Alloggi per i detenuti in uscita

Milano (Giorno - Mario Consani), 11 aprile 2020

Se ne parlerà in Consiglio comunale

Anche il Consiglio comunale discuterà di carceri sovraffollate e rischio contagio.
Nella prossima seduta in programma giovedì 16 aprile 2020 - a un mese e mezzo dall'ultima - un ordine del giorno presentato da Anita Pirovano, capogruppo di 'Milano progressista', solleciterà Palazzo Marino ad "attivarsi per contribuire all'individuazione di soluzioni alternative alla detenzione".
Sarebbe una prima risposta all'appello lanciato due settimane fa dalla presidente del Tribunale di sorveglianza, Giovanna Di Rosa che chiese al Comune di Milano di mettere alcuni alloggi a disposizione di quei detenuti che potrebbero uscire di cella per scontare pene residue fino a 18 mesi, solo se avessero un domicilio dove farlo.
E una iniziativa in tal senso l'ha lanciata ieri anche la "Rete per i diritti", il progetto attraverso il quale magistrati, avvocati, docenti e altri professionisti offrono il loro contributo per diffondere "principi e concetti di legalità alla collettività".
Guardando in questo momento al diritto della salute (certo non garantito alle fasce deboli di popolazione prive di una casa; la "Rete" lancia un appello (primi firmatari i giudici Ilio Mannucci Pacini ed Emanuele Mancini, e l'avvocato Valentina Alberta), affinché "eventuali alloggi pubblici, attualmente non assegnati e spazi pubblici non utilizzati vengano provvisoriamente destinati ai detenuti (cioè alle persone detenute che, in presenza di domicilio, potrebbero lasciare l'Istituto di pena), agli immigrati trattenuti presso i Cpr e ai senzatetto".
 

Aggiornato il: 17/06/2020