Separazioni, divorzi, riconciliazioni

Accordo senza avvocato
In assenza di figli minori o portatori di handicap grave o economicamente non autosufficienti, la coppia puĆ² comparire direttamente innanzi all'Ufficiale dello Stato Civile del Comune per concludere un accordo di separazione, divorzio, scioglimento di unione civile.

  • In questo caso lā€™assistenza degli avvocati difensori ĆØ facoltativa
  • l'accordo puĆ² contenere pattuizioni aventi per oggetto l'assegno periodico (assegno di mantenimento e divorzile) ma non puĆ² contenere patti di trasferimento patrimoniale.

Per avviare il procedimento consulta le sezione Utilizza i servizi.

Se hai bisogno di ulteriori informazioni contatta i nostri uffici:
tel. 02 884.48133/62082 
orario: lunedƬ e giovedƬ dalle 15:00 alle 16:00


Negoziazione assistita da avvocati
La procedura ĆØ possibile sia in assenza che in presenza di figli minori, di figli maggiorenni portatori di handicap grave e di figli maggiorenni non autosufficienti:

  • nel primo caso lā€™accordo concluso ĆØ valutato esclusivamente dal Procuratore della Repubblica, che esprime un nullaosta
  • nel secondo caso (figli minori o non autosufficienti), al vaglio del PM si puĆ² aggiungere anche un passaggio dinanzi al Presidente del Tribunale.

Lā€™accordo raggiunto a seguito di negoziazione assistita da avvocati ĆØ equiparato ai provvedimenti giudiziali che definiscono i procedimenti di separazione personale, di cessazione degli effetti civili o di scioglimento del matrimonio, di modifica delle condizioni di separazione o di divorzio.

Lā€™avvocato, una volta formalizzato lā€™accordo delle parti, dovrĆ  trasmetterlo tassativamente entro 10 giorni al Comune corredato da:

  • Iscrizione dellā€™atto di matrimonio 
  • Trascrizione dellā€™atto di matrimonio celebrato con il rito concordatario o di altri riti religiosi 
  • Trascrizione del matrimonio celebrato all'estero, da due cittadini italiani, o da un cittadino italiano e un cittadino straniero.

La legge n. 218/95 prevede lā€™automatica efficacia in Italia di sentenze straniere a condizione che queste ultime rispettino alcuni requisiti sostanziali di compatibilitĆ  con lā€™ordinamento italiano.

ƈ pertanto consentito alle cittadine e ai cittadini presentare tramite il Consolato italiano nella cui circoscrizione ĆØ stata emessa la sentenza o, direttamente dalla persona interessata, al Comune italiano di iscrizione del matrimonio (se celebrato in Italia) o trascrizione (se celebrato all'estero) lā€™istanza per la riconoscibilitĆ  e trascrizione del provvedimento.

La sentenza deve essere prodotta in originale, legalizzata dall'AutoritĆ  italiana all'estero e completa di traduzione certificata in lingua italiana (legalizzata se effettuata all'estero).

Per la trascrizione delle sentenze di divorzio emesse in un Paese U.E. si fa riferimento a quanto stabilito dai Regolamenti Europei 2201/2003 e 1111/2019. In questi casi l'AutoritĆ  competente dello stato membro in cui ĆØ stato pronunciato il divorzio rilascia, su richiesta della persona interessata, un certificato utilizzando i modelli standard previsti dai suddetti Regolamenti (cert. ex art. 39 prima del 1/8/2022, cert. art. 36 o 66 (divorzio davanti a notaio) dopo l'1/8/2022) che non necessitano di traduzione nĆ© di legalizzazione, ad esclusione della Danimarca. 

  • Le informazioni sopra riportate rivestono carattere generale e, data la molteplice casistica, potrebbero non essere perfettamente adattabili a tutti i provvedimenti emessi all'estero
  • per maggiori informazioni consulta Legalizzazione e traduzione dei documenti stranieri
  • per richiedere una trascrizione consulta la sezione Utilizza i servizi.

Utilizza i servizi

Legge 218/95

Legge 10 novembre 2014, n. 162

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 132, recante misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell'arretrato in materia di processo civile (14G00175) (G.U. n. 261 del 10-11-2014 - Supp. Ordinario n. 84)

Codice civile, articoli 154, 157
D.P.R. 396/2000, art. 63, comma 1 ā€“ lettera  ā€œgā€ (dichiarazioni con le quali i coniugi separati manifestano la loro riconciliazione)

Aggiornato il: 12/04/2024