No ai fondi per l'uscita anticipata dei detenuti

Milano, Askanews, 6 maggio 2020

Per la Regione occorre riconvertire la Cassa ammende

I fondi della Cassa ammende destinati alla Regione Lombardia devono essere utilizzati "per tutelare la salute degli agenti di Polizia penitenziaria, come riconoscimento del lavoro che svolgono".
A chiederlo è l'assessora regionale alla Famiglia, Silvia Piani che ritiene "non condivisibile la scelta di prediligere interventi di deflazionamento della popolazione detenuta, come l'adozione di misure di detenzione domiciliare, anche in funzione delle esigenze di tutela delle persone offese dal reato".
In mancanza di una svolta, la Lombardia è pronta a non aderire al protocollo della Cassa delle ammende: "Se la destinazione delle risorse non verrà riconvertita, noi non la accetteremo", mette in chiaro Silvia Piani.
Argomentazioni che l'assessora regionale ha espresso in una lettera inviata al presidente della Cassa delle ammende, manifestando tutte le perplessità dell'Amministrazione regionale sul programma di intervento che, per fronteggiare l'emergenza epidemiologica negli Istituti penitenziari, prevede il reperimento di alloggi per i detenuti.
"Si ritiene di non procedere alla presentazione delle proposte progettuali a valere sul bilancio della Cassa ammende - ha scritto l'assessora della giunta Fontana - valutando che tali risorse possano più proficuamente essere erogate in via straordinaria e in relazione all'emergenza 'Covid-19' direttamente agli Istituti penitenziari per l'implementazione degli standard sanitari nei luoghi di detenzione, anche in riferimento ai presidi in dotazione agli agenti di Polizia penitenziaria".
 

Aggiornato il: 10/06/2020