Case popolari: sono già inquilino

Il patrimonio immobiliare di Edilizia Residenziale Pubblica di proprietà del Comune di Milano è affidato in gestione alla Società MM Spa, alla quale devono pertanto essere inoltrate tutte le istanze, comunicazioni, segnalazioni riguardanti le case popolari. 

Scadenze
L’inquilino è tenuto a pagare regolarmente l’affitto e le spese accessorie ogni mese. La cadenza della bollettazione è bimestrale. A tal fine MM recapita anticipatamente i bollettini precompilati MAV per il pagamento delle due mensilità successive.

I bollettini MAV inviati a domicilio da MM sono gli unici documenti consentiti per il pagamento. Possono essere saldati, nel rispetto delle scadenze sugli stessi indicate, presso il proprio sportello bancario.

Mancato pagamento del canone
Nel caso in cui un inquilino non paghi il corrispettivo per la locazione e i servizi dell’alloggio assegnato, il gestore  notifica allo stesso la messa in mora e lo invita a saldare il debito entro il termine assegnato, generalmente 30 giorni. Se ciò non avviene, l’inquilino si troverà a dover pagare, in aggiunta alla somma dovuta, anche le spese legali e gli interessi di legge.

Il mancato pagamento fa perdere i requisiti per la permanenza nell’alloggio e da luogo a uno stato di illegalità che comporta, oltre al recupero delle somme dovute, anche il rilascio forzoso dell’alloggio.

Rateizzazione della morosità
In caso di morosità, è possibile chiedere una rateizzazione del debito maturato all’ente gestore.
Quest’ultimo valuterà la richiesta in base alla situazione del nucleo moroso e, in caso di esito positivo, definirà con l’inquilino il relativo piano di rientro, per un numero di rate variabile in base all’entità del debito, nel rispetto delle norme in vigore.

Ogni anno Regione Lombardia stanzia un contributo destinato a sostenere gli inquilini a canone sociale del Comune di Milano che si trovano in temporanea difficoltà economica.

I requisiti per poter ottenere il contributo e i criteri di erogazione vengono stabiliti di volta in volta dalla Regione.

Come ottenere il contributo 
Ai potenziali beneficiari, in possesso dei requisiti, è stata inviata nel mese di gennaio 2019 una nota informativa, con allegata la “domanda di  contributo” e  il “patto di servizio”, che gli interessati dovranno completare, sottoscrivere e consegnare a mano entro il 31 marzo 2019, presso una delle sedi territoriali di Metropolitana Milanese S.p.a. o una delle sedi dei Municipi, ove sono state posizionate apposite cassette di raccolta

Non sarà rilasciata alcuna ricevuta di consegna, né saranno accettate le richieste che dovessero pervenire con una modalità diversa da quella sopra indicata.

L’erogazione del contributo è altresì subordinato alla consegna dell’attestato ISEE. Pertanto, nel caso in cui non sia stato già presentato, lo stesso dovrà essere inviato all’indirizzo e-mail isee2018@mmspa.eu.

Revisione biennale
Ogni due anni MM invita le famiglie a compilare i moduli predisposti con i dati di tutti i componenti del nucleo: età, eventuale invalidità, situazione reddituale e patrimoniale. La mancata compilazione totale o anche parziale del modulo per l’aggiornamento dell’Anagrafe Utenza comporta l’attribuzione all’inquilino del canone più elevato.

Le false dichiarazioni comportano invece la perdita dei requisiti per l’assegnazione, oltre a costituire un reato penale.

Cambiamenti e revisione del canone
In presenza di cambiamenti che riguardano il reddito, il patrimonio o la composizione dello stato di famiglia, gli assegnatari devono darne notizia al gestore in modo tempestivo. Potranno così chiedere la revisione del canone in base alla nuova condizione, senza attendere il rinnovo periodico dell’Anagrafe Utenza.

Quali variazioni segnalare?

  • Variazioni reddituali o patrimoniali
    • in caso di variazione del reddito o del patrimonio del nucleo familiare, l’assegnatario deve darne tempestiva comunicazione, per iscritto, alla sede territoriale del gestore MM competente per territorio, affinché lo stesso possa procedere all’eventuale aggiornamento del canone
    • al termine dell’istruttoria il gestore comunicherà all’inquilino il relativo esito e l’eventuale adeguamento del canone
    • se il cambiamento della situazione patrimoniale non viene comunicato, l’importo del canone rimane invariato sino alla successiva verifica dell’Anagrafe Utenza  
  • Variazioni dello stato di famiglia
    • nel caso in cui lo stato di famiglia si modifichi – ad esempio per nascita di un bambino, trasferimento altrove di un componente del nucleo o  suo decesso, inclusione nel nucleo di nuovi componenti (ampliamento del nucleo familiare) - bisogna darne tempestiva comunicazione, per iscritto, alla sede territoriale del gestore MM competente per territorio
    • il gestore comunicherà all’inquilino l’esito della pratica, nonché l’eventuale adeguamento del canone, nel caso in cui la variazioni di cui sopra abbiano determinato una modifica dell’indicatore della situazione economica equivalente (Isee)

Variazioni del nucleo familiare e cambio di alloggio
Nel caso in cui le variazioni anagrafiche del nucleo familiare dovessero rendere necessaria l’assegnazione di un diverso appartamento, adeguato alle nuove esigenze, l’inquilino potrà partecipare ai bandi pubblici per il cambio alloggio oppure presentare domanda direttamente alla sede territoriale del gestore MM competente per territorio.

Chi risiede nelle case di proprietà del Comune di Milano può chiedere il cambio alloggio per:

  • esigenze personali
  • motivi di emergenza.

Per conoscere in dettaglio i casi in cui è previsto il cambio alloggio e le modalità di richiesta consulta il servizio Cambio alloggio.

Cambio alloggio disposto dalla proprietà o dall’ente gestore

In alcuni casi il cambio alloggio può essere disposto direttamente dalla proprietà o dall’ente gestore. Ad esempio:

  • per interventi di manutenzione straordinaria, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia che non consenta la concomitante permanenza degli assegnatari nelle unità oggetto di ristrutturazione. In questi casi l’eventuale onere del trasferimento dell’assegnatario in un alloggio adeguato è a carico della proprietà/del gestore
  • quando il trasferimento dell’assegnatario risponde a esigenze di razionalizzazione ed economicità della gestione del patrimonio residenziale.

Normativa
Legge Regionale 16/2016 e Regolamento Regionale 4/2017

Mentre la manutenzione straordinaria è a carico del Comune ed è oggetto di pianificazione, gli interventi di manutenzione ordinaria sono ripartiti in modo chiaro tra inquilini e Comune.

Interventi a cura dell’inquilino

  • sostituzione e riparazione dei sanitari
  • riparazione di infissi, porte, finestre e persiane
  • riparazione o sostituzione di serrature, maniglie e cardini
  • riparazione di pavimenti, rivestimenti rovinati e tinteggiatura pareti
  • manutenzione ed eventuale riparazione dell’impianto di riscaldamento autonomo
  • verifica pulizia e controllo della caldaia prima dell’inizio della stagione invernale
  • riparazione e tinteggiatura dei caloriferi
  • piccole manutenzioni e sostituzioni per usura
  • riparazione delle serrande avvolgibili e delle cinghie
  • sostituzione e riparazione di delle apparecchiature elettriche: interruttori, deviatori, impianto tv
  • deblattizzazione, derattizzazione e disinfezione.

Inoltre sono a carico degli inquilini gli interventi di manutenzione delle parti comuni dovuti al cattivo uso, ad atti vandalici o a carenza di cura da parte degli assegnatari.

Interventi a carico del Comune

  1. Alloggi
    • all’interno degli alloggi sono di competenza del Comune le riparazioni che riguardano tubazioni e impianti sottotraccia (cioè posti all’interno dei muri e parte dell’impianto generale dello stabile), purché il danno non derivi da un uso improprio da parte del locatario.
  2. Parti comuni
    • riparazione e sostituzione di serrature e chiudiporte, con eventuale sostituzione di chiavi
    • riparazione di attrezzature di parti mobili di arredo e di completamento delle parti comuni dello stabile (cartelli indicatori, casellari postali, ecc.)
    • riparazioni impiantistiche sottotraccia, nelle parti comuni, purché il guasto non derivi da uso improprio dei locatari
    • rifacimento di facciate
    • tetti
    • grondaie
    • tubi pluviali
    • interventi di adeguamento dell’ascensore
    • citofoni
    • sostituzione e riparazione portone - cancello d’ingresso
    • parte comune dell’impianto di riscaldamento.

Per richieste e appuntamenti relativi agli interventi a carico del Comune consulta la scheda Case popolari:  servizi per gli inquilini.

Gli inquilini di un immobile hanno la possibilità di ricorrere ad una gestione in autonomia (autogestione) di alcuni servizi condominiali che attualmente sono garantiti dal gestore MM.

L’autogestione può riguardare:

  • pulizia delle parti comuni
  • manutenzione del verde delle parti comuni
  • piccola manutenzione delle parti comuni.

Come si ottiene l’autogestione?
Per poter richiedere l’autogestione è necessario che siano rispettate alcune condizioni:

  • morosità NON superiore al 15% del totale del complesso
  • abusivismo inferiore al 10% del totale dei residenti

In presenza di questi requisiti, l’autogestione dell’immobile deve essere richiesta ad MM da almeno il 60% dei residenti intestatari di regolare contratto di locazione. Una volta concessa, l’autogestione ha efficacia vincolante per tutti gli assegnatari.

Come funziona l’autogestione?
Tra gli inquilini, ogni anno, occorrerà eleggere:

  • un Rappresentante
  • un Comitato di gestione di almeno 3 persone.

Queste figure avranno il compito di scegliere le ditte responsabili dei servizi autogestiti, monitorarne l’operato, verificare le spese che ne derivano per tutti gli inquilini.

I Comitati inquilini svolgono un’importante funzione di collegamento con l’Amministrazione comunale.

 I Comitati possono chiedere locali inutilizzati ad uso non abitativo situati nei complessi residenziali pubblici. L’assegnazione prevede i seguenti requisiti:

  • presentazione di una dichiarazione costitutiva del Comitato
  • il comitato deve rappresentare la maggioranza dei nuclei assegnatari presenti nell’immobile: almeno il 50%+1, da dimostrare mediante raccolta di firme
  • presentazione di una breve relazione sulle attività che il Comitato prevede di svolgere.

Gli spazi vengono consegnati dopo la verifica dei criteri richiesti e dell’effettiva disponibilità di luoghi idonei in base alle linee stabilite dal Comune. La concessione avviene in forma di comodato d’uso gratuito per 3 anni rinnovabili.

Riferimenti normativi
Delibera Giunta Comunale n. 1853 del 14/9/2012

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