Cartografia - Censimento urbanistico 1946

Censimento Urbanistico del 1946 realizzato in vista della redazione del nuovo Piano Regolatore (PRG) adottato nel 1948 e approvato nel 1953.

Alla fine della seconda guerra mondiale Milano era una città semidistrutta dai bombardamenti. All'indomani della Liberazione la Giunta municipale insediata dal CLN decise di chiamare a raccolta le migliori figure professionali per progettare un nuovo piano regolatore, al quale affidare al tempo stesso il ruolo di guida e di simbolo della ricostruzione.

Rispose all'appello una generazione intera di architetti e ingegneri milanesi: in 160 parteciparono al concorso di idee per il nuovo piano indetto alla fine del 1945 e poi alle sedute del convegno che discusse le proposte pervenute. Fra di loro, dopo le libere elezioni del 7 aprile 1946, furono individuati i membri delle otto commissioni progettuali (cd. Commissioni di quartiere), delle nove commissioni consultive e della commissione centrale per il nuovo PRG, coordinate dall'assessore all'Urbanistica Mario Venanzi.

Di fronte alla vastità delle distruzioni fu necessario per prima cosa rendersi conto di come era cambiata la città, resa irriconoscibile dalle distruzioni: per tre mesi i membri delle commissioni progettuali la percorsero tutta, registrando dati e informazioni su ogni edificio, realizzando così il Censimento urbanistico 1946.

Il censimento è composto da tremila schede, una per ogni isolato urbano, ognuna corredata da una mappa con annotazioni, simboli, campiture e da una tabella in cui per civico sono riportate una serie codificata di informazioni relative all’immobile rilevato.  Una rappresentazione imponente e dettagliata di un grande corpo ferito, sul quale architetti e ingegneri proiettarono la loro idea di città e progettarono il suo sviluppo: il “piano Venanzi”, adottato nel 1948 e approvato, dopo una revisione, nel 1953.

A poco più di settant’anni di distanza dalla redazione del Censimento urbanistico, le schede, ora conservate presso la Cittadella degli Archivi del Comune di Milano, sono state scansionate e sono quindi state studiate da un gruppo di ricerca del Politecnico di Milano.

I risultati dello studio sono raccolti nel libro “Milano 1946. Alle origini della ricostruzione” a cura di Gianfranco Pertot e Roberta Ramella, edito da Silvana Editoriale (Cinisello Balsamo, 2016).

Il volume è dedicato al censimento, alla vicenda del Piano regolatore e agli interventi sulla città nel delicato periodo postbellico, comprende gli elenchi degli edifici distrutti o danneggiati dai bombardamenti e un atlante di 121 tavole ottenuto collazionando le mappe delle schede.

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L'applicazione consente di visualizzare le scansioni delle oltre tremila schede del censimento, nelle quali sono riportati per numero civico i dati edilizi dell'immobile censito quali tipo di proprietà, destinazione d'uso, epoca di costruzione, condizione edilizia e igienica, numero degli abitanti e degli addetti, danno bellico, ecc. 

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