degli obiettivi concordati cui seguiranno cicli di incontri di formazione congiunta rivolti agli operatori e un percorso operativo condiviso con gli altri soggetti della rete di protezione, cura e tutela in area educativa, culturale, sanitaria, socio-sanitaria.