null Castello Sforzesco. Tiepolo, Canaletto e i maestri del Settecento veneziano in 48 opere del Gabinetto dei disegni

Castello Sforzesco. Tiepolo, Canaletto e i maestri del Settecento veneziano in 48 opere del Gabinetto dei disegni

La mostra, allestita nelle sale dell'antico Ospedale Spagnolo, sarà aperta al pubblico dal 15 settembre al 19 dicembre con ingresso gratuitoGalleria immagini

Milano, 14 settembre 2021 – Il Castello Sforzesco di Milano inaugura, nelle Sale dell'antico Ospedale Spagnolo, un ciclo di esposizioni dedicate alle collezioni grafiche del Gabinetto dei disegni e della civica Raccolta delle stampe "Achille Bertarelli". La prima mostra dossier, che apre al pubblico mercoledì 15 settembre, presenta cinque grandi maestri veneziani del XVIII secolo: Giovanni Battista e Giandomenico Tiepolo, Giovanni Battista Piazzetta, Antonio Canal detto il Canaletto e Bernardo Bellotto.

L'esposizione, curata da Francesca Mariano e Eleonora Scianna, presenta una rara occasione per il pubblico di ammirare opere su carta che, per loro stessa natura, devono essere conservate in locali dedicati e in particolari condizioni e per questo sono escluse dal percorso museale permanente del Castello Sforzesco.

I disegni e le stampe esposte, per un totale di 48 opere, provengono da alcune celebri collezioni private milanesi come quelle di due grandi storici dell'arte, il senatore Giovanni Morelli e il suo allievo Gustavo Frizzoni, ma anche dalle raccolte dell'aristocrazia milanese come la collezione Trivulzio e quella di Antonio Guasconi. Donate alla città a partire dall'Ottocento, queste costituiscono oggi un importante patrimonio grafico che documenta, tra l'altro, i diversi aspetti dell'espressione artistica del Settecento a Venezia.

A Giambattista Tiepolo (1696-1770) e al figlio Giandomenico (1727-1804) è interamente dedicata la prima sala: disegni di caricatura, animali e scene mitologiche ma anche le splendide serie incise all'acquaforte dei “Capricci” di Giovanni Battista e delle “Idee Pittoresche” di Giandomenico. Un repertorio di altissimo livello che comprende alcune delle migliori prove grafiche dei due maestri.

Il percorso espositivo prosegue nella seconda sala con uno dei capolavori di Giovanni Battista Piazzetta (1683-1754): il "Ritratto del feldmaresciallo Mathias von der Schulenburg", proveniente dalla collezione Trivulzio e giunto al Castello Sforzesco nel 1935, e alcune "teste di carattere" dello stesso autore, estremamente rappresentative di un genere tipicamente settecentesco e molto amato dall'artista. Seguono alcune vedute reali e immaginarie di Padova e Venezia incise da Antonio Canal noto come il Canaletto (1697-1768). Tra i generi tipicamente veneziani, il vedutismo ebbe fin dal Settecento grandissimo successo e diffusione e portò i due celebri pittori a lavorare per le più grandi corti d'Europa: qui esposte due straordinarie stampe realizzate a Dresda per il grande elettore di Sassonia, Augusto III, da Bernardo Bellotto (1722-1780), nipote e allievo di Canaletto.

Le due sale espositive sono state allestite in maniera permanente con l'intento di rendere accessibile, a rotazione, il patrimonio grafico del Castello Sforzesco, un prezioso archivio di stampe e di disegni, che per ragioni di conservazione è normalmente custodito in idonei locali a condizioni di temperatura e umidità controllate e non è inserito nel percorso museale del Castello.

Il civico Gabinetto dei disegni nasce negli anni Venti del secolo scorso per offrire un'adeguata collocazione alle opere d'arte su carta, che avevano iniziato ad affluire nelle collezioni cittadine a partire dalla metà dell'Ottocento su iniziativa di artisti e di esponenti dell'aristocrazia milanese. Con il tempo il patrimonio si è andato ad arricchire e conta oggi circa 35.000 disegni di maestri italiani e stranieri dal Quattrocento ai giorni nostri, con particolare ricchezza di esempi lombardi. 

La civica Raccolta delle stampe “Achille Bertarelli” è uno dei maggiori archivi di immagini al mondo, con un patrimonio di stampe, manifesti, cartoline e illustrazioni, stimato intorno al milione di opere. Nasce nel 1927 da un importante nucleo donato da Achille Bertarelli e rigorosamente ordinato dallo stesso secondo criteri iconografici in sezioni come “Piante e Vedute”, “Ritratti”, "Avvenimenti storici", "Stampe popolari" che sono oggetto di continua implementazione. Conserva capolavori dell'arte della stampa dalle sue origini nel Quattrocento e rappresenta ancora oggi un punto di riferimento per la grafica contemporanea in Italia.

L'iniziativa viene realizzata a distanza di cinquantadue anni dall'importante mostra "Disegni del Settecento nelle collezioni del Museo d'arte antica di Milano" e a cinquanta da quella dedicata ai disegni di "Giovanni Battista Piazzetta e l'Accademia" curate dall'allora direttrice delle Raccolte d'arte Mercedes Precerutti-Garberi.

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Aggiornato il: 14/09/2021