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Mario Cavedon: un astronomo e la sua città

Ricordo di un amico del Planetario
Conferenza di Anna Maria Lombardi; martedì 25 maggio 2010 - ore 21:00

Il 1° giugno 2009 si è spento a Milano, all’età di 89 anni, il prof. Mario Cavedon, decano dei conferenzieri e "principe" dei planetaristi italiani. Grande divulgatore e comunicatore dell’Astronomia, la sua figura è legata in modo particolare al Civico Planetario “U. Hoepli” di Milano, con il quale ha collaborato per più di 50 anni, in qualità di conferenziere e di direttore scientifico.

La sua vita e la sua opera di comunicazione hanno abbracciato un secolo ricchissimo di scoperte nel campo dell’astrofisica, della radioastronomia, della cosmologia. La conquista dello spazio, le sonde interplanetarie, lo sbarco sulla Luna... sono tutti eventi da lui vissuti e da lui raccontati, condividendo con il pubblico l’emozione di quelle nuove scoperte scientifiche.

Mario Cavedon ha sempre unito alle competenze professionali una capacità non comune di trasmettere e rendere chiari e accessibili anche gli argomenti più ostici. Indimenticabili le conferenze del ciclo "Stelle e favole di..." durante le quali, mese per mese, indicando le costellazioni visibili in quel periodo, narrava le storie mitologiche loro associate. Si registrava sempre il "tutto esaurito", nonostante fossero replicate due volte e la capienza della sala Planetario sia di ben 375 posti!

Una serata per ripercorrere insieme la sua attività di Astronomo e divulgatore.

Mario Cavedon, nasce a Milano il 6 aprile 1920. Si laurea in matematica con Giovanni Ricci nel 1949. Subito dopo la laurea inizia a lavorare all’Osservatorio astronomico di Brera-Milano, dapprima come volontario, poi come aiuto-astronomo. Il direttore Francesco Zagar lo affianca a Cesare Lombardi, che ricopriva anche l’incarico di direttore scientifico del Planetario di Milano. Inizia così la sua attività di conferenziere presso l’istituto milanese, con lezioni di meccanica celeste. All’Osservatorio si dedica alla determinazione delle orbite dei pianetini e delle perturbazioni dei corpi celesti.

Dal 1956 al 1959 si trasferisce all’Osservatorio astronomico di Neuchatel, in Svizzera, dove partecipa alle ricerche per l’Anno Geofisico Internazionale e ha modo di specializzarsi nell’uso dei calcolatori meccanici a schede perforate per ridurre dati astronomici.

Quando all’Università di Milano viene installato un calcolatore Univac, Cavedon vince il concorso e rientra in Italia a dirigere il Centro di Calcolo.

Prosegue intanto la sua collaborazione con il Planetario di Milano, del quale dal 1973 al 1989 diventa responsabile e organizzatore dell’attività scientifica. Nel 1986 fonda l’Associazione Amici dei Planetari, ora Associazione dei Planetari Italiani (Planit). Tiene la sua ultima lezione pubblica al Planetario di Milano il 23 ottobre 2005.

Moltissimi i suoi articoli sul Corriere della Sera, su altri quotidiani e su riviste del settore. Nel 1978 fonda la rivista l’Astronomia, insieme a Margherita Hack, il cui primo numero uscì nel novembre 1979.

Tra i suoi libri si possono ricordare la traduzione italiana di “Non siamo soli” di Walter Sullivan (Garzanti 1966); “Astronomia” (Mondadori 1980); “Galaxias”, scritto con il figlio Giovanni (Rizzoli 1983); “L’abc dell’Astronomia” (Mondadori 1999).

Tariffe

Biglietto intero: 3,00 Euro

Biglietto ridotto: 1,50 Euro (fino a 18 anni e oltre i 60 anni)

Da ricordare

  • Non è possibile prenotare
  • A conferenza iniziata non è consentito l'ingresso.
  • Le conferenze hanno generalmente una durata di circa un'ora.



Civico Planetario "Ulrico Hoepli"
c/o Giardini Pubblici "Indro Montanelli"
c.so Venezia, 57 - 20121 Milano
Fermata
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Tel. 02-88463340 (dal lunedì al venerdì, dalle ore 9:00 alle 12:00)
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