Bebè card - Reddito di maternità

Sospeso il servizio bebè card per il fallimento del gestore.

Notizia del 5 marzo 2019 - lo scorso 28 febbraio la società welfare company,  gestore del servizio “bebè card” per il comune di Milano, è stata dichiarata fallita dal tribunale di Genova.

Il comune ha appena appreso la notizia e si adopererà immediatamente per ridurre i disagi per utenti ed esercenti, cercando una soluzione alternativa per la gestione del servizio che rimarrà momentaneamente sospeso. i beneficiari verranno contattati e avvisati dell’interruzione e, nel frattempo, si procederà, come annunciato alcune settimane fa, alla revisione del progetto complessivo di sostegno alla genitorialità.


Il Comune di Milano offre un contributo di 1.800 euro nell'arco di un anno da spendere per prodotti e/o servizi per i bambini e le bambine neo nati/e attraverso una Bebè card

La Bebè card
Il contributo viene erogato attraverso la Bebè Card, una carta elettronica che arriva direttamente a casa e viene ricaricata di 150 euro ogni mese, per 12 mesi.

La  card può essere usata per l’acquisto di:

  • prodotti, come pappe e pannolini
  • servizi, come la tata o la baby-sitter.
     

Documenti richiesti

  • fotocopia della certificazione Isee in corso di validità
  • fotocopia del permesso di soggiorno
  • fotocopia di un valido documento d’identità.

I prodotti possono essere acquistati in una rete di punti di vendita affiliati.
L’elenco completo dei punti di vendita convenzionati è disponibile nella sezione allegati e su www.wemi.milano.it/bebecard.

I servizi possono essere acquistati presso gli spazi WeMi o collegandosi al sito www.wemi.milano.it/bebecard, dove è possibile scegliere tra i servizi offerti dalle associazioni e dalle cooperative accreditate dal Comune di Milano.
 

Possono richiedere il contributo le mamme di tutti i nuovi e di tutte le nuove nati/e a partire dal mese di aprile 2017 con questi requisiti:

1. residenza

  • nel Comune di Milano al momento della presentazione domanda

2. cittadinanza

  • italiana o di uno dei paesi dell’Unione Europea
  • non comunitaria in possesso dello status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria
  • non comunitaria in possesso di regolare permesso di soggiorno (art. 5 del D. Lgs. 286/98) della durata di almeno un anno

3. occupazione

  • casalinghe
  • disoccupate che hanno presentato al centro per l'impiego domanda di immediata disponibilità al lavoro ai sensi dell'art. 19 del D. Lgs. 150/2015

•    lavoratrici in una delle seguenti situazioni:

  • non hanno beneficiato di alcuna forma di tutela economica della maternità dal datore di lavoro per il periodo di maternità
  • hanno perso il lavoro al momento della presentazione della domanda e quindi non stanno usufruendo della maternità obbligatoria
  • non hanno sottoscritto un regolare contratto di lavoro, o incarico di lavoro autonomo, e quindi si trovano in condizioni lavorative precarie, con incarichi non continuativi e saltuari.

4. reddito

  • non hanno superato € 17.141,45 di valore Isee (il valore dell'Isee si adegua annualmente a quello stabilito da Inps per l’assegno di maternità).

In caso di gemelli il contributo è  assegnato per ciascun/a bambino/a.
 

Per informazioni inviare una email a
PSS.sostegnoalreddito@comune.milano.it

oppure telefonare al numero
02 884.48014 / 47635 / 63044 / 41619

Accedi al servizio

Come presentare la richiesta
Per richiedere il contributo la mamma deve recarsi presso uno dei CAF convenzionati

Quando presentare la richiesta
Entro 6 mesi dalla nascita del minore o dall'ingresso in famiglia in caso di adozione.