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Chi siamo - Storia

L'Ottocento
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Il 7 maggio 1838 viene ufficialmente accolta dall’autorità municipale la donazione delle collezioni del nobile milanese Giuseppe De Cristoforis e del botanico Giorgio Jan che comprendono campioni di mineralogia, paleontologia, zoologia, botanica, oltre a strumenti e libri; si tratta del primo nucleo del nascente Museo di Storia Naturale di Milano. L’istituzione è fortemente sostenuta dalla cultura milanese, che all'inizio dell'Ottocento manifesta un deciso interesse verso la scienza e le sue applicazioni tecniche. Il primo direttore è lo stesso Jan, coadiuvato da un aggiunto alla direzione e da un collegio di sei conservatori con compiti scientifici e amministrativi che operano a titolo volontario.
L’apertura al pubblico avviene nel settembre 1844 nell'ex Convento di Santa Marta, in prossimità dell’attuale via Circo, in occasione del VI Congresso degli Scienziati Italiani che quell’anno svolgeva i lavori a Milano. Fin dal regolamento del 1845 l’attività dell’Istituto prevede corsi pubblici, relativi alle diverse discipline naturalistiche, tenute dal personale scientifico. La vocazione didattica viene rafforzata nel 1875 con la partecipazione del Museo al Consorzio degli Istituti di Istruzione Superiore, che prelude ai corsi universitari che verranno istituiti nei primi decenni del secolo successivo.
Di notevole pregio sono gli incrementi di questo primo periodo dovuti alle ricerche sul campo fatte da Jan in ambito botanico ed erpetologico, ai lasciti di singoli collezionisti, oltre che all'acquisizione del Museo Reale di Storia Naturale avvenuta nel 1847, meglio conosciuto come Gabinetto di Minerali e Fossili di Santa Teresa, e alla donazione dell’intera raccolta ornitologica di Ercole Turati del 1884.
Lo sviluppo e la sostanziale crescita delle collezioni impongono due traslochi nell’arco di poco più di cinquant’anni: il primo, avvenuto nel 1863, vede il trasferimento del Museo a Palazzo Dugnani, nell’attuale via Manin; mentre il secondo e definitivo spostamento viene effettuato tra la fine del secolo e i primi anni del Novecento. Intensa è anche l’attività di ricerca: i già citati interessi erpetologici di Giorgio Jan, i lavori zoologici e palentologi di Emilio Cornalia, le attività di scavo e gli studi del geologo Antonio Stoppani.
Tra il 1895 e il 1896 Il Museo diviene cointestatario delle riviste della Società Italiana di Scienze Naturali, istituzione da sempre ospitata presso il Museo, dotandosi così di testate periodiche che permettono la pubblicazione e la diffusione dei risultati delle ricerche svolte all'interno dell'Istituto.
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Il Novecento
Nel periodo di transizione che comprende, con il passaggio di secolo, anche il trasloco dalla vecchia sede di palazzo Dugnani alla nuova, la direzione viene assegnata a Tito Vignoli, filosofo positivista di chiara fama evoluzionista.
In occasione della Esposizione Internazionale del 1906 viene costruito l'Acquario nei pressi del Parco Sempione e donato al Comune di Milano che lo affida alla direzione del Museo di Storia Naturale. Nel 1908 viene inaugurata la Stazione di Biologia e Idrobiologia Applicata, centro di studio e di divulgazione della piscicoltura e della ittiopatologia. Dal 1969 al 2010 l'Acquario Civico opera come istituzione autonoma.
La prima metà del Novecento, sotto le direzioni del mineralogista Ettore Artini e dello zoologo Bruno Parisi, è ricca di importanti acquisizioni come le collezioni del Museo Mineralogico Borromeo, nel 1913; la raccolta entomologica di Mario Bezzi nel 1928 e quella di coleotteri mediterranei del Museo Entomologico di Duino "Pietro Rossi", con la quale si inaugura nel 1938 la nuova sezione di entomologia sotto la guida di Arturo Schatzmayr, già curatore della collezione a Duino. Altri incrementi sono dovuti alle campagne di raccolta nelle colonie africane svolte dallo zoologo Giuseppe Scortecci e da Edgardo Moltoni, successore di Giacinto Martorelli alla direzione della raccolta ornitologica Turati.
Intanto nel 1924 il Museo ospita le lezioni del primo anno accademico della facoltà di Scienze, offrendo locali per le lezioni, laboratori e collezioni per le esercitazioni, la biblioteca per lo studio.
Nel 1943 un bombardamento angloamericano provoca l’incendio dell’edificio che distrugge molte fra le collezioni più importanti, come quelle botaniche ed erpetologiche di Giorgio Jan e numerose raccolte paleontologiche.
La devastazione impone la chiusura del Museo per diversi anni. La fase di ricostruzione è lenta e difficile, nel 1952 vengono riaperte al pubblico le prime sale con allestimenti provvisori. La ripresa dell’attività è in buona parte consentita dalle risorse finanziarie e patrimoniali del lascito di Vittorio Ronchetti, primario all’Ospedale Maggiore di Milano.
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Dalla metà degli anni Cinquanta le raccolte tornano ad arricchirsi grazie a nuove campagne di ricerca e a consistenti acquisizioni. Durante la direzione di Cesare Conci il Museo si amplia con l'istituzione di una sezione di Paletnologia nel 1966, curata dal conservatore onorario Ottavio Cornaggia Castiglioni, e di una sezione di Botanica assegnata a Enrico Banfi nel 1976. A partire dagli anni Settanta inizia il profondo rinnovamento delle esposizioni che vengono aggiornate secondo criteri orientati all'illustrazione dell'ecologia, dell'etologia e dell'evoluzione. I progetti delle nuove esposizioni sono supportati da studi in campo museologico e da una intensa attività di ricerca scientifica sul terreno, che proseguiranno nei decenni successivi, con un forte carattere di continuità, durante le direzioni del paleontologo Giovanni Pinna, dello zoologo Luigi Cagnolaro e del botanico Enrico Banfi.

Gli anni Duemila
Nel 2010 il Museo di Storia Naturale, l'Acquario e il Planetario, pur mantenendo ciascuno la propria specificità, sono stati riuniti amministrativamente all'interno del Polo dei Musei Scientifici sotto la direzione del malacologo e biologo marino Mauro Mariani. Attualmente il direttore del Polo è Domenico Piraina.
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Hide details for I direttoriI direttori
    Jan Giorgio <Vienna 1791-Milano 1866> professore di Botanica presso l’Università di Parma tra 1816-1845, direttore del Museo dal 1838 al 1866. Nell’ultima parte della sua vita si occupa anche di studi erpetologici.
    Cornalia Emilio <Milano 1824-1882> zoologo e paleontologo, aggiunto alla direzione dal 1851 al 1866, poi direttore fino al 1882.
    Stoppani Antonio <Lecco 1824-Milano 1891> geologo e paleontologo, professore all’Istituto Tecnico Superiore, membro del Consiglio dei Conservatori del Museo dal 1865 al 1868 e direttore dal 1882 al 1891.
    Vignoli Tito <Rosignano di Pisa 1829-Milano 1914> filosofo, eminente figura della cultura positivistica del tempo, professore in vari istituti superiori, direttore del museo dal 1892 al 1911.
    Artini Ettore <Milano 1866-1927> mineralogista, direttore della sezione di Mineralogia dal 1893, direttore del Museo dal 1911 al 1927.
    Parisi Bruno <Taio (TN) 1884- Roverè della Luna (TN) 1957> zoologo, aggiunto alla direzione della sezione di Zoologia dal 1910, direttore della stessa sezione dal 1921, direttore del Museo dal 1928 al 1951.
    Moltoni Edgardo <Oneglia (IM) 1896-Milano 1980> ornitologo, conservatore della Collezione ornitologica Turati dal 1922 al 1951, direttore del Museo dal 1951 al 1964.
    Conci Cesare <Rovereto 1920-Milano 2011> entomologo, conservatore della sezione di Zoologia dal 1957 al 1964, poi direttore del Museo fino al 1981.
    Pinna Giovanni <Torino 1939-> paleontologo, conservatore della sezione Geologia e Paleontologia dal 1964, direttore del Museo dal 1981 al 1994.
    Cagnolaro Luigi <Genova 1934-Monza 2014> zoologo, conservatore della sezione di Zoologia dei vertebrati dal 1962, direttore del Museo dal 1994 al 2001.
    Banfi Enrico <Vimercate 1948-> botanico, conservatore della sezione di Botanica dal 1976, direttore del Museo dal 2001 al 2010.
    Mauro Mariani <Milano 1948-> malacologo e biologo marino, direttore dell'Acquario e civica Stazione idrobiologica di Milano dal 1988, direttore del Polo Musei Scientifici nel 2010.
    Domenico Piraina <Platania 1962-> direttore del Polo Musei Scientifici dal 2012.
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Fotografie: Archivio fotografico del Museo (© Museo Civico di Storia Naturale di Milano); Massimo Brega (© Massimo Brega).

 
   
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