Comune, Airbnb e Casa delle Donne Maltrattate insieme per accogliere i familiari dei degenti
Comune, Airbnb e Casa delle Donne Maltrattate insieme per accogliere i familiari dei degenti

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Comune, Airbnb e Casa delle Donne Maltrattate insieme per accogliere i familiari dei degenti

Già 100 gli host Milanesi che, nelle prime 24 ore, hanno scelto di unirsi a questo importante progetto. Tajani: “Ospitalità condivisa che oltre a rappresentare un concreto aiuto per molte famiglie permette alle donne maltrattate di reinserirsi nel mondo del lavoro”

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Milano, 15 marzo 2016 – Comune di Milano e Airbnb, piattaforma per la condivisione affidabile di alloggi unici al mondo, annunciano  l’avvio di un nuovo progetto volto ad accogliere gratuitamente i parenti dei degenti degli istituti clinici milanesi ma anche a supportare Casa di Accoglienza Donne Maltrattate, che ha recentemente festeggiato 30 anni di attività nel fornire un’occasione di lavoro per le donne fuoriuscite da un percorso di maltrattamenti e violenze. 

“Si tratta di un progetto innovativo e inclusivo che fa seguito all’inaugurazione dello spazio diurno in Via Ripamonti 202, 'Ri-Milano. Ricaricarsi e Ripartire', messo a disposizione dell’iniziativa dal Comune di Milano a luglio 2015 - ha dichiarato l’Assessore  alle Politiche per il Lavoro, Università e Ricerca Cristina Tajani -. Il forte sostegno di Airbnb al progetto dimostra come la valorizzazione degli operatori della sharing economy attuata da Milano stia giocando un ruolo fortemente positivo nel dare risposte ai bisogni delle persone e a rendere i cittadini ancora più solidali”. 

Il progetto, ideato e coordinato dal Comune di Milano in stretta collaborazione con la Casa di Accoglienza delle Donne Maltrattate, è stato presentato questa mattina presso l’Urban Center dall’assessore Cristina Tajani insieme al Country Manager di Airbnb Matteo Stifanelli e a Manuela Ulivi e Nadia Cezza, presidenti rispettivamente di Cadmi e della cooperativa “i Sei Petali”, sorta per gestire il servizio. Il programma consiste nel mettere a disposizione delle famiglie che arrivano a Milano per brevi periodi, per assistere i propri parenti in cura presso un istituto di cura milanese, alloggi gratuiti. Airbnb vuole così sostenere ancora una volta il ruolo della donna e le organizzazioni che lottano contro la violenza domestica e aiutano chi è riuscito a uscirne, in tutto il mondo. Airbnb coprirà interamente i costi di soggiorno mettendo a disposizione coupon di viaggio e la community contribuirà offrendo prezzi agevolati. 

Sono già 100 gli host Milanesi che, nelle prime 24 ore, hanno scelto di unirsi a questo importante progetto, offrendo alle famiglie un prezzo di soggiorno agevolato. La cooperativa “I sei Petali”, nata in seno a CADMI, grazie a un gruppo di donne ospiti offre una serie di servizi e supporterà la logistica e la gestione dell’ospitalità e delle prenotazioni per queste famiglie. 

“Siamo entusiasti di poter fare leva sull’unicità delle risorse che Airbnb contribuisce a mettere al servizio del bene comune, - ha dichiarato Matteo Stifanelli, Country Manager Airbnb Italy - come il nostro brand, il nostro prodotto e la nostra community di host fondata innanzitutto su un profondo senso di ospitalità. Grazie alla collaborazione con la Cooperativa Sei Petali saremo in grado di offrire a molte persone la possibilità di accedere ad un posto che possano chiamare casa anche in un periodo così delicato della loro vita”. 

“Grazie alla Casa di Accoglienza delle Donne Maltrattate che ci ha affiancato nella realizzazione di questo progetto e al Comune di Milano che lo ha reso possibile, posso finalmente dire che sono orgogliosa di rappresentare le donne che, con questa impresa, hanno l’opportunità di ricostruire, rinnovare, aggiornare le proprie competenze professionali e iniziare un’attività lavorativa innovativa per il territorio”. Così ha concluso la presentazione Nadia Cezza, Presidente della Cooperativa I Sei Petali.