null Cittadella degli archivi. Sabato 14 dicembre l’inaugurazione delle mostre “Baj e l'anarchico Pinelli" e “Muri d’artista 2019”

Cittadella degli archivi. Sabato 14 dicembre l’inaugurazione delle mostre “Baj e l'anarchico Pinelli" e “Muri d’artista 2019”

Milano, 14 dicembre 2019 – Questa mattina alle ore 11:00, l’assessora alla Trasformazione e Servizi Civici Roberta Cocco è intervenuta alla doppia inaugurazione alla Cittadella degli Archivi, in via Gregorovius 15, delle mostre “Baj e l'anarchico Pinelli” e “Muri d’artista 2019”.

L'esposizione “Baj e l'anarchico Pinelli”, a cura della dottoressa Anna Contro, è realizzata in collaborazione con la cattedra di Storia dell'arte contemporanea dell'Università Statale di Milano e ricostruisce le vicende legate all'opera “I funerali dell’anarchico Pinelli” di Enrico Baj, la cui esposizione a Palazzo Reale il 17 maggio del 1972 fu sospesa per l'omicidio del commissario Luigi Calabresi quella stessa mattina. Si tratta della stessa opera che il gallerista Giorgio Marconi ha di recente donato al Comune di Milano e che sarà ospitata all’interno di Palazzo Citterio.

Oltre ad alcuni documenti conservati nell’archivio comunale - il menabò del catalogo della mostra, realizzato a pennarello dallo stesso Baj, la corrispondenza tra Comune di Milano, Marconi e l’artista sulla sospensione della mostra dovuta all'omicidio Calabresi -  sono esposti i cataloghi e alcune fotografie d'epoca,  un testo del dipartimento di Studi storici che narra la situazione sociale della Milano del 1969 e le vicende che portarono alla morte di Pinelli e Calabresi e un il documentario/intervista realizzato dalla tv svizzero-italiana all'artista Baj  nei giorni immediatamente successivi al rinvio dell’inaugurazione.

La seconda inaugurazione della mattinata riguarda invece il terzo e ultimo ciclo di riqualificazione delle mura esterne di via Gregorovius, a cura di Rossella Farinotti.

Undici nuovi artisti sono stati invitati a dipingere i muri: Roberto Amoroso (autore de “Il Piccolo Teatro di Milano”), Elisa Bertaglia (autrice de “Lea Vergine: l’altra metà delle avanguardie”), Federico Cantale (“Arturo Martini, Palazzo Reale, 1985”), Claudio Corfone (“Le periferie di Milano”), Massimo Dalla Pola (“L’istituto Marchiondi Spagliardi”), Gabriele Grones (“Expo Milano 2015: gli orti botanici”), Annaklara Galli (“Gianni Versace, Castello Sfrozesco, 1992”), Marta Mezynska (“I grattacieli milanesi”), Jimmy Milani (“Mario Sironi, Palazzo Reale, 1985”), Albert Pinya (“La storica compagnia di Marionette dei fratelli Colla a Milano”) e Milena Sgambato (“Gli istituti femminili milanesi”).

Ogni artista ha lavorato con un processo di decorazione e riqualificazione delle mura esterne della sede di via Gregorovius attraverso la pittura rispettando una scala cromatica definita – oro, verde, rosso, nero, grigio, bianco – e in relazione con il contesto, il luogo e la storia di Milano.


Il lavoro di selezione, coordinamento e realizzazione dei muri esterni è stato accompagnato da eventi, talk e manifestazioni culturali mirate ad ampliare il pubblico di Cittadella per scoprire il luogo, i documenti racchiusi e, naturalmente, le opere d’arte realizzate site specific e permanenti tra cui le ultime, inaugurate il 5 maggio 2019, di Davide Allieri, T-yong Chung e Giorgio Pagani per il Giardino Fernanda Wittgens di Cittadella.

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Aggiornato il: 14/12/2019