Votare: voto degli italiani all'estero

La legge sul voto permette ai cittadini italiani residenti in paesi stranieri di votare per corrispondenza, in occasione di elezioni politiche o referendum.

Possono votare i residenti all'estero maggiorenni e iscritti alle liste elettorali. Le liste sono compilate confrontando i dati di AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero) e di schedari consolari.

L’iscrizione all'anagrafe consolare è obbligatoria per gli italiani che dimorano all'estero per più di un anno, come stabilito dalla legge 470/88.
Il cittadino italiano residente all'estero può scegliere se:

  • votare all'estero, per corrispondenza
  • tornare a votare in Italia.

Non possono votare per corrispondenza i cittadini residenti in paesi dove non si è giunti a intese che garantiscono le regolarità del voto.

In questi casi, l’elettore ha diritto al rimborso del 75% delle spese di viaggio sostenute per il rientro in Italia.

Per ottenere il rimborso presentare domanda al proprio Ufficio Consolare, corredata del certificato elettorale e del biglietto di viaggio.
 

La decisione di votare in Italia deve essere comunicata per iscritto al Consolato o alla Rappresentanza Diplomatica.

La comunicazione va fatta pervenire entro il 31 dicembre dell’anno che precede la scadenza della legislatura o, in caso di scioglimento anticipato delle camere o di referendum, entro 10 giorni dall'indizione delle elezioni o del referendum.

Ricordati
La scelta non è definitiva e dovrà essere rinnovata a ogni elezione. Le opzioni effettuate in occasione di precedenti consultazioni politiche o referendarie non hanno più effetto.

L’opzione può essere revocata con le medesime modalità ed entro gli stessi termini previsti per il suo esercizio.
 
Referendum Costituzionale per l'approvazione del testo della legge costituzionale concernente "Modifiche agli articoli 56,57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari" del 29 marzo 2020  - Nuovi termini per la consultazione referendaria
A causa dell'emergenza sanitaria Covid-19 le procedure referendarie in Italia e all'estero sono state revocate con D.P.R. 5 marzo 2020.
L'art. 81 del D.L. 18/2020 ha stabilito in 240 giorni, dalla comunicazione dell'ordinanza che lo ha ammesso, il termine entro cui dovrà essere nuovamente indetta la consultazione referendaria.

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