AIRE, come vota chi si trova all'estero

L’elettorato residente all’estero e iscritto all'Anagrafe Italiana residenti all'estero (AIRE) può votare sia in occasione di elezioni politiche che in caso di referendum.

È possibile esercitare il voto per corrispondenza oppure scegliere di esercitare il proprio diritto di voto in Italia. I termini per comunicare la scelta in occasione di questo referendum sono scaduti il 17 aprile 2022. Opzioni effettuate in occasione di precedenti consultazioni politiche o referendarie non hanno più effetto.

Casi in cui non è possibile votare all’estero
Chi risiede in Paesi con i quali non sussistono intese per l’esercizio del diritto di voto, può votare in Italia senza bisogno di presentare alcuna comunicazione.

Invio del plico elettorale
Al momento delle elezioni, i consolati inviano agli elettori e alle elettrici un plico contenente:

  • il certificato elettorale
  • la scheda
  • due buste, una bianca e una affrancata con l’indirizzo del consolato pre-stampata
    - nella busta bianca dovrà essere inserita la scheda con il voto
    - nella busta affrancata andranno inseriti la busta bianca e il certificato elettorale.

Spetta ai consolati inviare in Italia le buste ricevute entro le 16:00 del giovedì che precede la domenica elettorale. Le schede arrivate in ritardo saranno bruciate.

In caso di mancato ricevimento del plico
Chi non avesse ricevuto il plico elettorale a 14 giorni dalla data delle elezioni, potrà richiederlo presentarsi di persona al proprio Ufficio consolare.

Le elettrice e gli elettori che devono votare in Italia votano presso la sezione elettorale indicata sulla loro tessera elettorale.

Documenti per votare
Per esercitare il diritto di voto occorre presentarsi con un documento d’identità e con la tessera elettorale.

Il rimborso delle spese di viaggio sostenute da chi rientra in Italia per esprimere il  proprio diritto di voto è previsto esclusivamente nei casi in cui il voto all'estero risulti impossibile per mancanza di accordi istituzionali.

In questi casi, la quota rimborsabile ammonta al 75 per cento delle spese di viaggio.

Per ottenere il rimborso occorre presentare una domanda al proprio Ufficio consolare, corredata del certificato elettorale e del biglietto di viaggio.

Per chi, invece, sceglie di votare in Italia avendo la possibilità di votare per corrispondenza dall'estero non è previsto alcun tipo di rimborso.

Allegato
Agevolazioni tariffarie per chi viaggia

Il voto per corrispondenza è esteso anche a:

  • chi si trova temporaneamente all’estero per motivi di lavoro, studio o cure mediche
  • i suoi familiari conviventi.

Condizione è che la permanenza all’estero abbia la durata minima e si inserisca nel periodo di svolgimento della consultazione elettorale.

Per esercitare tale diritto occorre presentare una dichiarazione al Comune di iscrizione nelle liste elettorali.

Per il referendum del 12 giugno il termine di presentazione scadrà l'11 maggio 2022.

Legge n. 459 del 27 dicembre 2001, Norme per l’esercizio del diritto di voto dei cittadini italiani residenti all’ estero - Gazzetta Ufficiale n. 4 del 5 gennaio 2002

Legge Costituzionale n. 1 del 2001, Modifiche agli articoli 56 e 57 della Costituzione concernenti il numero dei deputati e senatori in rappresentanza degli italiani all’estero - Gazzetta Ufficiale n. 19  del 24 gennaio 2001

Legge costituzionale n. 1 del 2000, Modifica all’articolo 48 della Costituzione concernente l’istituzione della circoscrizione Estero per l’esercizio del diritto di voto dei cittadini italiani residenti all’estero - Gazzetta Ufficiale n. 15 del 20 gennaio 2000

Legge 104/02, Disposizioni per il completamento e l’aggiornamento dei dati per la rilevazione dei cittadini italiani residenti all’estero e modifiche alla Legge n.470 del 27 ottobre 1988 - Gazzetta Ufficiale n. 127 del 1° giugno 2002

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 dicembre 2002, Istituzione e organizzazione interna del Dipartimento per gli italiani nel mondo, nell’ambito della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Gazzetta Ufficiale n. 14 del 18 gennaio 2003

Decreto Legge 18 dicembre 2012, n. 223, convertito con modificazioni dalla Legge 31 dicembre 2012, n. 232, Disposizioni urgenti per lo svolgimento delle elezioni politiche nell’anno 2013

Legge n. 459/2001, art. 4 bis, commi 1 e 2, integrata Legge n. 165/17, art. 6, comma 2, lett. a