Lavorare all'estero

Informazioni generali per un salto di qualità

Lavorare all'estero è sicuramente un'esperienza entusiasmante e altamente formativa che arricchisce il curriculum, le tue competenze e migliora la padronanza della lingua.

Per farlo è importante essere dotati di dinamismo, intraprendenza, autonomia, adattabilità e flessibilità, avere una discreta conoscenza linguistica del paese ospitante ed essere informati sui vincoli istituzionali del paese che hai scelto.

Ricordati che paese che vai curriculum che trovi, perciò prepara il tuo CV raccogliendo le informazioni necessarie sulle abitudini del Paese nel quale vuoi andare. In questo link puoi trovare delle buone dritte.

Per lavorare nei paesi dell'UE, ti sarà molto utile redigere il tuo cv e creare il tuo profilo con Europass, uno strumento gratuito online offerto dall'Europa per aiutarti a gestire la tua carriera. 

Ricordati che è importante indicare quale lingua conosci e quale livello di padronanza della lingua possiedi (per la certificazioni delle lingue che conosci, trovi tutte le informazioni necessarie in questo link). 

Resta in contatto con noi: organizziamo in collaborazione con i servizi e le realtà associative del territorio numerosi incontri di approfondimento su alcune tematiche quali la ricerca del lavoro, le opportunità di lavoro all'estero, il volontariato e le vacanze alternative.

Cosa sapere prima di partire

Ti ricordiamo che se sei cittadino europeo hai il Diritto di libera circolazione e di soggiorno nell'Unione europea.

Inoltre hai diritto di lavorare nell'UE per un datore di lavoro o come lavoratore autonomo senza bisogno di un permesso di lavoro. Per saperne di più, consulta la pagina dei Permessi di lavoro nel sito ufficiale dell'Unione europea.

Segnalare la propria presenza come residente

In alcuni paese dell'UE bisogna dichiarare la propria presenza alle autorità o si rischia un'ammenda anche per un periodo inferiore a 3 mesi. Se invece sei un lavoratore dipendente, dopo i primi 3 mesi di soggiorno devi iscriverti come residente in comune o in questura.

Soggiorno permanente

Regolarizzare la tua presenza ti permette dopo 5 anni continuativi di soggiorno di acquisire il diritto di Soggiorno permanente nel paese da te scelto. Solo un'assenza superiore a due anni consecutivi, può comportare la perdita del diritto.

Lavorare nel Regno Unito

Ti ricordiamo che dal 1 gennaio 2021, le norme per il lavoro nel Regno Unito sono cambiate con la Brexit.

Lavorare in Svizzera

Quasi tutti i cittadini dell'UE possono lavorare  in Svizzera senza permesso di soggiorno e viceversa per un periodo inferiore ai 3 mesi, grazie ad un accordo UE-Svizzera.

Riconoscimento dei titoli di studio all'estero

Grazie ad Europass potrai richiedere il Supplemento al certificato Europass, cioè un documento che fornisce informazioni ai datori di lavoro sulle tue qualifiche professionali, così non devi spiegare cosa sai fare e cosa hai imparato nella tua formazione scolastica. 

Puoi comunque anche rivolgerti al Cimea (Centro di informazine sulla mobilità e le equivalenze accademiche) che svolge dal 1984 l'attività per il riconoscimento dei titoli di studio.

All'interno del databse dell'Eu Single Market-Reguleted professions puoi cercare la tua professione e vedere se il tuo titolo di studio è già stato riconosciuto in Europa.

Contatti in Italia e all'estero

Per trovare i contatti del paese dove vuoi recarti e per chiedere informazioni, clicca qui. Ma puoi anche rivolgerti ad un consulente europeo per l'impiego (EURES) anche del tuo paese.

 

Link utili: dove e come cercare lavoro

My First Eures Job
L’obiettivo di Your first EURES job è di aiutare i giovani di ètà compresa tra 18-35 anni di nazionalità di uno dei 28 Stati UE + Islanda e Norvegia a trovare un impiego (posto di lavoro, tirocinio o apprendistato) in un altro paese dell’UE. Il programma aiuta inoltre le imprese a trovare la forza lavoro da destinare alle posizioni difficili da occupare.

EURES
Il servizio europeo per l’occupazione e per la mobilità dei lavoratori offre informazioni a chi intende trasferirsi o assumere persone in un altro paese su tutte le questioni pratiche, giuridiche ed amministrative. 

- Lavorare per l'Unione europea
Grazie ad Epso, l'Ufficio europeo di selezione del personale per chi vuole lavorare nelle istituzioni dell'UE, si possono trovare le modalità di selezione pubblica ed altre procedure di assunzione. 

- Il Portale dei giovani.it
Il sito fornisce informazione ai giovani sulle opportunità di mobilità al''estero per lavorare, studiare e fare volontariato.

- Portale europeo per i giovani
Tutte le informazioni sul lavoro, l'imprenditorialità e il lavoro stagionale nell'UE.

- Youth on the move
In una sola pagina sono raccolte numerose informazioni e le opportunità per andare a lavorare in un paese dell'UE.

- GratuetLand
E' il portale più grande d'Europa per studenti e laureati per le offerte di lavoro, stage e programmi di laurea.

- The European Affairs Jobsite
Opportunità di lavoro di alto livello in materia di affari europei.

- Europages
Sito, in italiano, utile per cercare le aziende europee suddivise per settore a cui presentare la propria autocandidatura.

- Careers at European Bank
Opportunità di lavoro di alto livello presso la BERS (Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo).

Welcome center di Stoccarda e Berlino
Sono centri di informazione a 360° per sapere come fare per andare a vivere e lavorare nelle due città tedesche.

- Eurocultura
Opportunità di lavoro selezionate da Eurocultura, un'organizzazione di Vicenza competente in materia di formazione e del mondo del lavoro in Europa.

Coe (Council of Europe)  In questo sito trovi i posti vacanti disponibili per lavorare per il Consiglio d'Europa,

- ELA (European Labour Authority) 
Mappa interattiva per informazioni sui diritti e doveri per i lavoratori stagionali e per i datori di lavoro che assumono lavoratori stagionali.

Cosa sapere prima di partire

Lavorare fuori dall’Unione europea è molto diverso e talvolta più complesso. Per una partenza consapevole è importante pensare di prepararsi in largo anticipo anche per un soggiorno temporaneo: in media occorrano sei mesi per poter espletare tutte le formalità burocratiche e gli aspetti pratici

Prova a seguire queste piccoli consigli

- Scelta del Paese giusto
Presta la dovuta attenzione ai visti o ai permessi per potere entrare in un Paese e a come ottenere la cittadinanza per residenza, ai diritti e alle regole da rispettare, rivolgendoti all’ambasciata in Italia del paese di interesse.
Fai attenzione al clima, aspetto da non da sottovalutare.
Controlla il costo della vita: il cambio della valuta, quanto si spende in media per cibo, affitto, trasporti e divertimento, come funziona il sistema sanitario e il welfare, come aprire un conto in banca.

- Conoscenza della lingua
Se già la conosci sarà più facile comunicare, se no pensa di seguire un corso di lingua prima di partire.

- Scelta del Lavoro
E' importante fare un’accurata ricerca per identificare le città in cui ci sono più offerte di lavoro nel settore di interesse. Cerca di fissare diversi colloqui attraverso internet, in modo da arrivare nel paese desiderato con gli appuntamenti e non perdere tempo.

- Ricerca della casa
Sempre attraverso internet puoi trovare alloggi a basso costo prima di partire.


Link utili per la ricerca del lavoro
 

- Lavorare in Australia


- Lavorare negli USA

 
- Lavorare in Canada 


- Lavorare in Giappone


- Lavorare in Cina


- Altri lavori

La figura dell’au pair è quella di un/a giovane idealmente tra i 18 e i 30 anni che decide di fare un’esperienza all’estero. Il lavoro alla pari offre l’opportunità di essere ospitati in una famiglia, anzi di diventarne parte a tutti gli effetti per il periodo della sua permanenza all’estero. Oltre alle relazioni umane, il/la giovane instaurerà un rapporto di fiducia con la sua nuova famiglia e il suo nuovo paese anche attraverso l’aiuto che fornirà nel ménage quotidiano, prendendosi cura dei bambini e dando una mano con le faccende domestiche. 

In cambio di tutto questo l’au pair riceverà vitto e alloggio gratuiti e un pocket money settimanale o mensile. Ciò detto, la prestazione di lavoro giornaliero offerta dall’au pair ovviamente lo configura come uno di famiglia che dà una mano e non come un dipendente. 

Oltre, come detto, ai rapporti umani e alla conoscenza reciproca, tutto questo rappresenta per il giovane un’occasione di vivere un’esperienza di vero e proprio, arricchente scambio culturale. In aggiunta a ciò avrà anche la possibilità di apprendere una lingua nella maniera più proficua, ovvero praticandola giorno per giorno in un ambiente madrelingua, oltre a frequentare per una parte della giornata un corso della lingua locale. I costi di tale corso di lingua possono essere a carico dell'au pair o della famiglia in base al paese. Lo stesso vale per le spese relative all'assicurazione e al viaggio. 

Elenco agenzie

Elenco agenzie in Lombardia

Forse non lo sapevi, ma è possibile lavorare all'estero per insegnare la lingua italiana  in qualità di:

  • Assistente di lingua italiana
  • Lettore universitario
  • Insegnante negli Istituti Italiani di Cultura
  • Docente supplente
  • Docente di ruolo
  • Docente presso scuole ed enti privati o scuole di lingue

Per capirne di più, leggi tutte le informazioni nella pagina dell'Urp del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca 

Cosa sapere prima di partire

Lo stage all’estero è un’esperienza formativa in cui è possibile sperimentare direttamente la realtà del mondo del lavoro e offre l’opportunità di poter viaggiare, di entrare in contatto con diverse culture, di migliorare le proprie conoscenze linguistiche, di sviluppare la propria autonomia e di avviare contatti professionali in un contesto internazionale.

E’ bene sapere che, affinché uno stage sia legale, deve essere garantito da un ente promotore che agisca come punto di incontro tra il candidato e l’azienda. L’ente può essere un ateneo ed il suo compito è quello di svolgere tutte le formalità burocratiche, affinché lo stagista sia tutelato nel corso di questa esperienza.

Solitamente non è prevista una retribuzione, ma in alcuni casi esistono dei rimborsi spese o in alternativa delle borse di studio stanziate dalle Università.

Qui di seguito alcuni elenchi di enti promotori di tirocini all'estero.


Link utili
 

Il Gap Year è un viaggio in giro per il mondo, è un anno di pausa non con l'idea di fare un viaggio lussuoso, ma di vivere in differenti paesi, conoscerne la cultura, fare nuove esperienze ed imparare le lingue.

Generalmente ci si prende una pausa di "riflessione" per i loro studi o il loro futuro lavorativo, di solito tra la maturità e l’università, oppure dopo la laurea e prima di iniziare a lavorare: ma si può partire quando si vuole.

La prima domanda che sorge è come ci si mantiene? Durante un Gap Year si possono fare differenti esperienze a seconda delle proprie capacità ed aspirazioni.

Perciò prendete in considerazione si può lavorare, si può partire non solo viaggiando ma anche con le seguenti opportunità:

Ma soprattutto ricordatevi che è molto importante inserire nel proprio Curriculum professionale il Gap Year perché è visto molto positivamente per il forte sviluppo personale che apporta.

Link utili

Perchè fare un Gap Year

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  • online e in presenza
    - lunedì, in presenza 14 - 16
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    - mercoledì, in presenza 15 - 17
    - mercoledì, online 16 - 18
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    - giovedì, in presenza 14 - 16
    - venerdì, online 10 - 13.20

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