Reti e Partnership

Il Comune di Milano, col supporto delle aziende partecipate con cui lavora sul territorio, fa parte di diverse reti internazionali a carattere globale e regionale.

La partecipazione a ciascuna rete è funzionale all’interesse per le tematiche trattate, rispetto alle quali lo scambio con le altre città e soggetti coinvolti è fonte di interessanti spunti e strumenti di azione a livello tecnico e politico.

Il C40 Cities Climate Leadership Group (C40) è una rete globale costituita dai Sindaci delle maggiori città del mondo, impegnate ad affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici a livello urbano attraverso l’attuazione di politiche e programmi di mitigazione e adattamento che siano significativi, misurabili, replicabili e sostenibili.

C40 riunisce oggi 97 grandi città, che insieme rappresentano oltre 700 milioni di cittadini e un quarto dell’economia globale. Il ruolo della rete è di favorire la collaborazione e condivisione di conoscenze tra i suoi membri, al fine di costruire città più sostenibili, sane e inclusive.

Milano si è unita a C40 nel settembre del 2009, con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza della Città e rafforzare la propria azione climatica, in linea con gli impegni stabiliti nell’“Accordo di Parigi”, nella “Strategia a lungo termine per il 2050 della Commissione Europea”, nel “Patto Verde Europeo” e nel cosiddetto pacchetto "Pronti per il 55%", nonché con le indicazioni del "Rapporto Speciale sul Riscaldamento Globale di 1.5°Celsius" dell'IPCC.
In particolare, Milano mira a incrementare gli sforzi nel campo delle energie rinnovabili e dell'efficienza energetica, così come previsto dal "Quadro 2030 per il Clima e l'Energia" dell’Unione Europea, e del miglioramento della qualità dell'aria, per avvicinarsi ai limiti di inquinanti atmosferici indicati nelle "Linee Guida sulla Qualità dell'Aria" dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.

Oltre a garantire l’accesso a innumerevoli risorse in termini di know-how e competenze in questi campi, C40 offre l'opportunità di presentare all'estero le buone pratiche attuate a Milano, come nel campo della mobilità, della raccolta differenziata dei rifiuti, e della Food Policy.
Il Sindaco di Milano fa parte del Comitato Direttivo (Steering Committee) e nel corso del 2020 ha presieduto la Task Force dei Sindaci per una Ripresa Verde ed Equa. Inoltre, il Comune di Milano ospita all'interno dei suoi uffici lo staff di C40 che compone il Food Systems Network e Inclusive Climate Action.

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È universalmente riconosciuto che la cultura riveste un ruolo fondamentale per la creazione di centri urbani prosperi, e l’influenza politica ed economica delle più grandi città del mondo le pone nella posizione privilegiata di stilare un’agenda globale per lo sviluppo urbano sostenibile.

World Cities Culture Forum (WCCF) è un circuito di rappresentanti politici di 43 città del mondo con lo scopo di condividere ricerche e informazioni e di esplorare il ruolo fondamentale della cultura per la loro prosperità futura.

Con l’aumento della popolazione urbana sale anche la pressione sugli amministratori per non perdere il carattere unico della città, attrarre business e lavoro, occupazione altamente qualificata e presentarsi resilienti e adattabili al cambiamento.

Il forum persegue questi obiettivi attraverso un programma di incontri tra cui simposi a tema, summit e laboratori, che confluiscono nel summit annuale: ospitato a rotazione nelle città aderenti, dà la possibilità di scambiare idee e punti di vista sul ruolo della cultura come principio organizzativo per la città sostenibile del futuro.

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EUROCITIES è una rete di città europee fondata nel 1986 da Barcellona, Birmingham, Francoforte, Lione, Milano e Rotterdam.

Oggi il network raggruppa più di 190 città in più di 39 Paesi europei (rappresentando 130 milioni di persone) e ha sede a Bruxelles. Mette a disposizione dei suoi membri un comitato esecutivo, sei forum tematici (cultura, sviluppo economico, ambiente, società della conoscenza, mobilità, affari sociali), più di quaranta gruppi di lavoro, piattaforme di scambio e di progettazione europea.
Il network opera con i seguenti strumenti:

  • Advocacy: rappresentare la voce delle città presso le istituzioni europee, per portare un cambiamento concreto a livello locale.
  • Attività di studio e approfondimento: monitorare le novità provenienti dalle istituzioni UE in termini di regolamenti, opportunità di finanziamento e indirizzi e condividerle con le città.
  • Condivisione delle best practices: facilitare lo scambio di conoscenze, esperienze e buone pratiche tra le città per sostenere uno sviluppo urbano sostenibile.
  • Formazione: sostenere le città con attività di capacity building per affrontare le sfide urbane attuali e future.

Il Comune di Milano, in particolare, presiede il Working Group Food, è attivo all'interno del Forum Affari sociali (co-presiede il Working Group Children and Youth e partecipa attivamente ai Working Group Education, Migration and integration e Housing), lavora attivamente ai diversi Working Group del Forum dell'Ambiente, al Forum Mobilità e al Forum Società della Conoscenza.

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Champion Mayors for Inclusive Growth, iniziativa dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE/OECD) con sede a Parigi, è una rete di Sindaci del mondo che promuove attivamente il contrasto alle crescenti disuguaglianze sociali attraverso politiche innovative e campagne di sensibilizzazione nel campo dell’assistenza sanitaria, della mobilità per persone con disabilità, dell’accesso ai servizi e della crescita economica.

La rete di Sindaci aiuta i governi ad analizzare le cause dell’aumento delle disuguaglianze all’interno delle società, a monitorare la qualità di vita materiale e il benessere in senso più generale e ad identificare soluzioni per la promozione di crescita ed equità.

Adotta un approccio multidimensionale per il raggiungimento della Crescita Inclusiva, superando i parametri del reddito quali indicatori di come i cittadini vivono determinati ambiti della vita, ad esempio il lavoro e la salute.

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Il Forum Europeo per la Sicurezza Urbana (EFUS) è una rete europea che riunisce 250 città di 16 Paesi. È stato fondato a Barcellona nel 1987 su iniziativa del Sindaco di Epinay-sur-Seine e con il sostegno del Consiglio d’Europa, e mira a incentivare il dialogo, la riflessione e la cooperazione sulle politiche e pratiche di sicurezza urbana.

Promuove programmi di cooperazione tra città volti a ridurre la criminalità e contribuisce a stimolare ed orientare le politiche locali, nazionali e comunitarie in materia di sicurezza urbana.
Si propone di garantire la sicurezza delle persone e degli spazi urbani al fine di preservare la qualità della vita dei cittadini, la solidarietà e lo sviluppo economico locale nella consapevolezza che la sicurezza si vive, si elabora, si migliora a partire dalle strade e quartieri delle città. Le città devono pertanto diventare protagoniste delle politiche di sicurezza urbana attraverso lo scambio di buone pratiche per costruire una cultura comune e diffondere i risultati ottenuti dai progetti di ricerca e dalle pratiche.

La città di Milano sta partecipando, in qualità di partner, al progetto europeo Impulse presentato da EFUS in risposta al bando del Programma Europeo di Prevenzione e Lotta contro il Crimine ed è una della città che compongono il Comitato Esecutivo del Forum.

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Il Resilient Cities Network nasce dal programma 100 Resilient Cities (RCN), lanciato dalla Fondazione Rockefeller, allo scopo di aiutare le città del mondo a diventare più resilienti verso le sfide di natura fisica, sociale ed economica in costante aumento nella nostra epoca.

Il RCN incoraggia l’adozione di una visione della resilienza che comprenda non solo calamità quali terremoti, incendi, inondazioni e altro, ma anche l’insieme delle problematiche che indeboliscono il tessuto delle città su base quotidiana o ciclica, come un elevato tasso di disoccupazione, sistemi di trasporto inefficienti, violenza endemica o carenza cronica di acqua e cibo. Affrontando sia le calamità che le cause di stress, le città diventano più capaci di reagire alle avversità, e in generale più pronte a svolgere le proprie funzioni essenziali, sia in tempi favorevoli che avversi, nei confronti di tutta la cittadinanza.

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Il Mayors Migration Council (MMC) riunisce Sindaci a livello globale, con l’obiettivo di promuovere e consolidare l’influenza delle città sull’agenda politica e sul dibattito internazionale in merito alle migrazioni, all’accoglienza dei rifugiati e all’inclusione. Tra i suoi obiettivi, vi è inoltre quello di garantire alle città l’accesso, preferibilmente diretto, a finanziamenti e risorse per l’attuazione di politiche, iniziative e progetti sul proprio territorio.

A questi fini, MMC ha attivato una partnership strategica con C40 Cities e lavora in sinergia con United Cities and Local Governments (UCLG) e l’Organizzazione Internazionale per la Migrazione (IOM), per affermare e formalizzare il ruolo delle città e dei Sindaci nel Forum Globale sulla Migrazione e Sviluppo, e in quello sui Rifugiati, e nei processi di attuazione e revisione del Global Compact on Migration e del Global Compact on Refugees.

Il Sindaco di Milano è fondatore e siede nel Comitato Direttivo di MMC.

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A partire dal legame di amicizia e collaborazione nato nell’ambito del MMC, il Sindaco di Milano e il Sindaco di Freetown, Yvonne Aky-Sawyyer, nel luglio 2019 hanno dato avvio al Mayors Dialogue on Growth & Solidarity, un’iniziativa che riunisce circa venti città africane ed europee allo scopo di sviluppare innovative soluzioni pratiche nel campo della mobilità umana.

Il fine ultimo è di migliorare le condizioni di vita di tutti i cittadini, inclusi quelli di origine straniera, e rendere le città luoghi di opportunità, in cui la mobilità sia una scelta e non una necessità. Per fare questo, il Mayors Dialogue si propone di contribuire a rafforzare le relazioni tra Africa ed Europa a partire dalle città e dalle loro relazioni tra i due continenti, cambiando, prima di tutto, l’approccio e il linguaggio con cui il tema della migrazione tra i due continenti viene affrontato e raccontato oggi.

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Pace in Comune è un coordinamento di Comuni ed associazioni del Milanese che hanno scelto di mettere tra le proprie priorità la pace come strumento di risoluzione dei conflitti e come processo fondato sul rispetto dei diritti umani.

Nasce negli anni Novanta dall’esperienza di alcuni amministratori pubblici che avviano percorsi di sensibilizzazione e formazione per i cittadini, le associazioni e gli enti locali, valorizzando il ruolo delle città nella costruzione e nella promozione della cultura della pace, della solidarietà e della cooperazione internazionale.

Raggruppa 32 Comuni e 6 associazioni, mettendo in rete le esperienze del territorio e agendo in sinergia con il Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace, con cui collabora per l’organizzazione della Marcia per la Pace Perugia-Assisi e le assemblee dell’ONU dei Popoli.
Pace in Comune promuove il rispetto dei diritti umani e sostiene iniziative ed attività riguardanti la pace, la nonviolenza, l’intercultura e la convivenza pacifica, incoraggiando le relazioni ed i partenariati con le Amministrazioni e le comunità locali di altri Paesi e con altri organismi e coordinamenti locali, nazionali ed internazionali che lavorano per la pace.

Da ormai diversi anni il coordinamento organizza sul territorio lombardo la manifestazione “Vuoi La Pace? Pedala!”, biciclettata tra i Comuni per la pace promossa insieme alle ACLI Milanesi, a cui partecipano migliaia di cittadini.

Dal 2019 Milano fa parte della rete internazionale di città (tra cui anche Barcellona, Amsterdam e New York) impegnate nella promozione e nella tutela dei diritti digitali della cittadinanza.

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Urban Agenda for the EU:

  • Partnership on the Inclusion of Migrants and Refugees in Cities
  • Partnership on Air Quality
  • Global Covenant of Mayors on Climate and Energy
  • Circular Economy 100 (CE100

Aggiornato il: 04/10/2021