Giardini Indro Montanelli

Giardini Indro Montanelli ex Giardini Pubblici di Porta Venezia

Realizzati alla fine del ‘700 con impianto “alla francese”, sono il primo parco cittadino progettato per un uso pubblico; nella disposizione attuale i Giardini si estendono tra Corso Venezia, i Bastioni di Porta Venezia, via Manin e via Palestro.

Il monumento all Italia

Superficie: 172.000 m²
Anno di realizzazione: 1784 – 1862 – 1881
Progettisti: Giuseppe Piermarini (1784); Giuseppe Balzaretto (1862); Emilio Alemagna (1881)
Restauro: 1958 e 2002 Ufficio Tecnico Comune di Milano

 

Storia e Architettura: Tra il 1782 e il 1786 furono realizzati i giardini su progetto dell'archietto Piermarini su un’area che apparteneva ai Monasteri di San Dionigi e delle Carcanine, soppressi sotto il dominio asburgico della città. Il progetto è ispirato dai principi illuministi di razionalizzazione dello spazio e realizza un impianto tipicamente “alla francese”, rilevabile nel gusto geometrico delle aiuole e nell’inquadramento prospettico dei viali alberati. Nel 1787-88 viene disegnato il progetto dei “Boschetti”, l’attuale via Marina, con due serie di allineamenti di cinque file di alberi (tigli, olmi e ippocastani). Al progetto del Piermarini risalgono la gradinata che collega i giardini ai Bastioni, le cancellate intercalate da vasi neoclassici, l’area gioco del pallone dove oggi sorge il Planetario e il Monte Merlo. Nel 1862 vennero inaugurati i Nuovi Giardini pubblici frutto dell’intervento progettuale dell’architetto Balzaretto che integrò lo spazio con il Palazzo Dugnani, realizzando sul lato sud un giardino di stile paesaggistico e sul lato nord un giardino pittoresco con un sistema di rocce artificiali per sfruttare il dislivello esistente arricchito da giochi d’acqua e progettando sul Monte Merlo il Padiglione del caffè, trasformato in scuola materna dopo la ristrutturazione del 1920. L’ultimo intervento progettuale è quello dell’architetto Alemagna che risale alla fine dell’Ottocento e che fu necessario per restaurare il parco a seguito delle grandi esposizioni che vi si tennero nel decennio 1871-1881. Tra gli interventi più significativi si segnalano il grande ampliamento del laghetto, la sostituzione della scalinata del Piermarini con una doppia rampa di scale che sale fino ai Bastioni racchiudendo una cascata d’acqua al suo interno e la modifica del fosso – tipico “ha-ha” del giardino “all’inglese” – disegnato dal Balzaretto come barriera tra la Villa Reale, via Palestro e il giardino. Tra il 1890 e il 1915 vengono posizionate delle statue, viene modificato il limite occidentale e orientale con l’inclusione del Museo Civico di Storia Naturale, dello zoo (smantellato poi negli anni ‘80) e del Planetario. Nel 2002 i Giardini pubblici vengono rinominati in onore dello scomparso giornalista Indro Montanelli (1909-2001).


Musei e beni architettonici: Il parco include alcuni edifici significativi: Palazzo Dugnani, realizzato nel 1600 e modificato e restaurato nel 1700, di proprietà del Comune dalla fine del 1800; il Museo Civico di Storia Naturale, progettato nel 1892 da Giovanni Ceruti; il Planetario Ulrico Hoepli, progettato dall’architetto Pietro Portaluppi nel 1929. Tra le statue si segnala la scultura che ritrae Indro Montanelli, realizzata nel 2002 dallo scultore Vito Tongiani.


 

Flora: Tra le specie arboree: abete (Abies spp), aceri (Acer campestre, A. negundo, A. platanoides, A. pseudoplatanus), bagolaro (Celtis australis), cedro (Cedrus spp), falsi gelsi (Broussonetia papyrifera ‘Vent’), faggio (Fagus sylvatica), ginkgo (Ginkgo biloba), koleuteria (Koelreuteria paniculata), liquidambar (Liquidambar styraciflua), ippocastani (Aesculus hippocastanum), olmo (Ulmus spp), abeti (Picea pungens e Picea pungens ‘Glauca’), quercia rossa (Quercus rubra), sofora (Sophora japonica), tiglio (Tilia americana e Tilia platyphyllos), zelcova (Zelkova carpinifolia); molte macchie arbustive, tra cui calicanto (Chimonanthus praecox), ortensia (Hydrangea spp), spirea (Spiraea spp), forsizia (Forsythia spp).

 

Fauna: diverse famiglie di palmipedi nel laghetto


Acqua e dintorni: laghetto, progettato da Balzaretto e ampliato da Alemagna; davanti a Palazzo Dugnani una vasca d’acqua con fontana.

 

 

FRUIZIONE


Coltura e cultura

Percorsi botanici: visite guidate per le scuole organizzate dall’Associazione Didattica Museale

Alberi protagonisti: Sono presenti alberi monumentali e un filare di ippocastani (Aesculus hippocastanum). Tra gli alberi di particolare interesse, un falso cipresso (Taxodium distichum) sulle rive del laghetto. All’ingresso dei giardini lato piazza Cavour, nelle vicinanze della statua di Indro Montanelli, è presente inoltre un esemplare di platano centenario (Platanus spp).

 

Benessere e sport

Area giochi: 3 aree gioco e un’area per il divertimento con giostre e trenino.
Correre nel parco: è possibile correre e fare jogging lungo tutti i percorsi oppure seguendo il percorso running di circa 2 km (vedi mappa scaricabile in fondo alla pagina).

Andare in bicicletta: è consentito a velocità limitata lungo i percorsi.

 

Attività ed eventi

Mostre: dal 1996 nel mese di maggio si svolge la mostra mercato di floro-vivaismo “Orticola”, organizzata dall’Associazione Orticola di Lombardia, via Monte Napoleone 8, Milano, tel. 02/76001496, Presidente Avv. Gianluca Brivio Sforza; da luglio ai primi di settembre è sede della rassegna cinematografica Arianteo.


Pausa e caffè

Chioschi e bar: Bar Bianco, sul lato di via Palestro, sempre aperto dalle 8.00 alle 20.30.


 

Utilità e servizi

Istituti scolastici: scuola materna

Area cani: 2 per una superficie totale di 12.600 m²

Sicurezza: il parco è tutto recintato; è periodicamente previsto un servizio di sorveglianza a cura delle GEV

Pavimentazione: ghiaietto

Toilette: in primavera-estate postazioni con servizi igienici mobili (anche per i disabili).


Info e gestione

Associazioni presenti: Associazione Didattica Museale (Corso Venezia 55, tel. 02/88463289-93), si occupa di divulgazione botanica per bambini e ragazzi, gestisce i laboratori Paleolab e Biolab.
Orario: gennaio e febbraio 6.30-20.00; marzo e aprile 6.30-21.00; maggio 6.30-22.00; da giugno a settembre 6.30-23.30; ottobre 6.30-21.00; novembre e dicembre 6.30-20.00
Indirizzo: Bastioni di Porta Venezia, via Manin, via Palestro, Corso Venezia

Come arrivare: in tram con le linee 1-9; in bus con le linee 61-94; in metro con la linea M1 (Palestro-Porta Venezia) e con la linea M3 (Repubblica-Turati).

 

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