MATER ALIMENTA URBES

Rafforzare la connessione città-campagna mettendo in sinergia l’agricoltura metropolitana con la ristorazione collettiva e il paesaggio rurale con la dimensione della vita urbana

Il progetto
Nel panorama della Regione Lombardia, il Parco Agricolo Sud Milano costituisce un caso a sé: è l'agricoltura a connotare la quasi totalità del paesaggio e le componenti naturalistiche sono meno rilevanti rispetto anche agli altri parchi. Città e campagna hanno sempre avuto rapporti complessi, creando reciproche dipendenze basate sullo scambio di valore. Nell’Area Milanese questo equilibrio è stato alla base del successo dell’intero territorio, con un’economia basata sull’agricoltura. Poi la città si espanse, sconnettendosi al suo intorno rurale e prese il sopravvento sulle campagne, che si spopolarono.

Il Comune di Milano, durante e come eredità di Expo, si è dotato nel 2015 di una politica alimentare definita come “Food Policy”. Questa politica è stata generata attraverso un’analisi del sistema alimentare milanese (produzione, trasformazione, logistica, distribuzione, consumo, rifiuti) posta alla base di un processo di consultazione pubblica con le diverse componenti della città, in un’accezione metropolitana: università e centri di ricerca, fondazioni, istituzioni e società partecipate, attori sociali, innovatori e start-up, settore privato.

Il progetto intende incrementare la competitività della relazione città-campagna nell’area metropolitana milanese, attraverso il rafforzamento della coesione territoriale tra Milano e la sua campagna. L’interdipendenza urbano-rurale può essere valorizzata solo attraverso una governance integrata dei processi, ovvero attraverso un approccio inclusivo tra le istituzioni con le forme organizzate della produzione agricola che attuino un coordinamento efficace tra diversi attori, politiche e meccanismi di pianificazione. L’obiettivo si articola nel consolidare il valore aggiunto delle forme agricole milanesi derivante dalla loro prossimità alla città.

Il progetto intende agire attraverso una governance integrata dei processi, consolidando un innovativo approccio organizzativo ed istituzionale, attuato mediante il coordinamento efficace tra diversi attori, politiche e meccanismi di pianificazione, che già oggi rappresentano uno spazio di confronto ed allineamento reciproco tra i diversi attori locali. Questa volontà del partenariato consentirà di monitorare i progressi del progetto secondo un approccio inclusivo e condiviso tra molti attori, in un quadro di senso più ampio:

  • Politica Alimentare della città di Milano (Food Policy), un’azione al supporto del governo della città di Milano avviata nel 2014 dal Comune di Milano e dalla Fondazione Cariplo che agisce per rendere più sostenibile il Sistema Alimentare Milanese intendendo tale sistema con un approccio circolare ed olistico (produzione, trasformazione, logistica, distribuzione, consumo, rifiuti)
  • Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale (AQST) “Milano Metropoli Rurale”, un’azione interistituzionale avviata nel 2012 tra Comune, Città Metropolitana, Regione, Consorzi di Bonifica e Distretti Agricoli che si configura come un partenariato pubblico-privato che agisce nel rapporto città-campagna con una forte ramificazione in tutto il sistema produttivo agricolo.

Partenariato:

  • Distretto Agricolo milanese
  • Distretto Agricolo Adda Martesana
  • Comune di Milano
  • Milano Ristorazione
  • Università degli Studi di Milano, Facoltà di Scienze Agrarie e Alimentari
  • Parco Agricolo Sud Milano
  • Fondazione Cariplo
  • Fondazione Sviluppo Ca Granda
  • Slow Food Milano
     

  • A - CITTA’ aperta alla campagna. Incrementare gli approvvigionamenti di cibo locale, sostenibile e sano nelle mense scolastiche della città di Milano e nei luoghi di commercio innovativi. 
  • B - CAMPAGNA aperta alla città. Incrementare la sostenibilità delle produzioni metropolitane, convertendo e consolidando le filiere orticole da connettere agli approvvigionamenti urbani, e rafforzare la matrice rurale incrementandone i valori paesaggistici della biodiversità e dell’acqua.
  • C - LUOGHI ponte. Incrementare la consapevolezza della relazione rurale-urbana creando e connettendo luoghi di commercio e svago, in città e in campagna, che fungano da ponte tra le due componenti della metropoli rurale.
  • D - COMPETENZE innovative. Sviluppo, consolidamento e diffusione di competenze progettuali e produttive innovative attraverso i principi dell’economia circolare tra gli attori della città (innovatori, progettisti, creativi) e della campagna (agricoltori, distretti agricoli)

  1.  A1 - Sviluppo di filiere corte per la ristorazione istituzionale, connessione tra i produttori locali e gli approvvigionamenti di Milano Ristorazione tramite lo sviluppo di convenzioni sperimentali (art.15 D.Lgs. 228/2001), partner: Milano Ristorazione, Comune di Milano, Distretti, Aziende Agricole, Università.
  2.  A2 - Sviluppo di filiere corte per il commercio urbano, connessione tra i produttori locali e gli approvvigionamenti di GDO (disponibilità di Esselunga), dei FoodHub e dei Mercati dei Contadini tramite contratti di fornitura, partner: Distretti, Aziende Agricole.
  3.  A3 - Diversificazione nelle produzioni agricole, creazione di impianti e strutture per la produzione di orticole, grano duro, piccoli frutti per il commercio nelle città; i Distretti realizzeranno degli impianti dimostrativi per la produzione biologica, le università supporteranno la transizione.
  4.  A4 - Incremento biodiversità e miglioramento reticolo idrico, connessione della frammentarietà paesaggistica con siepi e filari e sistemazione di teste di fontanili.
  5.  A5 - Conoscenza del territorio e dei suoi prodotti, sistemazione di edifici da adibire ad agriturismo per l’accoglienza, la ricettività e l’ospitalità di turisti urbani in campagna.
  6. A6 - Recupero del patrimonio edilizio del territorio e della memoria dei luoghi, sistemazione di luoghi identitari ed allestimento di pannelli inerenti le produzioni locali nei punti parco e mercati della terra.
  7. A7 - Conoscenza e innovazione, formazione sulle produzioni, le competenze progettuali e manageriali agli agricoltori tramite le cattedre ambulanti attivate dalle università
  8. A8 - Governance integrata, inclusione della relazione tra città e compagna tra i temi sui quali avviare un confronto istituzionale nel Consiglio Metropolitano del Cibo.
     

Nuove filiere locali tra gli approvvigionamenti di Milano Ristorazione, GDO, FoodHub e mercati agricoli della Città di Milano.
Conversione delle produzioni agricole da monocoltura a leguminose, con prodotti di qualità bio da connettere agli approvvigionamenti della città. Miglioramento del paesaggio rurale attraverso nuove siepi e filari, nonché riqualificazioni idrauliche per le teste dei fontanili.
Miglioramenti di strutture agrituristiche in campagna. Creazione di mercati agricoli ed infopoint dove offrire prodotti locali.
Miglioramento della capacità progettuale e di gestione delle filiere da parte degli attori del territorio (distretti, imprese agricole, progettisti). Inclusione dell’agricoltura di prossimità nel dibattito del Consiglio Metropolitano del Cibo.

Aggiornato il: 04/12/2020