Lavori per la costruzione della vasca di contenimento delle piene del Seveso

I lavori del cantiere hanno preso avvio nel luglio 2020.
La fine dei lavori è prevista per l'estate 2022.

La vasca all’interno del Parco Nord è un bacino artificiale, alimentato con acque pulite di falda, costantemente mosse in modo da ossigenare le acque, evitare ristagni e la propagazione di alghe.
È un laghetto adatto anche alla nidificazione e allo stazionamento degli uccelli acquatici.
Il laghetto è circondato da un bosco, che verrà ampliato con numerose nuove alberature.

Realizzazione vasca di contenimento fiume Seveso

Gallery marzo - aprile

Gallery marzo - aprile
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Gallery marzo - aprile
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Lavorazioni mese di marzo e aprile

Nei mesi di marzo e aprile sono proseguite le attività di scavo e l'allontanamento del materiale dal cantiere. Nell'ultima settimana di aprile è stata raggiunto il fondo dello scavo in corrispondenza del lato ovest della vasca.

È proseguita la realizzazione dei pozzi di captazione delle acque di falda e le opere per la realizzazione del manufatto di regolazione della vasca.

Sono iniziati i lavori di riprofilatura del torrente Seveso con la realizzazione della scogliera.

Nel mese di aprile è iniziato il monitoraggio dell'avifauna presente all'interno delle aree di cantiere al fine di analizzare l'impatto dell'abbattimento delle alberature e della presenza del cantiere su di essa. Contestualmente al monitoraggio è stata effettuata la posa delle 15 casette nido per gli uccelli. Intervento che ricopre ruolo importante per la parziale compensazione degli alberi di alto fusto tagliati nella macchia boschiva.

Note

Tra fine febbraio e inizio marzo, grazie alla collaborazione tra Parco Nord, MM SpA ed Appaltatore è stata organizzata una campagna di prelievo delle erbe di pregio naturalistico (scilla bifoglia) presenti in cantiere lungo la sponda del Seveso. 
La campagna ha avuto esito positivo riuscendo a prelevare e preservare la quasi totalità delle scille bifoglie presenti nell’area. 

Tutti i materiali di recupero (terre e rocce) sono stati smaltiti secondo il progetto, in conformità al piano di gestione terre e rocce da scavo presentato dall’Appaltatore e approvato dagli enti competenti. 

Le attività di scavo necessitano della movimentazione di autocarri per il trasporto della terra verso le località individuate e autorizzate da Regione Lombardia. Tutti gli autocarri si spostano coperti con teloni, tranne durante le operazioni di carico, prima di uscire dal cantiere attraversano un sistema di lavaggio automatico delle gomme, escono ed entrano esclusivamente da via Aldo Moro in Comune di Milano, sulla viabilità a due corsie per senso di marcia. Nel cantiere è in servizio un mezzo che costantemente bagna le piste percorse dagli autocarri per ridurre la dispersione di polvere, sistema che verrà integrato nelle prossime settimane con un sistema automatico di irrigazione delle piste.

Il Piano complessivo di contrasto alle piene del Seveso prosegue con l’attivazione contemporanea di 6 cantieri attualmente in funzione, dopo l’avvio dei lavori dal 18 marzo di altri due cantieri: 

  • la riqualificazione a cura di MM del Redefossi nel tratto lungo la Cerchia dei Bastioni, percorso sotterraneo dove scorrono le acque del Seveso sotto una parte della città di Milano;
  • la riqualificazione a cura di MM del tratto della Martesana sotto via Melchiorre Gioia dove scorrono le acque del Seveso sotto una parte della città di Milano; 
  • la realizzazione a cura di AIPO della vasca di Senago;
  • la realizzazione a cura di AIPO della vasca di Lentate sul Seveso;
  • la realizzazione a cura di AIPO delle aree golenali a nord di Lentate sul Seveso per accogliere le acque del Seveso durante le esondazioni.

Infine è partito il progetto coordinato da Regione Lombardia e realizzato con i 3 gestori dei servizi idrici delle Provincie di Como e Monza e della Città metropolitana di Milano, per il censimento e controllo di tutti gli scarichi sul fiume Seveso attraverso l’utilizzo di droni.

Lavorazioni mese di febbraio

Nel mese di febbraio sono proseguite le attività di scavo dell’area di laminazione e sono iniziate le attività di perforazione dei pozzi di captazione delle acque di falda che alimenteranno il laghetto permanente.
Nella settimana centrale del mese sono stati eseguiti gli ultimi abbattimenti di alcune alberature presenti lungo le sponde del torrente Seveso, intervento necessario in quanto le alberature avevano una posizione critica nell’alveo del Seveso e incompatibili con la sistemazione delle sponde, quindi sono proseguite le lavorazioni di scavo della vasca.

Lavorazioni mese di gennaio

Nei primi giorni di gennaio è stata consolidata la sponda sinistra del torrente Seveso dove sorgerà la struttura per la regolazione della vasca i cui lavori sono iniziati a fine gennaio.

Sempre nel mese di gennaio è stata attivata la deviazione provvisoria del torrente Seveso, lungo la quale è stato realizzato un ponte provvisorio per la viabilità di cantiere.

Gallery gennaio

Gallery gennaio
Gallery gennaio
Gallery gennaio

Lavorazioni mesi novembre e dicembre 2020

A inizio novembre sono state assegnate al Parco Nord le prime aree di compensazione per circa 48.000 mq, pari a circa il 44% delle aree complessive che verranno conferite al parco come da progetto. Il Parco ha iniziato gli interventi di riqualificazione e di piantagione attraverso nuove aree boschive, filari, prati e percorsi fruibili in queste nuove aree che sono diventate parte integrante del Parco Nord.
Per approfondimenti »

  1. Esecuzione di muretto di delimitazione in sponda sinistra del torrente Seveso.
  2. Scotico dell’area Nord. 
  3. Conferimento a discarica delle ceppaie.
  4. Infissione delle palancole per la deviazione provvisoria del torrente Seveso.
  5. Predisposizione dell’uscita per i mezzi di cantiere lungo la via Aldo Moro.
  6. Installata la barriera antirumore in prossimità del condominio Aler in comune di Bresso, in sponda sinistra del torrente Seveso.
  7. Piano di posa e spalle del ponte in corrispondenza della deviazione provvisoria dell’alveo.
  8. Conferimento a discarica delle terre di scavo come progettualmente previsto.

Gallery novembre e dicembre 2020

Figura 1: scotico terreno vegetale
tracciato deviazione provvisoria torrente Seveso
infissione di palancole a sostegno del torrente Seveso lungo il nuovo tracciato
predisposizione uscita mezzi di cantiere lungo via Aldo Moro
piano di posa per la pesa di cantiere
completamento muretto di delimitazione in sponda sinistra del torrente Seveso, in comune di Bresso
Gallery novembre e dicembre 2020
Gallery novembre e dicembre 2020
Gallery novembre e dicembre 2020
Gallery novembre e dicembre 2020
Gallery novembre e dicembre 2020
Gallery novembre e dicembre 2020
Gallery novembre e dicembre 2020
Gallery novembre e dicembre 2020

Lavorazioni mese di ottobre 2020

  1. Completamento Bonifica Ordigni Bellici dell’area e ottenimento di relativo certificato da parte del Genio Militare.
  2. Esecuzione dei 14 scavi esplorativi richiesti dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio con l’assistenza di tecnico specializzato in scavi archeologici.
  3. Abbattimento alberature in sponda sinistra del torrente Seveso, fino all’area dell’ex Deposito Giudiziario e in sponda destra, fino al ponticello pedonale.
  4. Muretto di delimitazione in sponda sx del Seveso, in comune di Bresso, nelle aree della Protezione Civile, di 2 Rete Gas e dell’ex Deposito Giudiziario.
  5. Sondaggi integrativi richiesti nel decreto di via n. 4186 del 12.05.2016 nelle tre aree boscate dove non è stato possibile eseguirli in fase progettuale.
  6. Iniziata l'asportazione di uno strato superficiale del terreno.

Iniziati gli interventi di riqualificazione

Pulizia e piantagioni in alcune delle aree consegnate a Parco Nord Milano in compensazione all’opera idraulica per il torrente Seveso 

Nei mesi estivi sono state portate avanti le procedure di acquisizione e consegna al Parco Nord Milano delle prime aree di compensazione dell’opera idraulica per il torrente Seveso. Nelle aree acquisite – circa 11 ettari complessivamente, sono iniziati gli interventi di riqualificazione e di piantagione attraverso nuove aree boschive, filari, prati e percorsi fruibili.

In particolare, nell’area di circa 4,8 ettari ex “Fondazione Alfonso Pini”, il Parco ha iniziato con i lavori di pulizia, sistemazione e preparazione del terreno per la piantagione di nuovi alberi e arbusti. In queste settimane infatti, sono stati puliti sia il laghetto che il canale a nord dell’area, sono state effettuate le potature dei filari già presenti e sono state seminate le piantine per creare un nuovo prato fiorito a sud dell’area che per 200 metri di lunghezza proseguirà l’apistrada dei fiori, già presente nel Parco, verso il velodromo.

Il progetto di riqualificazione dell’area prevede anche la creazione di un prato di circa 3 ettari aperto alla fruizione attraverso percorsi pedonali, ciclabili e specchi d’acqua per accogliere il rospo smeraldino -specie protetta ampiamente diffusa nel Parco- e ospiterà una “chiocciola decorativa” costituita da una cinquantina di alberi ad alto fusto tra tigli e bagolari.

Oltre un ettaro di superficie inoltre sarà forestata, il Parco ha già iniziato la piantagione di circa tremila piante forestali autoctone quali querce farnia, carpini bianchi, aceri, frassini, ciliegi, ontani, pioppi, meli, peri e tra le piante arbustive il nocciolo, la rosa, il biancospino, il sanguinello, il prugnolo e il corniolo.

Il taglio degli alberi e la protezione delle specie faunistiche durante l’intervento

La progettazione dei lavori di realizzazione della vasca di laminazione è stata realizzata a seguito del monitoraggio e censimento della presenza delle specie di uccelli nell’area interessata.

L’utilizzo di più metodologie di rilevamento, la valutazione delle modalità di realizzazione dei tagli del bosco e l’individuazione della stagione riproduttiva e dell’andamento della stagione della nidificazione hanno consentito di orientare lo svolgimento dei lavori nel rispetto dell’avifauna locale.

Nel documento, inoltre, vengono suggerite modalità di salvaguardia e protezione degli alberi non soggetti al taglio: il tutto finalizzato a favorire un più rapido ripopolamento degli uccelli nella zona interessata dall’intervento.

I dettagli della Relazione ornitologica sono consultabili tra gli Allegati di questa pagina.

Ulteriori chiarimenti sull’intervento e sulle modalità di attuazione sono desumibili dalle FAQ, anch’esse consultabili tra gli Allegati di questa pagina.

Come funziona

Per la quasi totalità dell’anno la vasca è un luogo ricreativo, con percorsi ciclabili e pedonali a diverse altezze, spazi attrezzati per la sosta e aree verdi.

Solo nei casi di piogge eccezionali e di esondazione, mediamente 6 volte all’anno, la vasca si riempie di acqua del fiume che, prima di entrare nel bacino artificiale, viene ripulita dai rami e altri materiali grazie a un sistema di griglie.

L’acqua rimane nella vasca per la durata della piena e poi viene reimmessa nel Seveso, il bacino viene ripulito e riempito con acqua pulita, per tornare a essere un lago.

Questo processo dura da due a cinque giorni. Per la sicurezza dei cittadini tutti gli accessi sono videosorvegliati; inoltre, in occasione delle piene, un sistema di barriere automatiche impedisce l'accesso a pedoni e biciclette, dando comunicazione di allerta tramite pannelli a messaggio variabile.

Perché una vasca a Milano, in questa zona del parco?

Questa vasca fa parte di un sistema pensato per evitare che le piene del Seveso danneggino centri abitati e quartieri, arrecando rischi alle persone e ingenti danni materiali.
Il progetto di contenimento prevede:

  • l'adeguamento delle aree golenali (aree dove il torrente fuoriesce naturalmente quando va in piena) di Cantù, Carimate e Vertemate con Minoprio
  • la vasca 1 - Lentate
  • la vasca 2 - Paderno Dugnano
  • la vasca 3 - Senago
  • la vasca 4 - Milano.

Il riempimento delle vasche avverrà in relazione all’andamento dei fenomeni meteorologici e al conseguente crearsi di onde di piena.
La vasca 4 - Milano è vicina all'imbocco dell'interramento del fiume Seveso. Serve per contenere le piene che si formano a sud del Canale Scolmatore Nord Ovest ed evita che l’acqua fuoriesca dai tombini allagando i quartieri di Niguarda, Pratocentenaro, Ca’ Granda, Istria, Zara, Maggiolina e Isola.

​​​​​​Si amplia il Parco Nord anche con aree recuperate dal degrado

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Per informazioni scrivere a: Comunicazione@mmspa.eu

Aggiornato il: 26/05/2021