RUBENS e la nascita del Barocco
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Pietro Paolo Rubens e la nascita del Barocco

dal 26.10.2016 al 26.02.2017

Artista famoso e di centrale importanza per la storia dell’arte europea, ma ancora poco conosciuto in Italia e annoverato frettolosamente nella schiera dei “pittori fiamminghi” nonostante il suo importantissimo soggiorno nella penisola tra il 1600 e il1608, Rubens ha lasciato un segno indelebile e vitale in tutta la sua vasta produzione artistica.

L’Italia è fondamentale per Rubens, così come Rubens per l’Italia

A lui si devono i primi segnali della nascita del Barocco che si diffonde in espressioni altissime in ogni regione. Un’ influenza che tutta la critica gli riconosce ed esalta al punto che Bernard Berenson ama definirlo “un pittore italiano”. I suoi rapporti con Genova, Mantova, Venezia e la sua vicenda romana permettono di ricostruire il filo che lo lega così profondamente alla cultura italiana, che resterà il tratto d’identità per tutta la sua produzione successiva.

Milano aveva già ospitato tra dicembre 2015 e gennaio 2016 a Palazzo Marino la sua Adorazione dei Pastori, vista da oltre 120.000 persone  e concessa in prestito dal Museo Civico di Fermo, l’ultima opera dipinta da Rubens prima di lasciare definitivamente l’Italia, testimonianza eccellente del suo rapporto con l’arte italiana che oggi torna a Palazzo Reale.

La mostra mette in evidenza i rapporti di Rubens con l’arte antica e la statuaria classica e la sua attenzione verso i grandi maestri del Rinascimento come Tintoretto e Correggio e soprattutto a far conoscere la straordinaria influenza esercitata dal grande Maestro sugli artisti italiani più giovani, protagonisti del Barocco come Pietro da Cortona, Bernini, Lanfranco, fino a Luca Giordano.

Per rendere chiaro e lineare questo tema complesso Anna Lo Bianco, curatore della mostra, ha selezionato un gruppo di opere esemplificative, che creano con confronti evidenti tra dipinti di Rubens, sculture antiche, opere di alcuni grandi protagonisti del Cinquecento e di artisti barocchi. 

Oltre 70 opere, di cui 40 del grande maestro fiammingo, riunito grazie a prestiti internazionali da alcune delle più grandi collezioni del mondo

Le opere provengono dal Museo Nazionale del Prado, dell’Hermitage di San Pietroburgo, della Gemäldegalerie di Berlino e del Principe del Liechtenstein, e da numerose collezioni italiane, tra cui la Galleria Nazionale d’Arte Antica di Roma, i Musei Capitolini, la Galleria Borghese, la Galleria degli Uffizi e la Galleria Palatina di Firenze, il Museo di Palazzo Ducale di Mantova,  la Galleria di Palazzo Spinola di Genova, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

Il prezioso catalogo di mostra, edito da Marsilio Editor, sarà un punto di riferimento per la conoscenza di un maestro assoluto dell’arte occidentale.

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Una mostra Comune di Milano Cultura, Palazzo Reale e Civita Mostre, con il patrocinio dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo

A cura di  Anna Lo Bianco

con il sostegno di VISITFLANDERS – Ente del Turismo delle Fiandre

media partner Corriere della Sera

sponsor tecnici ATM, Kartell, Ferrovie dello Stato - Trenitalia, La Rinascente, TRI-R by Toshiba Materials

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        open 14 € / intero 12 € / ridotto 10 € gruppi, visitatori fino ai 26 anni e over 65 anni, insegnanti, disabili e titolari di convenzioni / ridotto 8 € titolari Card Lombardia / ridotto 6 € scolaresche, gruppi FAI e Touring Club / biglietto famiglia 10 € adulti + 6 € bambini (6 - 14 anni) / gratuito minori di 6 anni

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