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Politiche sociali

Nuovi servizi per gli anziani milanesi

Approvate dalla Giunta le linee guida per l'affidamento in gestione delle Residenze Sanitarie Assistenziali. Saranno risparmarmiati oltre 7 milioni di euro, previste inoltre l'assistenza domiciliare e la custodia legale

Milano, 22 novembre 2008 – Approvate dalla Giunta le linee di indirizzo per l’affidamento in gestione delle Rsa (Residenze Sanitarie Assistenziali) del Comune di Milano.

“Il Comune – ha affermato l’assessore alla Famiglia, Scuola e Politiche sociali Mariolina Moioli – garantisce l’assistenza agli anziani non autosufficienti della città che non possono rimanere a casa propria, in tre residenze a gestione diretta, per un totale di 830 posti”.

Si tratta delle strutture “V. Ferrari”, “Per Coniugi” e “Famagosta”, presso le quali l’84% delle attività svolte e del personale sono affidati a servizi esterni. “Il restante 16% - ha spiegato l’assessore Moioli – è personale comunale: una scelta che deriva dal fatto che la normativa nazionale non ci ha permesso di assumere direttamente”.

Il bando che sarà presentato a breve, prevede l’affidamento delle strutture per 5 anni, prorogabili, a partire dall’aprile 2009 fino al 31 marzo del 2014. L’impegno di spesa è di oltre 75 milioni di euro in 5 anni.

“Questa scelta, che porterà un risparmio di circa 7milioni di euro l’anno – ha aggiunto l’assessore alle Politiche sociali – è stata opportunamente e preliminarmente valutata da un gruppo di esperti che ha lavorato affinché le risorse per i servizi dedicati agli anziani non subissero riduzioni e contemporaneamente si potesse offrire un servizio più ampio sul territorio”.

“L’intervento prevede anche l’implementazione dei servizi domiciliari per anziani – ha detto ancora Moioli – e della custodia sociale per anziani, famiglie con minori e adulti in difficoltà, un’operazione che porterà anche alla riduzione dei ricoveri impropri nelle RSA”.

“Grazie al potenziamento dei servizi territoriali - ha ricordato l’assessore – nell’ultimo anno si è passati dai 5.303 anziani in carico nel 2006 ai 9.332 di oggi”.

Il processo di esternalizzazione delle strutture favorirà inoltre soluzioni innovative di gestione che mirano al controllo della qualità; una gestione più organizzata e coerente della struttura e una dimensione unitaria delle risposte; l’uniformità dei comportamenti e dei trattamenti del personale e un migliore impiego delle risorse disponibili.



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