Giardino della Guastalla

Giardino della Guastalla

Nato secondo lo stile del giardino “all’italiana” rappresenta un suggestivo angolo di verde nella città, aperto ai cittadini a partire dal 1939 dopo il restauro.

Particolare dell area con staute e ippocastani

Superficie: 12.000 m²
Anno di realizzazione: 1555
Restauro: 1938, Renzo Gerla e Amedeo Fassi; 1998, Studio Land

 

Storia e Architettura: Commissionato dalla contessa Paola Ludovica Torelli della Guastalla e terminato nel 1555, fu realizzato secondo lo stile del giardino all’italiana. Ospitava la fondazione benefica “Collegio della Guastalla”. Nel 1938 il Comune di Milano acquisì l’intero complesso e affidò il progetto di restauro all’architetto Renzo Gerla per la parte architettonica e all’ingegnere Gaetano Fassi per quella botanica. L’intervento comportò la sostituzione del muro di cinta con una recinzione per offrire alla vista lo spazio prima nascosto e la decorazione dell’area intorno alla peschiera con cespugli di rose e bossi topiati a palla. A causa della speculazione edilizia fu successivamente cancellata la fascia continua di verde che univa il Giardino della Guastalla al Parco Sormani. Nell’aprile 1997 lo Studio Land ricevette l’incarico per un progetto di riqualificazione.


Beni architettonici e manufatti: la peschiera, un gioiello barocco, con balaustre di pietra e ringhiera di ferro, formata da due terrazze in comunicazione tra loro attraverso quattro rampe di scale; edicola seicentesca contentente un gruppo in cotto e stucco raffigurante la “Maddalena assistita dagli angeli” e un tempietto neoclassico opera di Luigi Cagnola; all’esterno del giardino una pregevole fontana all’angolo di via della Commenda con via San Barnaba.


Flora: Tra le specie arboree, acero argentato (Acer saccharinum), albero dei tulipani (Liriodendron tulipifera), arancio trifogliato (Poncirus trifoliata), cedro dell’Atlante (Cedrus atlantica), faggio pendulo (Fagus sylvatica ‘Pendula’), farnia (Quercus robur), ippocastano rosa (Aesculus x carnea), liquidambar (Liquidambar styraciflua), tiglio selvatico (Tilia cordata); tra gli arbusti, eleagno (Eleagnus spp), pittosforo (Pittosporum tobira), cotognastro (Cotoneaster), nandina (Nandina spp), aucuba (Aucuba japonica), mahonia (Mahonia aquifolium).

Acqua e dintorni: al centro dell’area una peschiera barocca, di 455 m2, ha sostituito l’originario laghetto cinquecentesco.

 


FRUIZIONE


Coltura e Cultura

•Percorsi botanici: dal 2005 le Guardie Ecologiche Volontarie hanno allestito un percorso botanico con cartelli per segnalare alberi e arbusti illustrato in una piccola guida gratuita

•Alberi protagonisti: Catalpa (Catalpa bignonioides ‘Walt’), dal tronco contorto monumentale e dalla chioma asimmetrica, quasi una scultura vegetale; un gruppo di faggi (Fagus sylvatica ‘Asplenifolia’) ombreggia l’area gioco all’ingresso da via Guastalla.


Benessere e Sport

•Area giochi: un’area attrezzata

•Correre nel parco: è possibile fare jogging lungo i percorsi

•Andare in bicicletta: è consentito a velocità limitata lungo i percorsi.


Pausa e caffè

•Chioschi e bar: esiste un chiosco mobile diurno.


Utilità e Servizi

•Area cani: Un’area dedicata

•Sicurezza: è periodicamente previsto un servizio di sorveglianza a cura delle GEV

•Pavimentazione: calcestre

•Bike sharing: stazione BikeMi in via San Barnaba


Info e gestione
Associazioni presenti:
Associazione Amici della Guastalla, c/o Dr.ssa Caterina Azzi, via della Guastalla, 3 - Milano, che si occupa della regolamentazione dell’uso del giardino.
Orario: gennaio-febbraio 7-19; marzo 7-20; aprile 7-21; maggio-settembre 7-22; ottobre 7-21; novembre-dicembre 7-19
Indirizzo: via Francesco Sforza, via San Barnaba, via Guastalla
Come arrivare: in metro con linea M3 (Crocetta); in bus con le linee 77-94