Bando per famiglie disposte ad accogliere i profughi
Bando per famiglie disposte ad accogliere i profughi

Tutte le notizie

Politiche sociali

Bando per famiglie disposte ad accogliere rifugiati e richiedenti asilo

Assessore Majorino: “Milano innova anche nella solidarietà, con nuove forme di ospitalità e di inclusione sociale dei migranti”. Sarà formato un elenco di famiglie che hanno dato la disponibilità a ospitare richiedenti e titolari di protezione internazionale. Previsto un rimborso spese da fondi statali di 350 euro mensili

Casa

Milano, 4 gennaio 2016 – Ancora una volta Milano si dimostra capitale dell’accoglienza in una forma del tutto nuova e innovativa. Dopo aver dato aiuto ed assistenza a 87mila persone, di cui 17mila bambini - che negli ultimi due anni, nel culmine della cosiddetta emergenza profughi, sono transitate dal capoluogo lombardo - la città si prepara a sperimentare nuove forme di inclusione sociale. Il Comune di Milano ha infatti predisposto un bando per selezionare e creare un elenco di famiglie disponibili ad ospitare richiedenti e titolari di protezione internazionale.

“L’accoglienza in famiglia dei rifugiati - afferma l’assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino - ci permetterà non solo di sperimentare forme nuove e più efficaci di solidarietà e inclusione sociale, ma anche di razionalizzare l’uso delle risorse statali destinate ai richiedenti asilo, con un risparmio addirittura del 70% sulla spesa media per l’ospitalità”. Lo dichiara l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Milano, Pierfrancesco Majorino, che aggiunge: “Molto presto, infatti, daremo avvio ad una sperimentazione simile rivolta agli sfrattati e alle persone che si trovano in difficoltà abitativa, per attivare il coinvolgimento dei cittadini, con il supporto e il coordinamento del pubblico, anche sul fronte dell’emergenza casa. Le famiglie solidali andranno così ad aggiungersi alle tante iniziative messe in campo in questi anni dall’Amministrazione per affrontare il problema. La grande forza di Milano è quella di saper mettere in rete le migliori energie presenti in città, pubbliche, private e del terzo settore, e convogliarle in iniziative di solidarietà e reinserimento sociale per scrivere insieme il futuro della società che vogliamo. Grazie alla collaborazione tra ANCI e Governo e utilizzando risorse dello Stato – continua Majorino - possiamo finalmente sperimentare l’accoglienza in famiglia di migranti, una misura innovativa che c’eravamo impegnati a mettere in campo e che prevede anche rimborsi per le famiglie ospitanti, con modalità vantaggiose sul piano dei costi”.

Il progetto è rivolto ad ospiti dei centri SPRAR (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, per il quale da marzo 2014 sono stati stanziati 6,18 milioni di euro) che hanno già raggiunto lo status di titolari di protezione internazionale, ottenuto il quale sono autorizzati a rimanere nelle strutture finanziate dal Ministero dell’Interno per un massimo di 6 mesi. La permanenza nei centri SPRAR ha un costo di 35 euro pro capite al giorno, mentre il costo preventivato dell’accoglienza in famiglia è di 10,50 euro. La sperimentazione - che all’inizio coinvolgerà 5 rifugiati per poi estendersi ad un numero massimo di 20 persone - avrà un costo complessivo di 42 mila euro (6 mesi di accoglienza x 20 destinatari x 350 euro), a fronte dei 128.800 euro dell’ospitalità nei centri SPRAR.

Nell’ambito dello SPRAR, il Ministero dell’Interno prevede la possibilità di sperimentare e sviluppare iniziative complementari di accoglienza e sostegno a favore dei rifugiati e richiedenti protezione internazionale per favorirne la ri-conquista dell’autonomia e l’integrazione sociale. Tra queste, l’accoglienza in famiglia rappresenta uno dei modelli di accompagnamento più innovativi.

Le famiglie che intendono partecipare al bando dell'Amministrazione devono essere residenti sul territorio comunale e devono rendersi disponibili a partecipare ad un piano di formazione della durata di circa due giorni, al termine del quale effettueranno un colloquio con lo psicologo per confrontare le motivazioni dei vari componenti della famiglia e verificare l’idoneità all’accoglienza. Il tempo di ospitalità previsto è di circa 6 mesi, eventualmente prorogabili sulla base delle singole esigenze progettuali, ed è previsto un rimborso spese da fondi statali di 350 euro mensili.

L’alloggio deve essere localizzato all’interno del territorio comunale e deve risultare idoneo per l’utilizzo ad uso abitazione. In particolare, le famiglie ospitanti dovranno mettere a disposizione una camera da letto dedicata in maniera esclusiva all’ospite/ospiti e garantire l’utilizzo di servizi igienico-sanitari e un arredo minimo per il deposito di abiti e beni ad uso personale.

L’Amministrazione comunale si riserva di verificare l’esistenza di tutti i requisiti, al fine di accogliere la manifestazione di interesse da parte delle famiglie interessate.

Sarà compito del Consorzio e dalla Cooperativa Farsi Prossimo (enti convenzionati con il Comune di Milano per la gestione del progetto SPRAR e convenzionati con la Prefettura di Milano per l’emergenza profughi) individuare le persone destinatarie del progetto di accoglienza, tra i cittadini titolari di protezione internazionale e destinatari di servizi istituzionali di accoglienza e di progetti occupazionali.

Le domande di adesione potranno essere inviate fino al 15 gennaio 2016.